BASKET, IN SICILIA PER UNA PRIMA DA FUOCHI D’ARTIFICIO

Paolo Moretti
Paolo Moretti

PISTOIA. Quelli che sanno di basket hanno poche certezze quest’anno. Tra queste, la conferma della Milano tricolore, una bella stagione di Venezia e Sassari, e la nostra amatissima che si suda la salvezza con Pesaro. In molti, infatti, piazzano la Giorgio Tesi Group al penultimo posto, con alle spalle i soli marchigiani di Sandro Dell’Agnello.

Poco importa se la storia degli ultimi anni insegna che Pistoia è squadra che parte piano e finisce la corsa a mille all’ora. Poco importa se Paolino Moretti ha dimostrato di saper tirare fuori il meglio dal materiale umano a disposizione. Poco importa, infine, se la pre-season racconta di una squadra che cresce in consapevolezza. Chi capisce di basket ha sentenziato di una stagione in tono minore rispetto a quella sorprendente chiusasi pochi mesi.

Per fortuna, però, a Pistoia di pallacanestro capiamo evidentemente molto poco: in quasi 150 appassionati, infatti, sono saliti sull’aereo per raggiungere Capo d’Orlando dove, tra poche ore, si alzerà il sipario sulla seconda stagione dei biancorossi nella massima serie. Tutti gli altri, potete esserne certi, saranno incollati alla televisione per la diretta. Tutti in attesa della prima palla a due per una nuova stagione di emozioni.

Difficile fare pronostici sulla trasferta in Sicilia e sulla stagione biancorossa in generale. Pistoia sembra essere stata pensata meno spettacolare dello scorso anno, ma più lunga come rotazioni e forse, sotto certi aspetti, anche più tecnica.

Complicato anche fare raffronti reparto per reparto, perché lo scorso anno, dopo un inizio complesso, è stata trovata quella chimica forse irripetibile grazie alla quale tutti hanno dato quel qualcosa in più, e che non può certo essere pretesa oggi alla prima di campionato. Sarà sicuramente interessante cominciare a capire le reali gerarchie tra Filloy ed Hall in cabina di regia, e quali rotazioni ed adattamenti tra i vari Cinciarini, Milbourne, Williams e Brown.

Sarà interessante studiare quest’ultimo in particolare, dato che è arrivato all’ultimo tuffo e si è persa buona parte della preparazione che è stata purtroppo sacrificata per le bizze di Edwin e del suo procuratore. Sotto canestro, invece, si può scommettere forte sulla solidità del Presidente, pronto al riscatto dopo l’ultima annata in tono minore, e si può essere sicuri dell’onesto del lavoro dell’azzurro Magro. Con un po’ di fortuna e con quel pizzico di faccia tosta c’è da aspettarsi qualche minuto di partita vera anche per le giovani speranze che chiudono la panchina.

Di fronte alla banda Moretti, una squadra da scoprire. Partito il Poz, coach Griccioli racconta la sua squadra come “aggressiva, esperta e con qualche scommessa”. L’esperienza è sicuramente garantita da Pecile, Soragna, Basile e Nicevic, giocatori che, lo speriamo tutti, patiranno la freschezza atletica dei nostri ragazzi decisamente più giovani. La scommessa è quella del playmaker Johnny Fynn, che nel proprio storico ha grandissimi numeri in NCAA e qualche apparizione NBA tra Minnesota, Houston e Portland, oltre ad un grave infortunio all’anca, ormai alle spalle. Lo starting five viene indicato in Fynn in regia, Freeman guardia, Burgess ala piccola, Archie ala forte ed Hunt centro, ma con la qualità di italiani nel roster la scelta dei cinque iniziali è tutta da verificare. Raccontano di un palazzo caldissimo, ma che certo non può spaventare il tifoso pistoiese abituato a dare spettacolo in tutta Italia.

Una partita dal pronostico impossibile, troppe le incognite ad inizio stagione e troppe le prime verifiche da cui trarre spunto di riflessione. Pistoia, merita ricordarlo, ha cambiato tutti i componenti del proprio roster: vada come vada, sarà comunque necessario avere pazienza e fiducia nel lavoro dello staff tecnico.

Dunque, buon campionato a tutti. Con la consapevolezza, anzi la certezza, che lo scudetto del tifo sarà nuovamente assegnato all’unanimità alla Baraonda Biancorossa, perché, come recitava uno degli striscioni tra i più belli mai esposti in curva, “A Pistoia può forse segnare un canestro in più, ma non puoi vincere mai”.

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