BOLLETTE, GRAMIGNA: INTERVENIRE SUI RINCARI

La responsabile del Dipartimento tutela del Made in Italy di Forza Italia Toscana Antonella Gramigna: “Occorre una decisa rassicurazione dal Governo Draghi per placare questa seria preoccupazione e per tutelare l’occupazione e il nostro bellissimo e qualitativo Made in Italy”

In arrivo gli aumenti delle bollette

PISTOIA — FIRENZE. L’aumento esponenziale delle tariffe energia elettrica e gas, nonchè di benzina e gasolio sta mettendo a dura prova la già difficile stabilità delle nostre imprese. Il grido di allarme soprattutto delle piccole medie realtà, artigiane o industriali, manifatturiere della nostra Toscana, ma anche del resto d’Italia, è diretto alla necessità di calmierare le bollette che si apprestano a diventare, altrimenti, una calamità sociale.

Senza interventi decisivi del governo, al 1 gennaio le bollette del gas aumenteranno ancora fino al 50%, quelle dell’elettricità almeno del 17%, ma forse del 25%. L’aumento delle bollette, che non riguarda solo l’Italia, era atteso ed è dovuto principalmente all’aumento dei prezzi delle materie prime, come gas e combustibili derivanti dal petrolio, e all’aumento dei costi per le aziende che producono energia.

Trasporti aumentati del triplo, così da bloccare l’export: consegne già in atto e produzioni in corso, e l’importazione delle materie prime che provengono da paesi lontani.

Antonella Gramigna

“Forza Italia propone un fondo di garanzia per abbassare i costi di luce e gas per le famiglie, e come responsabile Dipartimento Made in Italy non posso che sostenere questa proposta, perchè forte è la preoccupazione, soprattutto per le attività che maggiormente hanno subito gli effetti del lockdown — afferma Antonella Gramigna — I tagli Irpef e Irap non sono abbastanza, ciò che Forza Italia da sempre chiede è un taglio più deciso sia per aumentare la busta paga dei lavoratori che per permettere alle imprese di garantire occupazione e maggiori risorse da reinvestire.

Così come il prolungamento anche le misure per l’edilizia, anche magari ampliate per l’anno entrante: “Devono essere fruibili senza limiti di reddito — dice Gramigna — e devono potervi accedere anche i proprietari di case monofamiliari”.

La preoccupazione per il primo trimestre del 2022 è che gli aumenti andranno ad aggiungersi a quelli già scattati nel 2021 e potrebbero proseguire portando nel corso del nuovo anno la spesa della famiglia “tipo” per le bollette di luce e gas a raggiungere il record di 3.368 euro all’anno, con un incremento di +1.227 euro rispetto alla spesa sostenuta nell’ultimo anno.

“E per le imprese si tratterebbe di rivedere i cicli produttivi di attività acca 24, che andrebbero a far lievitare nettamente i consumi — prosegue Gramigna — Molti degli interpellati dalla sottoscritta nel territorio toscano fanno presente la difficile situazione, e stanno già pensando di chiudere le attività perchè stretti al collo da costi inaspettati e aumenti a dismisura, che vanno a gravare sulla già precaria ripresa dopo il lockdown e questa terribile pandemia. Occorre una decisa rassicurazione dal Governo Draghi per placare questa seria preoccupazione, e per tutelare sia l’occupazione e il nostro bellissimo e qualitativo Made in Italy”.

Antonella Gramigna — Dip. Regionale FI Made in Italy

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email