BILANCIO. CARLA BRESCHI: «IO SONO INTERVENUTA COSÌ»

Carla Breschi
Carla Breschi

PISTOIA. L’intervento di Carla Breschi (Pd) in Consiglio sul riequilibrio di bilancio:

Non ho esperienze precedenti di gestione di bilancio (vedi) ma stavolta prendo la parola per fare qualche modesta considerazione in merito.

È già stato scritto e detto di tutto, di più, ed io penso che la situazione del bilancio sia senz’altro molto critica, anche se di bilanci disastrati, ancora peggiori, ne sono piene le storie dei comuni.

Concordo con l’affermazione che non tutto è riconducibile  ai tagli operati dallo Stato verso i Comuni perché sicuramente le previsioni di entrata sono state sovrastimate ed alcune decisioni relative alla tassazione dei cittadini sono state prese sulla base di spinte ideologiche che ritengo anche giuste ma discutibili sul piano attuativo.

Mi riferisco in particolare alla ormai nota vicenda della Tasi (tassa sui servizi indivisibili), dal cui pagamento sono state esentate le abitazioni accatastate nelle categorie A4 ed A5.

Secondo me, la via per una giusta tassazione sociale non passa di qui perché questa manovra politica si basa su presupposti fallaci, come lo sono gli accatastamenti delle abitazioni pistoiesi (e non solo) in gran parte da rivalutare in sede opportuna.

Sarebbe sicuramente stato più giusto pagare un po’ meno ma pagare tutti!

E dico questo con senso di responsabilità misto a colpa perché, assieme agli altri consiglieri cosiddetti “frondisti”, ero fin dall’inizio contraria alla manovra; ma l’ho poi approvata confidando in una raccomandazione, che è successivamente divenuta emendamento alla delibera del sindaco, emendamento in cui si prometteva una rivisitazione adeguata dei criteri Tasi.

Tutto ciò ha portato ad un minor gettito di circa 500mila euro, cifra che poteva essere molto importante in questo momento critico dove è stata bloccata anche la spesa corrente.

Se si vogliono fare manovre politiche di tipo assistenzialistico, si facciano d’ora in poi in altri modi, magari creando fondi appositi per i cittadini, le famiglie in difficoltà, o per i piccoli artigiani pistoiesi che non godono di ammortizzatori sociali e magari attuano propositi disperati come il suicidio!

Scusate le considerazioni eccessivamente “ buoniste” ma se il mio bilancio fosse in rosso per manovre di questo tipo, sarei molto contenta.

Che poi non ci sia stata attenzione ai bandi dei fondi europei, che si debbano fare più investimenti con il privato, che si debba realizzare un maggior efficientamento della spesa pubblica, che non si debba più ricorrere agli oneri di urbanizzazione per riequilibrare il bilancio, sono suggerimenti preziosi da valutare in senso propositivo.

Ho capito però, durante questi anni, che in campo economico non esistono previsioni certe né menti superiori che possano vedere oltre; esistono persone con le loro convinzioni, la loro esperienza ed intelligenza, i loro limiti.

Ecco perché mi permetto con molta umiltà, a questo punto, di invitare il Sindaco e la Giunta ad ascoltare di più anche le opinioni dei Consiglieri o comunque delle persone che non sono perfettamente allineate, ma che, proprio per questo, possono dare un contributo di conoscenza, competenza e buon senso come valori aggiunti.

Detto ciò, per senso di responsabilità verso la città e verso la maggioranza, voterò a favore del riequilibrio di bilancio.

Carla Breschi

[*] – Consigliera comunale Pd, ospite

P.S. – Caro Bianchini, vorrei farti notare l’incompletezza del riassunto steso da Paola Fortunati nell’articolo sul Consiglio Comunale in questione (vedi).

 

CARA BRESCHI

 

Edoardo Bianchini
Edoardo Bianchini

… È VERO. Hai perfettamente ragione. Del resto, però, se pensi a cosa ti avrebbe potuto rispondere la tua Maestra e mia amica e collega – la signora Wanda Tuci Mannori – troverai facile e logica consolazione.

Siamo tutti incompleti: noi giornalisti che non diciamo tutto e… voi politici che non dite tutto fino in fondo (come forse, invece, dovreste per cambiare verso davvero).

Perdoniamoci a vicenda in una sorta di riconciliazione, proprio ora che Pistoia è riuscita perfino a trovare un altro vescovo vezzeggiato da politici locali, regionali e nazionali. Voi per primi, datoché – come vedi – noi pubblichiamo senza problemi il tuo intervento integralmente: cosa che indica, forse, che il silenzio non è stato premeditato e colpevole.

Ma quand’è che voi – imitando noi – direte a Bertinelli di farla finita col dirigismo, e lo rimanderete (come meriterebbe anche Renzi) a casina sua? Perché con il «senso di responsabilità verso la città e verso la maggioranza» non si fa certo del bene: si lascia – invece – che la maggioranza, che conta proprio su questa sorta di “onesta omertà politica”, continui a fare come sta facendo dal dopoguerra a Pistoia. E con i risultati che vediamo.

Scusami se sono graffiante, ma forse ora capirai meglio perché, quando il Psi di Quarrata mi chiese di entrare in lista (e prese ben 4 consiglieri, una stravittoria!) io risposi di no senza tentennamenti. A iscrivermi al Psi m’era stato garante – pensa! – Giorgio Bertinelli.

Ricordo ancora che motivai questa mia decisione dicendo: «Scusate, compagni, ma ho da fare molto e non ho tempo. E poi, se venissi, o diventerei come voi oppure mi fareste fuori con un coltello nel fegato…».

Per questo ho preferito fare il cronista che sbaglia spesso, piuttosto che il politico che – se vuole durare – deve sbagliare sempre…

Edoardo Bianchini

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