boicottaildpcm. TOSCANA NAZIONALISTA A FIANCO DI COMMERCIANTI E ESERCENTI

Ieri pomeriggio un sit-in di protesta contro il dpcm in piazza delle Carceri

La manifestazione di ieri pomeriggio a Prato 1

PRATO. “Aprire tutto. Boicotta il dpcm”.  I militanti di Toscana Nazionalista ieri pomeriggio in piazza delle Carceri hanno sostenuto la protesta del popolo pratese partecipando all’organizzazione di un sit-in a sostegno di imprenditori e lavoratori decisi a difendere il tessuto economico e sociale della città contro un Dpcm ritenuto “criminale” perché minaccia di spazzare via decine di attività e di bruciare il lavoro e il sacrificio di generazioni di uomini e donne.

 Domani saremo in piazza a Prato per sostenere la protesta del popolo pratese: imprenditori e lavoratori decisi a difendere il tessuto economico e sociale della città contro un DPCM criminale che minaccia di spazzare via decine di attività e di bruciare il lavoro e il sacrificio di generazioni di uomini e donne.

“Perché questa è la verità che deve essere affermata con forza: il nuovo Dpcm e il nuovo  lockdown di cui il governo sta discutendo  – si legge in un documento – sono atti criminali, un vero e proprio “terrorismo economico” che farà strage di commercianti, esercenti, piccoli imprenditori e lavoratori”.

Militanti in piazza a Prato

“Siamo stanchi dei toni rassicuranti di  Giuseppe Conte e dei nostri amministratori locali come Eugenio Giani che scende in piazza per dare un contentino ai cittadini che protestano ma  non si oppone realmente alle restrizioni e al nuovo lockdown; parla di considerazione per i titolari di bar, palestre e ristoranti, come se si trattasse di una crisi leggera, di poco conto, che tra un mese sarà risolta. Non dice che è in pericolo la sopravvivenza dell’intero tessuto economico, produttivo e sociale italiano e non dice che il suo partito, il PD, sostiene la restrizioni e il lockdown”.

“Noi – prosegue la nota – siamo il popolo e non siamo più disposti a farci prendere in giro, non ci sentiamo più rappresentati da questi politici opportunisti che sorridono mentre giocano con le nostre vite, che ci danno una pacca sulla spalla mentre bruciano il futuro dei nostri figli”. Durante la manifestazione di ieri è stato lanciato un messaggio chiaro: “il governo deve ritirare le restrizioni e non deve assolutamente imporre un nuovo lockdown. Non siamo disposti a negoziare e a farci prendere in giro: continueremo a mobilitarci e a protestare finché il governo non ci restituirà la libertà di lavorare e non ci permetterà di pagare tasse ridotte, adeguate al periodo di crisi che stiamo vivendo”.

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email