BERTINELLI SU CANDIDATURA DI PISTOIA A CAPITALE EUROPEA DEL VERDE

Samuele Bertinelli

PISTOIA. Molti dicevano che eravamo dei sognatori a pensare di fare di Pistoia la Capitale italiana della Cultura. Oggi lo è. In questi ultimi mesi abbiamo costruito tenacemente una nuova sfida, sul modello della città di Essen: diventare la Capitale europea del Verde.

Dalla tavola rotonda conclusiva di Vestire Il Paesaggio Pistoia abbiamo lanciato la candidatura di Pistoia come Capitale Europea del Verde 2020. Già nel mese di luglio sarà necessario aprire il lavoro formale per la predisposizione del progetto di candidatura da presentare entro il 18 ottobre alla Commissione Europea.

L’idea, già condivisa dal Presidente del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale della Provincia di Pistoia e da alcune delle più significative espressioni rappresentative del settore, può essere l’occasione per valorizzare ancora di più le risorse ambientali, territoriali e turistiche di Pistoia in un quadro di sostenibilità economica ed ambientale.

Il progetto dovrà caratterizzarsi per la presenza del vivaismo ornamentale, capace di creare un paesaggio originale e gradevole intorno alla città. Con i progetti in corso e quelli che potremo avviare la produzione vivaistica ornamentale si integrerà con il sistema del verde urbano e di quello collinare e montano, in un paesaggio unico e fortemente identitario, in grado di valorizzare anche il ruolo ambientale della produzione di piante.

Sarà fondamentale valorizzare anche l’importante risorsa genetica contenuta nella collezione di alberi, arbusti e piante perenni presente al Cespevi, che rimarrà parco scientifico e sarà integrato con il parco pubblico che realizzeremo intorno all’ospedale, ispirato ai criteri della ecocompatibilità e sostenibilità, emersi anche in molte relazioni presentate a Vestire il Paesaggio.

Per quanto riguarda il vivaismo, occorre lavorare anche su altri fronti: con l’elaborazione della proposta di nuovo “Piano territoriale di coordinamento provinciale” da parte dell’Ufficio di Piano costituito dalla Provincia e da tutti i Comuni supereremo finalmente le divergenze normative sul settore, oggi presenti fra comuni limitrofi; saranno riscritte le norme per la realizzazione dei fabbricati necessari all’attività vivaistica adeguandoli a criteri e parametri più innovativi emersi in questi anni e superando la stretta strada delle pareti verdi come intervento di mitigazione paesaggistico-ambientale per andare verso forme che coniughino la mitigazione paesaggistica con la sostenibilità economica ed ambientale.

I nuovi vivai dovranno essere esempi reali di paesaggio, realizzato con le piante di Pistoia per le città d’Europa e del mondo. In questo contesto troverà soluzione anche la vicenda delle aree vocate così come definita dal progetto di Piano Territoriale di Coordinamento già presentato e condiviso dall’assemblea distrettuale.

Con la realizzazione, inoltre, dell’asse dei vivai, connesso al nuovo casello autostradale di ‘Pistoia est’, e la diffusione di comportamenti coerenti con la ‘carta dei valori’ varata all’inizio dell’anno nella sede del Distretto, potrà aprirsi una nuova stagione di crescita del nostro vivaismo e del suo indotto, sempre più nel segno della qualità dei processi produttivi e dei prodotti (con prezzi che tornino in linea con la qualità delle nostre piante), del lavoro, dell’ambiente e del territorio.

[bertinelli – comunicato]

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