befane & befani. DOPO LA BANDIERINA DI MATTARELLA, IL SINDACO MAZZANTI È IN PASSERELLA PER LE AUTO ELETTRICHE INSIEME A BAI. LORO SALVANO L’AMBIENTE, MA AMMAZZANO IL MONTALBANO. PERÒ GLI APPLAUSI NON MANCANO…

La storia delle nuove macchine è emblematica e significativa della mentalità dei nostri amministratori, prontissimi a correre dietro alla Greta Thunberg battendole le manine, ma assolutamente insensibili dinanzi alla cementificazione e allo stupro dell’intero Montalbano o della Galigana o di Valenzatico o dell’area della Casa di Zela e così via. D’altronde possono contare tranquillamente su tutta una serie di controllori che, per un motivo o per un altro (non ultima certa coloritura politica) non controllano un bel niente…

 

Èccolo lì, il Mazzanti, su Report Pistoia, che si pavoneggia – stavolta però prudentemente da uomo mascherato – con due belle Nissan Leaf versione N-Connecta nuove di zecca, di cui si decantano le straordinarie virtù. Non inquinano, non fanno danni, non sono nostre ma si pagan per anni

 

SON BELLÌN LE MACCHININE:

MA LE SÀLGON LE COLLINE?

 


 

Scheda tecnica del nuovo acquisto okkiòniko. C’è da chiedersi se a Quarrata l’opposizione esista o se si fermi a Valenzatico e alla scissione dell’Acca109 con fuga verso il Gruppo Misto… Altri ce n’è, per caso?

 

COME IO NON POSSO pretendere che una gran parte di lettori capisca quello che scrivo (io vengo da una scuola fascistamente completa del dopoguerra: loro da una riformata post-68 che ha introdotto il concetto ufficiale secondo cui la scuola non può bocciare neppure i “carciofi”); allo stesso modo nessuno può pretendere che, un povero demente come me, laureato in grammatica greca e latina, possa saper fare quattro conti in croce con una calcolatrice – anche se io, fortunatamente, le tabelline le so, mentre non posso dire altrettanto di tanti ragionieri, consulenti finanziari, tecnici, politici (dei Comuni: in questo caso di Quarrata), dei giornali organici e perfino degli uffici giudiziari (quel che va detto, va detto) o delle università di oggi e degli ospedali targati Pd, come in Toscana.

Troppo bravi, se pensiamo che a Massa, ai tempi del Rossi, riuscirono a fare sparire ben 428 milioni di €uro e che i magistrati non furono capaci di trovare chi se li era messi gentilmente in tasca! Eppure nel portafoglio non c’entravano.

Ieri il Mazzanti, dalle pagine di Report Pistoia, ha fatto la Befana al popolo quarratino. Gli ha fatto vedere quanto, insieme al suo elettrico comandante dei vigili – che non lo multa neppure quando infrange le regole anticovid –, lui e la sua giunta in ciabatte, dalle per niente Anpi-e vedute, tengano al rispetto dell’ambiente e del verde. Così si fa.

Èccolo lì, su Report Pistoia, che si pavoneggia – stavolta però prudentemente da uomo mascherato – con due belle Nissan Leaf versione N-Connecta nuove di zecca, di cui si decantano le straordinarie virtù. Non inquinano, non fanno danni, non sono nostre ma si pagan per anni.

E qui inizia la lezione della serva col pallottoliere alla mano. Il Comune del sindaco delle bandiere ha deciso di prendere tre mezzi elettrici (due Nissan come sopra e una Peugeout 208) in sostituzione delle Pande e di altro, con il sistema del noleggio, “cosa che non c’è niente di peggio”. E cominciamo a pigiare i bottoni della calcolatrice.

Una Nissan dello stesso modello di quelle adottate, ha, se la acquisti, un costo di mercato di 37.775 €uro. Ma il Comune di Quarrata è furbo: fa un contratto all inclusive che, in 72 rate mensili da 525 €uro ciascuna (= 6 anni), costerà, alla fine, soltanto 37.800 €uro, a cui dovrà però aggiungere l’Iva, l’òva e l’uva.

Sì, si sa: c’è dentro anche la manutenzione e l’assicurazione dei mezzi, ma lo sanno tutti – anche quelli che hanno frequentato l’Iti per diventare elettricisti come il comandante Bai – che i motori elettrici hanno, in generale, bassissimi problemi di guasti e manutenzione. O sbaglio?

Che altro dire di una democrazia occidentale nata dalla resistenza (non quella elettrica del Bai), in cui i giornalisti che scrivono la verità vengono messi agli arresti domiciliari? Se la libertà è questa, io voglio morire, Mattarella!

Per giunta: i veicoli non saranno mai nostri (neanche miei, di me che sono un cittadino di Quarrata, seppure di spregiata serie B) e se qualcuno è convinto che il contratto di noleggio regali qualcosa, è un emerito bischero, dato che c’è ancora da vedere che chi commercia in traffici siffatti, lo faccia solo per fare del bene agli altri, rimettendoci quattrini di tasca propria. Vi torna ono?

Sarà migliore il chiappo fatto con la Peugeout 208 e-Full Electric Active? Si vedrà: ma il discorso sui regali vale anche in questo caso e, in 60 mesi (= 5 anni) di noleggio, a 353,65 €uro mensili porta a 21.219 €uro di spesa. È chiaro l’affare, elettori di Quarrata?

Ma ecco che si levano grida da tutte le parti: «Sei un imbecille! Demente da Tso (direbbe Nocciolina di Lucciano). Sai quanta anidride carbonica si “rispiàrma” con le auto elettriche?». Ed è vero.

A questo punto mi fermo e rifletto. Poi mi viene da rispondere in questo modo: «Cari Noccilini ed ecologisti della domenica e del Volley… E se scoppia un incendio sul Montalbano e i soccorsi dei vigili del fuoco e della Vab(bbuó, paisà, tiràmm’ a campà’!) non ce la fanno a farsi strada perché, a un certo punto, le strade interpoderali-vicinali (che devono restare aperte) sono sbarrate da cancelli, fildiferri, fili spinati, passi carrabili fasulli, siepi piantate a capocchia in mezzo alla carreggiata con l’autorizzazione e la santa approvazione dell’ufficio tecnico del Mazzanti e prima della Sabrina Sergio Gori e prima del Marini e prima di chi volete: se accade questo, capoccioncèlli di pdio, quanta anidride carbonica ci tocca a respirare? E quanta brace da raccattare e buttar via?

Ancora: stamattina, Befana 2021, nevicava. E se c’era bisogno di salire in un posto a caso, per esempio a Lecceto di Montorio, dove il Bai, che ora andrà a pila, non sa neppure dove parcheggiare o girare la sua fiammante Nissan Leaf versione N-Connecta – che fra l’altro non riesce neppure a salire, perché ha solo la trazione anteriore e non è una 4×4 – , chi diavolo si chiamava in aiuto? Forse l’assessore Maurizio Ciottoli di Agliana, detto, oltre che agnellone, anche “trapelo”, per farsi levare dalle pelaghe?».

Vedete, gente, come ragiona la zucca vuota di certi politici e amministratori nostrali? Con l’acqua sudicia, buttano via anche il bambino; e al posto delle Pande, divine in ambiente rurale e collinare, alte di scocca e 4×4, preferiscono pigliare delle belle macchinine lucide & fighette, più adatte per girare in città e fare figura – e magari (perché no?) anche molto utili per andare a far dei giri con il silenziatore senza disturbare chi dorme, riposa o aspetta dietro una persiana; o entrare in un capannone di Iolo.

Di queste cose dovrebbe essere assai esperto il leghista Billi, se non sbaglio, un tempo vigile degli abusi (mai sanzionati) a Quarrata e poi capo della polizia municipale e prònubo del Bai. E l’allusione ai capannoni di Iolo non è casuale: fu uno scandalo – a ben ricordare – tuttora noto alla gente del luogo e non solo.

Il Montalbano è come un bonsai: ha tutte le radici avvolte col fildiferro. Ed è inutile che il Mazzanti si dia da fare: l’ambiente non sta a cuore né a lui né al suo dirigente dell’Area 3, assunto apposta con la scusa di valorizzare il territorio. Valorizzarlo con cosa? Con le catene, i cancelli e i muri di Berlino? Il burraco non basta: ci vuole anche il pane, il cappuccino e la marmellàca (ma i censori del politicamente corretto ci arriveranno a capire cos’è un giornale satirico?)

Ma è perfettamente inutile che tutta questa gente, così bene ammanigliata, così bene protetta, così bene difesa da chi, al contrario, dovrebbe inquisirla per ciò che di solito fa o non fa con la prassi del “fo-come-voglio di stato”, cerchi di intimidire giornalisti come noi di Linea Libera il cui unico vero reato è semplicemente quello di ripetere, anche quando non abbiamo più fiato, la famosa frase che la dice tutta sull’Italia e le sue sante istituzioni: il re è nudo!

Tutti eroi che spesso non agiscono direttamente ed esplicitamente, dal momento che sono perfettamente consapevoli di non poterlo fare.

Ma si muovono in branco, in cordata – e Linea Libera lo ha visto e lo ha scritto più volte – con infami denunce anonime; con atti emulativi; con malvagità gratuite, che rivelano pericolosi stati di evidente sociopatia; violando, magari, in piena impunità, caselle postali elettroniche; rivelando segreti d’ufficio o addirittura infrangendo il segreto istruttorio. Favorendo alcuni e danneggiando altri che hanno meno voce in capitolo e/o meno tessera di certo colore alle spalle.

E magari, alla fine, per rendersi credibili, e mostrando in chiaro il loro infimo quoziente d’intelligenza, certi campioni della loro risma presentano tuonanti certificati medici che attestano un loro gravissimo disagio spirituale per ricorrenti episodi di epigastralgie e spasmi del colon su base ansiogena (in termini scientific da commissario Arcurii: “scariche di cacaiola”) o di perduranti e gravi stati di ansia tali da costringerli a passare agli psicofarmaci per sopravvivere se un giornalista grida alle loro spalle che il re è nudo!

Dispiace vedere che questo stato, con la Costituzione più bella ma anche più “sputacchiata” del mondo, è in mano a una massa di invertebrati inetti che non sanno leggere, che non capiscono l’italiano, ma che, credendo di essere, pretendono di imporre, ad ogni costo e con ogni mezzo, le regole del silenzio e della castrazione del libero pensiero e alla libera informazione. No: l’Italia non può e non deve essere la Turchia di Erdoğan o la Cina di Xi Jinping o la Corea del Nord o altre realtà di tal genere!

No, cari lettori, non possono farci questo, utilizzando misure terroristico-repressive che ricorrono a un uso strumentale della legge. O lo facciano pure, ma sapendo con assoluta chiarezza che… non preaevalebunt!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]

 

satira libera
e abbasso la censura pelosa!

 

Non conoscono e non capiscono l’italiano e vogliono dettarci le regole dello scrivere “politicamente corretto”. Bella boccia! E allora cosa dovremmo fare a Crozza, a Grillo, a Vauro e ai tanti comici di sinistra?

 

 

Cronaca, critica, commento sono fondamenti della libertà espressiva. E la satira, o gente che non sa leggere e scrivere in lingua italiana, è veicolo di conoscenza perché castigat ridendo mores.
I Savoia se ne sono andati. Non ci sono monarchi assoluti e la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, anche con l’articolo 21.
Studiate, fratres, che vi farà solo bene!


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