blitz interforze. ARRESTATO IMPRENDITORE CINESE, SCOPERTI 17 LAVORATORI A NERO SU 22 IMPIEGATI

Continuano le attività di controllo del Gruppo interforze istituito in Prefettura a tutela della legalità nel lavoro. In una azienda di Prato riscontrate numerose irregolarità e operai senza permesso di soggiorno. L’attività è stata sospesa ed è stata contestata una sanzione di circa 110mila euro. Sequestrati 45 macchinari

Il blitz (da Notizie di Prato)

PRATO. Proseguono le operazioni del Gruppo di lavoro interforze, coordinato dalla Prefettura, incaricato di potenziare le attività ispettive e di monitoraggio a tutela della legalità nelle attività produttive,  volto in particolare al contrasto del fenomeno dello sfruttamento di manodopera clandestina, alla  verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, degli obblighi previdenziali ed assistenziali.

Nella giornata di ieri personale della Questura, della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’A.S.L., dell’I.N.P.S., dei Vigili del Fuoco e di Alia, ha effettuato controlli mirati presso un’azienda di confezioni a conduzione straniera, avente sede nella città capoluogo.

All’interno dell’azienda è stata riscontrata la presenza di 20 persone di nazionalità cinese intente a svolgere attività lavorativa, di cui nr 7 non regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale. Inoltre  17 lavoratori sono risultati non regolarmente assunti e pertanto è’ stata disposta la sospensione  dell’attività ed elevata la sanzione amministrativa complessiva di euro 102.500 euro.

Inoltre sono stati sequestrati 45 macchinari con relativa sanzione parti a 4500 euro ed accertati irregolari cambi di destinazione d’uso di un vano tecnico in camera da letto, elevando la relativa sanzione.

Per alcuni locali è stata accertata la precarietà delle condizioni igienico sanitarie anche in due vani utilizzati a dormitorio

È stata, infine, accertata la violazione delle disposizioni di legge in materia di sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro e rilevato un debito per il mancato pagamento della Tari.

A seguito degli accertamenti effettuati e degli elementi raccolti a suo carico, il datore di lavoro è stato conseguentemente tratto in arresto. Sono in corso gli ulteriori accertamenti sul piano della regolarità fiscale.

[bagnolesi – prefettura di prato]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email