biodistretto. “MONTALBANO IN TRANSIZIONE”

Giani, progetti di sviluppo sostenibile in area strategica. Presentata oggi in Consiglio regionale la due giorni di informazione, progettazione e discussione che riguarda le province di Prato, Pistoia e Firenze. Il consigliere Sostegni: «Tutti gli attori del territorio a confronto per valorizzare potenzialità»
Montalbano in transizione, la conferenza stampa
Montalbano in transizione, la conferenza stampa

FIRENZE. Due giornate di confronto, informazione, progettazione e discussione sul biodistretto del Montalbano. Un territorio suddiviso tra tre province, Prato, Pistoia e Firenze, e dieci comuni, che cerca di tracciare percorsi condivisi di sviluppo per tutta l’area.

“Montalbano in transizione”, questo il titolo del convegno che si terrà sabato 21 e domenica 22 a Villa La Magia a Quarrata (Pistoia) e che è stato presentato questa mattina, nella sala Barile del palazzo del Pegaso.

All’incontro con la stampa ha partecipato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani: “Nella progressiva perdita di potere delle province — ha dichiarato Giani –, l’attenzione si sposta su aree geografiche accomunate da una particolare identità.

Il Montalbano è un’area cruciale sin dai tempi degli etruschi. Si cerca di individuare ora le prospettive di una economia che sappia fare i conti con l’ambiente, lo rispetti e lo faccia diventare volano di sviluppo, intrecciando agricoltura, turismo e cultura”.

Il programma della due giorni a Quarrata
Il programma della “due giorni” di Quarrata

Questo il senso della due giorni come spiega Daniela Poli, responsabile, per il dipartimento di architettura dell’Università di Firenze, del protocollo d’intesa siglato dai dieci comuni del Montalbano: Carmignano, Cerreto Guidi, Lamporecchio, Larciano, Limite e Capraia, Monsummano, Poggio a Caiano, Quarrata, Serravalle, Vinci.

Un protocollo per un patto territoriale integrato per il biodistretto, con corsi di laurea triennale e magistrale in pianificazione della città e del territorio dell’Università di Firenze con sede a Empoli.

Il biodistretto è un territorio naturalmente vocato al biologico dove agricoltori, cittadini, amministratori pubblici, stringono un patto per la gestione sostenibile delle risorse, secondo i principi dell’agricoltura biologica e dell’agroecologia.

“Si tratta di un patto integrato per pensare un nuovo sviluppo del Montalbano, a partire da quella che è la sua risorsa più importante, il paesaggio unito all’agricoltura di qualità”.

“Si tratta di una realtà territoriale omogenea, collocata al centro di un’area fortemente urbanizzata, per la quale vogliamo mettere a confronto tutti gli attori del territorio e discutere del biodistretto”, dice il consigliere regionale Enrico Sostegni.

“Come si fa, in sostanza, a valorizzare tutte le risorse di quel territorio in modo sostenibile? Idee importanti per lo sviluppo del Montalbano, questo ci aspettiamo dalle due giornate”, dice ancora Sostegni.

Saranno una sorta di “stati generali per produrre innovazione tecnologica”, aggiunge il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche l’assessore del comune di Quarrata allo sviluppo ecosostenibile Stefano Lomi, il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, il presidente dell’associazione biodistretto Vittorio Contini Bonaccossi.

[s. bar – consiglio regionale toscana]

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