BIBLIOTECA MARCESINI: «PREOCCUPANTE LA SOSPENSIONE DEL SERVIZIO»

La coordinatrice della Rete Redop, a nome di tutti gli operatori delle biblioteche della provincia di Pistoia, scrive al Sindaco Mangoni
L'edificio di via Goldoni
L’edificio di via Goldoni

AGLIANA. Come noto dal 31 luglio scorso la Biblioteca Comunale Angela Marcesini di Agliana ha chiuso i battenti per fare posto alle nuove aule per la scuola superiore Capitini.

Resterà chiusa, a quanto sembra, anche per il mese di settembre in attesa di una nuova dislocazione.

A questo proposito, riguardo all’assenza di prospettive sulla riapertura del servizio, è intervenuta la rete Redop (rete documentaria della provincia di Pistoia) tramite la responsabile delle biblioteche comunali di Pistoia Maria Stella Rasetti, coordinatrice della rete Redop, a nome di tutti gli operatori delle biblioteche. Ecco la lettera:

Da alcuni giorni siamo venuti a sapere che gli spazi finora destinati alla biblioteca comunale di Agliana stanno per essere destinati a uso scolastico, e i servizi della biblioteca saranno sospesi per due mesi, senza specifiche garanzie per il futuro. Per il patrimonio documentario, le ipotesi circolanti parlano di trasferimento a Montale e in altri spazi, con perdita dell’unitarietà dello stesso e seri dubbi sulla gestibilità e fruizione pubblica.

A nome di tutti i bibliotecari e operatori di biblioteca della rete Redop desidero manifestarvi il nostro rammarico e le nostre preoccupazioni nei confronti della prospettiva che dai prossimi giorni viene ad aprirsi per la biblioteca di Agliana, che finora ha rappresentato un punto di riferimento per la cooperazione a livello provinciale, e che ha reso un servizio di significativa utilità sociale nei confronti della cittadinanza aglianese (11290 prestiti fatti nel 2014, 5623 dall’inizio dell’anno 2015).

Maria Stella Rasetti, Direttrice della Biblioteca San Giorgio
Maria Stella Rasetti, Direttrice della Biblioteca San Giorgio

Siamo preoccupati del rischio che questa chiusura temporanea si protragga nel tempo, con l’effetto di allontanare dalla pratica della lettura i bambini, i ragazzi e tutti coloro che invece hanno trovato nella biblioteca cittadina il luogo dove “fare il pieno” di libri, sostenere il proprio percorso di apprendimento e di approfondimento, qualificare il proprio tempo libero, trovare il materiale necessario per poter aspirare ad essere un cittadino consapevole, un lavoratore preparato, un genitore adeguato alle esigenze dei propri figli.

Purtroppo, a fronte di emergenze ritenute più gravi, il diritto a una biblioteca di qualità non sempre viene percepito dai cittadini in tutta la sua valenza: sono molte le persone che – a fronte di una biblioteca che chiude – tendono a sottovalutare la gravità degli effetti che già sul medio termine si manifestano in una comunità, sul fronte della creatività, della consapevolezza individuale e collettiva, della capacità di far fronte alle difficoltà del momento.

Proprio perché, da operatori di biblioteca, siamo pienamente consapevoli di svolgere ogni giorno un ruolo saliente per la qualità della vita delle persone, vogliamo manifestare il nostro disagio nei confronti di una luce che si spenge e di un percorso che si interrompe.

Assieme vogliamo ricevere rassicurazioni sul fatto che, al di là della chiusura temporanea, siano alla vostra attenzione soluzioni in grado di permettere una rapida ripresa dei servizi della biblioteca Marcesini, a beneficio non solo della comunità aglianese, ma anche di tutti i cittadini che nella provincia di Pistoia usufruiscono in regime di reciprocità dei servizi di tutte le biblioteche della rete Redop.

[comunicato]

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2 thoughts on “BIBLIOTECA MARCESINI: «PREOCCUPANTE LA SOSPENSIONE DEL SERVIZIO»

  1. Maria Stella Rasetti ha ragione. Ci voleva una maggiore organizzazione, visto che tra l’altro di questa cosa delle classi si sapeva da tempo. Ovviamente i soldi per una nuova biblioteca sono davvero tanti da investire, ma probabilmente nel bilancio invece di pensare solo ad un mero (utile) risparmio si poteva pensare ad investimenti. Più che altro si spera venga trovata una soluzione per il deposito dei libri nel frattempo, materiale che si può deteriorare facilmente..

    Guido Del Fante (da fb)

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