betti. «CHIUDIAMO LA SCUOLA PER INFERMIERI»

Il consigliere Andrea Betti
Il consigliere Andrea Betti

PISTOIA. Mentre il non-presidente del consiglio, eletto da nessuno, sgalletta come un maschio di mugellese in vista di una improbabile compagna, affermando che l’Italia è in take off (come il suo nuovo jet che ancora non ha un pilota né un aeroporto adatto?), Betti, scomodo come al solito, ci invia il documento che segue e che traccia un quadro desolante dei non-successi del mirabolante Pd renzusconico tardoroman-democristiano.

Chiudiamo Scienze infermieristiche a Pistoia, dice Betti. E scrive:

ORDINE DEL GIORNO

INUTILE ISCRIVERSI A SCIENZE INFERMIERISTICHE A PISTOIA

IL CONSIGLIO COMUNALE

TENUTO CONTO CHE

Che le Università Toscane nel loro complesso hanno iscrizioni ogni anno di circa 1200 aspiranti infermieri laureati.

La richiesta pubblica della Regione Toscana è sotto la soglia delle 400 risorse.

La richiesta negli istituti privati e nelle case di cura, per ragioni economiche è satura.

Gli infermieri laureati che hanno la fortuna di avere un lavoro devono piegarsi a lavorare con partita Iva o presso cooperative che hanno vinto appalti nella funzione pubblica per stipendi che vanno dai 5 ai 7 euro l’ora.

Le fughe di neolaureati in scienze infermieristiche in Inghilterra, dove oltre una professionalità adeguata al reddito vengono allettati da corsi di lingua e abitazione gratuita.

PRESO ATTO

Della Riforma della Sanità Toscana e delle sostituzione degli infermieri con altri profili professionali.

Delle parole del Presidente Rossi. In relazione al contenimento dei costi il presidente della Toscana che afferma testualmente: “Dunque, si dovrà ridurre il personale del comparto ma anche i tanti, a volte troppi e ingiustificati, primariati ospedalieri a favore di un’organizzazione più snella e più efficiente. Almeno in parte sarà possibile sostituire il gran numero di infermieri, che potranno andare in pensione, con un certo numero di giovani Operatori Socio Sanitari preparati, pieni di voglia di fare, e non ancora colpiti da quel fenomeno serio, come il burn out, che in sanità fiacca molte energie che tanto hanno dato, e stanno dando, al Servizio Sanitario

RICORDANDO CHE

A Pistoia vi è un corso di studi in infermieristica che è sede decentrata dell’Università di Firenze e lo stabile è di proprietà della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia-Pescia e della Lucchesia.

Le fondazioni bancarie, istituzioni nel vasto ambito dell’ambiente, culturale, artistico e naturale di diritto privato senza scopo di lucro, meglio dette Fondazioni di origine bancaria, che svolgono una funzione sussidiaria e non sostitutiva dell’intervento pubblico nel sostegno sociale, nella promozione dello sviluppo socio-economico

Il Comune di Pistoia nomina un membro nel Cda di detta Fondazione.

APPURATO

L’inutilità di avere un Facoltà che forma infermieri laureati che sia in Toscana sia nella provincia di Pistoia non avranno uno sbocco professionale in quanto saranno sostituiti da Operatori Socio Sanitari, risulta evidente l’inutilità della presenza di una struttura che prepara disoccupati.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A sostenere attraverso un atto di indirizzo del proprio nominato del Cda della Fondazione, l’inutilità della presenza di un corso di Scienze infermieristiche a Pistoia e promuovere un miglior utilizzo della struttura nella logica della promozione dello sviluppo socio-economico disdettando l’affitto dello stabile e utilizzandolo per altre attività utili alla collettività.

Andrea Betti

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