BARTOLI: «FACCIAMOLA LA GIOSTRA, MA CAMBIANDO LE REGOLE!»

Giostra. Pubblichiamo solo immagini neutre o folcloristiche
Giostra. Pubblichiamo solo immagini neutre o folcloristiche

PISTOIA. Il 16 luglio alcuni esponenti del comitato della Giostra dell’Orso dichiarano che a causa di un Blues troppo lungo la pista per la giostra è a rischio, perché non si assesterà. Ieri, 25 luglio, due cavalli si azzoppano. È evidente che esistono responsabilità politiche nella gestione della vicenda. Tuttavia l’amministrazione, per non avere alcuna responsabilità, passa all’attacco, se la rifà non si sa bene con chi, manda tutto in Procura (cioè, si spera, la documentazione relativa alla propria attività) ma soprattutto, in una impulsiva e compulsiva contraddizione si dichiara che le regole vanno cambiate, ma che il prossimo anno la corsa non si correrà.

Ormai siamo a un evidente sbando e anche la gestione delle cose più semplici non si riesce a fare. Sarebbe più opportuno ragionare così:

  • 1) effettivamente avevano ragione coloro che consigliavano più tempo per fare assestare la pista
  • 2) per il prossimo anno gli errori fatti quest’anno non si ripeteranno.

Fa grande impressione l’uscita sull’onda di una inesplicabile emotività volta a dire e non dire, a dare una botta al cerchio e alla botte. Davvero per rivedere le regole si devono aspettare due anni per rifare la giostra? Qual è il senso di questo ragionamento? Meglio dire allora che la giostra non si fa più. Ma anche questa dichiarazione rischia di scontentare. E allora, si cambiano le regole, ma il prossimo anno la corsa non si corre, nonostante che le responsabilità del disastro siano proprio di coloro che dicono che la giostra non si deve correre il prossimo anno. In sostanza, cari amanti della giostra: becchi e bastonati.

Sarebbe più opportuno ragionare così:

  • 1) il prossimo anno la giostra si fa, perché appartiene alla città
  • 2) nel frattempo si ripensano seriamente le regole
  • 3) ma soprattutto non si fanno gli errori di tempo fatti e che alcuni avevano indicato per tempo.

Infine, permettetemi una considerazione di metodo. Ma davvero tutti coloro che commentano, esprimono opinioni sono degli improvvisati, pensatori dell’ultima ora. Davvero ormai a pensare sono rimasti solo coloro che hanno il potere? Può darsi, ma almeno facciano le cose a modo. Fino a che si fanno in qua e in là piccoli disastri, ben vengano i pensatori improvvisati che indicano come si potrebbe fare diversamente e meglio!

[*] – Membro dell’Assemblea Nazionale Pd, ospite

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7 thoughts on “BARTOLI: «FACCIAMOLA LA GIOSTRA, MA CAMBIANDO LE REGOLE!»

  1. Ma questa amministrazione comunale non ha nessuna colpa. Anzi, come sempre, ha fatto tutto e di più: infatti dopo aver assicurato i dovuti controlli ed aver attentamente ascoltato e vagliato tutti i pareri, soprattutto quelli di coloro che, disinteressatamente, avevano espresso qualche ‘piccolissimo’ dubbio sulla opportunità di correre la rinomata manifestazione, ha prontamente preso in mano la situazione. Ha convocato tutti i cavalli ieri presenti alla gara, esponendo loro le proprie perplessità. Ma nonostante fossero stati avvisati (cavallo avvisato, mezzo salvato…), sono stati proprio i due cavalli morti che non hanno voluto sentire ragioni e, pur essendo stati adeguatamente informati delle non perfette condizioni ambientali ed in barba a tutte le leggi sulla tutela del benessere animale (la loro), sollevando l’amministrazione da qualsiasi responsabilità, hanno scelto di scendere sulla pista per disputare la prestigiosisima gara, mettendo così a rischio non solo la loro incolumità (come abbiamo visto) ma anche quella dei loro incolpevoli cavalieri (che fortunatamente e solo per miracolo non hanno riportato lesioni). Ma la cosa non finisce qui. Eh già perché, per tutti coloro che hanno dovuto assistere al macabro evento (bambini compresi), oltre al danno arriverà anche la beffa: infatti è inutile che qualcuno provi a chiedere un improbabile rimborso perché i due cavalli erano anche nulla tenenti. E poi si dice degli uomini: che vergogna questi animali!

  2. Mi spiace, Sig. Bartoli, ma il “pensatore” improvvisato stavolta è proprio lei.
    Il povero Bertinelli che , tutti lo abbiamo compreso, non riesce nemmeno a dirigere un patino, figuriamoci un’amministrazione comunale, in questo caso non c’entra un fico.
    Strumentalizzare un evento triste, quale quello accaduto nell’ultima giostra, se mi permette i toni duri, sa un poco di scacallaggio politico. Mi scusi la franchezza, ma non siete della stessa Parrocchia? Dagli amici mi salvi Iddio, che dai nemici mi salvo io……..

  3. Ma nessuno informa i Pistoiesi che questa “giostra” è solo una bufala, una reinvenzione di alcuni “giovani pistoiesi” del 1947 , 1947 non 1147 ! Come ho scritto nel commento all’articolo “GIOSTRA DELL’ORSO? MA BASTA” il “PALIO DI SAN JACOPO” era tutta un’altra cosa. Quindi tutto questo attaccamento alla tradizione medievale è basato su un falso che nel tempo si è stemperato nella coscienza della popolazione pistoiese fino a diventare più vero del vero.
    Anche i rioni sono delle “libere interpretazioni”.
    A questo punto penso che un serio ripensamento possa essere solo nella direzione di recuperare la “VERA” tradizione senza obbligare i cavalli alle curve paraboliche della piazza (troppo piccola) e senza la pseudo copia della “giostra del Saracino” in salsa di micco.
    Io capisco che la formula attuale dal punto di vista “commerciale” si vende meglio, ma almeno per amore della storia, dei cavalli e dei nostri avi smettiamola di mettere in scena questo teatrino, Pistoia ha indubbiamente un carico di storia che, se promosso in modo decente, e con il supporto delle giuste infrastrutture non ha nulla da invidiare ad altre citta più “blasonate”. Discutiamo di questo, di un centro storico abbandonato a se stesso, di una gestione delle attività sconclusionata, di un ufficio del turismo che quando ci sei arrivato non hai più bisogno di chiedere informazioni e magari, già che ci siamo ribatezziamo il festival che di blues non ha più nulla.

  4. “È evidente che esistono responsabilità politiche nella gestione della vicenda” ??

    Al di là del fatto che certo non voglio difendere l’amministrazione Bertinelli, anzi.. per me se fosse commissariata Pistoia e poi nuove elezioni sarebbe la miglior cosa che potrebbe capitare ai pistoiesi ma sig. Bartoli dalle sue parole, oltretutto provenienti dalla stessa parte politica del sindaco visto che anche lei fa parte del PD, c’è da augurarsi che non sia proprio lei a prenderne le eventuali sorti future se questo è il suo intento e modo di vedere le cose e inoltre sta dimostrando quanta coerenza abbia il suo partito che non disdegna attacchi al proprio interno… E’ come se in una squadra di calcio gli attaccanti facessero gol alla squadra avversaria e poi autogol per tornare in pareggio. A volte il silenzio è d’oro e in questa occasione, me lo permetta, ha perso dei grossi punti. Già ma la guerra fraticida che sta avvenendo nel PD e che tutti non vedono dall’esterno è in atto: renziani, Lettiani, D’alemiani etc etc. Ma a chi giovano le vostre guerriglie politiche urbane? Ai pistoiesi non di sicuro.
    Questi sono errori di valutazione politica quando si esprimono concetti basati sul “sentito dire”.
    Andiamo avanti su un altro suo concetto espresso: “Sarebbe più opportuno ragionare così:

    1) il prossimo anno la giostra si fa, perché appartiene alla città
    2) nel frattempo si ripensano seriamente le regole
    3) ma soprattutto non si fanno gli errori di tempo fatti e che alcuni avevano indicato per tempo.”

    A questo concetto potrei rispondere con un solo punto che raccoglie in se i suoi 3 punti :

    1) La parola vada ai cittadini. Se Pistoia decide il NO per sempre alla Giostra è la volontà di una città intera e non certo di un singolo politico. Non le sembra più democratico cosi?

    La invito a vedere i risultati parziali di un sondaggio in corso lanciato da un quotidiano locale e riflettere sul 71% attuale di cittadini pistoiesi che non vogliono più la Giostra dell’Orso.
    Per quel che riguarda la nostra linea politica (5stelle) ascolteremo il volere della città e di conseguenza agiremo.

  5. Egr sig. Maurizio Giorgi,
    a me voi grillini (a parte Beppe Grillo che è uno spaccone che sa solo urlare) state anche simpatici e riconosco volentieri che il vostro ruolo, in una palude stagnante come Pistoia è molto utile: siete infatti tra i pochi a fare opposizione ed a cercare di portare alla luce tante cose che altrimenti giacerebbero sotto la polvere. Ben venga quindi la vostra proposta di far decidere ai cittadini cosa vogliono fare della Giostra dell’Orso. Detto questo, però, forse era meglio se non faceva tante battute contro il Bartoli, le cui proposte sono comunque sensate e meritevoli di rispetto; quanto all’essere Bartoli “della stessa parrocchia” di Bertinelli, questo non significa che si debba cantare tutti e sempre in coro, ci mancherebbe! Sarebbe la fine! Del resto, anche nei 5 Stelle, vorrà convenire, che tra l’apprezzabilissimo Luigi Di Maio ed il soprannominato Beppe Grillo c’è un abisso di cultura, educazione, capacità propositiva…a favore di Di Maio, se non si fosse capito.
    Piero Giovannelli

    1. Egr.Sig. Piero Giovannelli,
      la simpatia è reciproca, seguo i suoi commenti sempre puntuali e di buon senso ma non è il momento di tirare per il sottile e le proposte a posteriori penso che tutti, con un minimo di riflessione, sono capaci di farle. Detto questo le battute sulle proposte di Bartoli sono le stesse che ho rivolto al Sindaco durante la conferenza dei capigruppo per questa occasione ma che sono state espresse anche in Consiglio comunale in quelle occasioni dove la maggioranza che dovrebbe amministrare questa città si ritrova sempre deficitaria per il numero legale grazie proprio a dissapori interni che non sono da vedere come idee democratiche a confronto ma piuttosto diatribe e complotti atti a fare mera strategia politica infischiandosene della città. Quando ci sono argomenti stringenti la maggioranza è costretta a supplicare i propri consiglieri di essere presenti, con tanto di taccuino e rubrica a portata di mano per rimpinguare le fila se dovesse mancare qualcuno per arrivare al fatidico numero di 17 consiglieri, numero necessario per approvare qualsiasi provvedimento. Questo sistema non fa lavorare né la maggioranza né l’opposizione.
      Le mie “frecciatine” verso Bartoli sono dirette a lui come punta dell’iceberg renziano per toccare fino alla base chi non ha il coraggio di mettersi di traverso una volta per tutte e chiedere la sfiducia del Bertinelli (che tra parentesi firmerei ieri l’altro nonchè ieri).
      Questo voler mettere in vetrina dall’inteno le difficoltà della Giunta va bene ma se non c’è una vera azione di contrasto, cosi la penso, restano chiacchiere al vento e le chiacchiere non servono per risolvere i problemi della città ma fanno perdere molto tempo e non ce lo possiamo permettere. Guardi ad esempio cosa è successo l’altra settimana sul provvedimento Erp nella cui votazione ho espresso voto favorevole: sono stato il 17° consigliere a favore e quello che subito (ovviamente partita dai “dissidenti” del PD) hanno cercato di strumentalizzare cercando di prendere 2 piccioni con una fava è stato quello di cercare di mettere in difficoltà la Giunta e lasciare sottindere che io avessi fatto un accordo “sottobanco” per dare il numero legale alla maggiornaza cosa assolutamente falsa. Il PD era veramente in difficoltà essendo in 16 e quindi il provvedimento non sarebbe stato approvato con le conseguenze del caso. Potevo approfittare dell’ennesima debolezza del PD ma nonostante questo non ho pensato o fatto strategia politica ma ho ben pensato invece di valutare l’utilità del documento a prescindere dalle difficoltà della maggioranza nella tenuta del numero legale e ho votato di coscienza con il pensiero di chi aspettava quel regolamento per avere un alloggio popolare.
      Se chi rema contro la sua stessa maggioranza mettesse lo stesso impegno nel risolvere i problemi della città, Pistoia sarebbe un giardino dell’Eden..
      Concludo dicendo che non scendo nel merito della politica nazionale perché per scelta mi interesso esclusivamente di una cosa per volta e adesso sono consigliere comunale, mi occupo del nostro territorio. Comunque ammetto che Di Maio è un bel cavallino :D.
      La saluto e la ringrazio per le sue garbate e gradite osservazioni restando ovviamente disponibile a nuovi confronti. Buon pomeriggio.

  6. Egr sig. Giorgi,
    ho letto con piacere la Sua replica e La ringrazio delle precisazioni, evidente frutto di una esperienza vissuta da dentro
    Non mi resta che rivolgere, a Lei ed ai Suoi colleghi, alcuni dei quali conosco di persona, un buon lavoro.
    A rileggerci presto,
    Piero Giovannelli

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