BARTOLI: «BILANCI DI PISTOIA IN ROSSO? CI VOGLIONO SCELTE DRASTICHE E CORAGGIOSE»

Roberto Bartoli
Roberto Bartoli

PISTOIA. Che il bilancio del Comune di Pistoia abbia problemi seri è ormai confermato dal secondo disavanzo consecutivo: dopo quello di 1,7 milioni di Euro del 2013, adesso quello di 1,3 milioni del 2014. Ormai si impongono alcune scelte drastiche e coraggiose. Ecco alcune proposte.

Sul lato spese è possibile compiere alcuni tagli per un totale di 1.250.000 Euro:

  • eliminare il contributo per le mense: tale contributo è puramente ideologico e privo di razionalità: risparmio 650.000 Euro. Se si vogliono far risparmiare i soldi alle famiglie, si incida sui servizi, migliorando rapporto qualità/prezzo;
  • uscire da Uniser: ormai l’occasione di avere a Pistoia una università “vera” si può considerare perduta: risparmio 300.000 Euro
  • riduzione teatro: occorre iniziare a pensare a strumenti di cooperazione pubblico/privato: risparmio 100.000
  • tornare a un luglio pistoiese tutto finanziato da sponsor: risparmio 120.000;
  • eliminare l’evento Leggere la Città, una brutta copia di Dialoghi sull’Uomo, fatto per di più nello stesso periodo e incapace di attrarre persone da fuori: risparmio 80.000 Euro

Sul lato delle entrate, l’amministrazione ha deciso, da un lato, di elevare al massimo la pressione fiscale, dall’altro lato, di aumentare il numero delle esenzioni. Questo si vede benissimo sull’addizionale Irpef la cui aliquota nel 2013 è passata da 0,5 a 0,8 e rispetto all’addizionale si è prevista l’esenzione totale per i redditi inferiori a 15.000 Euro. Ma si vede bene anche per la Tasi, che nella sostanza ha le aliquote al massimo, e rispetto alla quale sono esentati gli immobili catalogati A4 e A5.

Ebbene, questa politica che vorrebbe perseguire obiettivi di giustizia sociale si rivela altamente iniqua, sia perché è giusto che ognuno contribuisca per quello che può, sia perché è saltata questa distinzione ottocentesca tra ricchi e poveri. Rispetto alla Tasi l’iniquità aumenta anche per la mancanza di corrispondenza tra valore reale del bene (spesso superiore) ed indici catastali. Tuttavia la mia proposta non è quella di eliminare le esenzioni e basta; ma è quella di eliminare le esenzioni e al contempo di abbassare anche le aliquote (ad esempio l’aliquota dell’addizionale Irpef si potrebbe abbassare a 0,75 e cosa analoga potrebbe essere fatta per la Tasi).

Così facendo si rimetterebbero i conti più in ordine; ci sarebbe più equità e alla fine i pistoiesi vedrebbero un primo segnale di abbassamento delle tasse locali. Totale maggiori entrate: almeno 1 milione di euro.

[*] – Ospite

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