bike sharing. LE PERPLESSITÀ DEL “MOVIMENTO CITTADINO”

12274209_925070970915227_5684928016905616466_nMONTECATINI. Il Movimento Cittadino di Montecatini Terme interviene sul progetto “Bike Sharing” ponendo alcune obiezioni rispetto a quanto dichiarato dal sindaco Giuseppe Bellandi in risposta all’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza del M5S:

Il costo e la gestione del progetto – si legge in un comunicato – lasciano sbalorditi e confermano ulteriormente come questa Amministrazione Comunale sia impropria alla gestione della comunità termale. Infatti non è comprensibile come si possa travisare quanto scritto nella e-mail inviata dal consigliere di maggioranza a tutti i componenti del Consiglio Comunale dove comunicava il risultato ottenuto nel corso di una riunione con il gestore del servizio a pro del Consiglio Comunale.

Trascriviamo integramente quanto scritto nella e-mail per rendere più agevole la comprensione delle nostre obiezioni: “Finalmente le bici del bike-sharing sono in arrivo. Nei prossimi giorni saranno installate nelle postazioni. Nell’ultima riunione avuta con la ditta che gestirà il servizio sono riuscito ad ottenere una tessera abbonamento (valida fino al 31/12/2015) per ogni membro del consiglio comunale e della giunta. La tessera che vi verrà consegnata potrà essere facilmente rinnovata poi l’anno prossimo senza ulteriori burocrazie ma per la prima volta, chi è interessato, dovrà riempire il modulo che è allegato (una volta stampato) e restituirmelo in breve tempo. L’abbonamento è personale e non cedibile e vi saranno caricate gratuitamente ulteriori € 5,00 per eventuali sforamenti dei tempi di utilizzo orari. Restando in attesa dei vostri moduli vi saluto. Firmato”.

Ora considerando quanto scritto – che non è cosa di poco conto – caro esimio Primo Cittadino, non possiamo che sollevare i seguenti dubbi:

1) Nella presente comunicazione telematica il Consigliere dichiara che la “tessera” gratuita è stata ottenuta grazie a lui e non del gestore come dichiarato sulla stampa dopo che la notizia era divenuta di dominio pubblico e questo sarebbe molto grave. Lo scrivente della comunicazione avrebbe millantato tale risultato. Ulteriore prova della volontà di mettere una “pezza” alla situazione incresciosa sono proprio i comunicati usciti sulla stampa redatti sia dalla onnipresente segreteria del PD Locale, che quello appunto del gestore.

Proprio quest’ultimo se del caso, abbastanza anomalo nella fattispecie, voleva promuovere il servizio tramite il Consiglio Comunale poteva tranquillamente inviare la comunicazione-proposta al Presidente dell’organo istituzionale che in modo “trasparente” informava della iniziativa tutti e quindi anche i cittadini durante l’adunanza Consiliare. Troppo semplice vero ?

2) Altro aspetto poco chiaro. Cosa vuol dire che il “danno erariale” non avrebbe potuto essere presente visto che il costo era solo di 73,00 €uro? A parte che il conto non torna ma poi i 5,00 €uro extra dove li mettiamo? Inoltre chi ha stabilito il limite minimo al “danno erariale”? Piuttosto risulta essere una risposta molto approssimativa e il paradosso della “vicenda incresciosa” è che questa “promozione” non ha avuto nessuna adesione. Ma che strano ! Eppure era tutto “regolare”… Siete sicuri?

3) Ultima obiezione: visto che il costo del progetto è di 600 mila euro, di cui già 150 mila euro sono stati elargiti, ricordiamo che al momento nella nostra città non risultano attive né zone pedonali fisse né tanto meno piste ciclabili e oltremodo il tipo di bicicletta scelto è quello a pedalata assistita, quindi più sottoposta alla manutenzione, come siamo strutturati con l’assistenza tecnica? Sembra che la ditta che produceva il tipo di bicicletta acquistato non esista più. Quindi quale garanzie esistono su questo prodotto e chi garantisce il reperimento dei componenti una volta abbisognosi di sostituzione?

Essendo molto dubbiosi su questa scelta, quanto meno potevamo avere l’altro tipo che aveva costi più contenuti e magari è più consona all’esigenza territoriale. Considerando l’assenza di aree idonee all’utilizzo del velocipede, non vorremmo trovarci con un servizio che tra un anno risulta bloccato. Il fattore “anomalo” è dato dal fatto che questo servizio è stato attivato in pieno autunno. Non era forse meglio attendere la primavera?

In definitiva ci ritroviamo nuovamente in situazione paradossale che suscita sdegno e rabbia nella conduzione amministrativa della nostra città e badate bene.., questo è solo un capitolo della cattiva gestione dell’attuale Giunta Comunale; in questo addirittura si dichiarano delle cose che poi sono smentite. Basta!

Non possiamo più sostenere questa situazione come cittadini, come movimento politico e per questo che abbiamo deciso di esporre anche questa situazione “vergognosa” alla Autorità Giudiziaria competente. Vogliamo diradare questa “nebbia” che avvolge il Palazzo Comunale.

Movimento Cittadino
Montecatini Terme

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