«BASTA PROMESSE JACOPEE, LE CASE VANNO ASSEGNATE SUBITO!»

«Non è possibile in tempi di crisi come questi lasciare le case popolari sfitte e disabitate da oltre 3, 4 o anche 5 anni»
L’Unione Inquilini: Giulia Ponti, Ezio Palombo e Alessandro Sibaldi
L’Unione Inquilini: Giulia Ponti, Ezio Palombo e Alessandro Sibaldi

PISTOIA. L’Unione Inquilini partecipa oggi (ieri 12 settembre – n.d.r.) al presidio indetto dal Sunia in quanto riconosce che le ragioni di fondo dell’appello sono giuste: le case popolari non devono essere oggetto di occupazioni, ma devono essere assegnate agli aventi diritto e a chi ne ha bisogno! Questa è la battaglia che portiamo avanti.

Non è possibile in tempi di crisi come questi lasciare le case popolari sfitte e disabitate da oltre 3, 4 o anche 5 anni. L’appello che lanciamo è quello di mettere in atto da subito le misure necessarie a far fronte alla crisi che ha come conseguenze la perdita del lavoro e la perdita della casa. Non è possibile che l’amministrazione non prenda provvedimenti a fronte di una situazione in cui ci sono persone costrette a vivere in auto, o in tenda. Ogni casa sfitta e vuota è uno schiaffo in faccia a chi lavora per vivere e in questa crisi ha perso posto di lavoro e casa (perché non riesce a pagare gli affitti che rincarano o perché non riesce a pagare il mutuo).

Vogliamo denunciare a tono coloro che seminando allarmismi e alimentando malumori e malcontenti fomentano la guerra tra poveri per i propri tornaconto amministrativi. Non è possibile credere sensatamente che qualcuno voglia occupare una casa già abitata! Chi dice queste cose rende esplicito che l’interesse che persegue è quello di dividere le persone e promuovere la guerra di tutti contro tutti. Eppure proprio queste sono state le parole di Davide Innocenti sul giornale di mercoledì 10 settembre.

Noi riteniamo che in una situazione come quella attuale occupare un appartamento popolare oltre che rispondere a un bisogno abitativo costituisca principalmente un atto politico. Non esiste altro modo di guardare la questione se non questo: chi occupa un’abitazione popolare si prende in carico di rendere evidente un problema generale e sociale di crisi. Per questo non ci sentiamo di denunciare chi individualmente compie questo passo, ma ribadiamo che la battaglia deve andare nella direzione di garantire un alloggio dignitoso a tutti e tutte. Questo fa un paese civile. Un paese che costringe i propri cittadini e le masse popolari a vivere in situazioni indecorose non è un paese civile.

Invitiamo inoltre i cittadini del quartiere a partecipare alla campagna di boicottaggio del ticket sanitario: infatti nella sanità regionale assistiamo alla riduzione di posti letto, alla chiusura o al ridimensionamento dei piccoli ospedali, ai tagli al 118, a tagli dei servizi in appalto (pulizie, servizi del territorio) che, insieme all’aumento dei ticket, stanno spingendo chi se lo può permettere verso l’assistenza sanitaria integrativa e privata o costringendo tanti a rinunciare alla cura (si parla di oltre 9 milioni di persone in tutta Italia!). È possibile firmare l’appello per l’abolizione del ticket sanitario tutti i mercoledì dalle 17.00 alle 19.00 presso la libera officina 1°maggio in via degli Argonauti 10.

Unione Inquilini Pistoia
www.unioneinquilini.it e-mail unioneinquilinipt@libero.it

Vedi anche: http://linealibera.info/il-tempo-delle-occupazioni/

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