BOLLETTINO CARABINIERI 14 OTTOBRE

COMPAGNIA CC DI PISTOIA

Giovanni Marruchi, dirigente dell’istituto Einaudi
Giovanni Marruchi, dirigente dell’Istituto Einaudi

PISTOIA. DENUNCIATO PER VIOLENZA PRIVATA E AGGRESSIONE AL PRESIDE DELL’ISTITUTO EINAUDI. I militari del Norm della Compagnia di Pistoia, nell’ambito delle attività di indagine sui fatti avvenuti all’esterno e all’interno dell’Istituto “Einaudi”, il 7 ottobre scorso, hanno denunciato per violenza privata aggravata in concorso due giovani di nazionalità albanese, un 23enne con vari precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e stupefacenti, e un 22enne incensurato.
Nell’ambito dell’episodio per il quale sono indagati, i militari hanno accertato che i due giovani si erano intrattenuti con atteggiamento intimidatorio, insieme ad altri connazionali all’esterno dell’istituto nell’orario di uscita degli studenti, a seguito di un diverbio avvenuto nella mattinata fra due minorenni uno dei quali di origine albanese, a favore del quale era stata inscenata la “sceneggiata”.
Al 23enne viene soprattutto contestata l’aggressione al preside dell’istituto, il dottor Giovanni Marruchi, il quale al fine di impedire intrusioni da parte degli estranei che si erano minacciosamente radunati fuori dell’edificio scolastico, per evitare che gli animi si surriscaldassero ulteriormente e, soprattutto, che la situazione degenerasse con altre aggressioni, aveva ritardato l’uscita degli studenti facendo chiudere porte e cancelli esterni, in attesa dell’intervento dei militari.
Ciò non aveva impedito al ventitreenne di scavalcare la recinzione, entrare nell’edificio scolastico ed affrontare il preside al quale, dopo averlo colpito al volto, aveva sputato addosso proferendo frasi offensive.
Sono in corso ulteriori accertamenti per l’identificazione di altri partecipanti ai fatti.

AGLIANA. MAROCCHINO 22ENNE CON LISTA INTERMINABILE DI REATI. Si aggrava la posizione del pregiudicato 22enne clandestino, di nazionalità marocchina, O.F, arrestato la notte del 5 ottobre scorso ad Agliana dai militari della locale stazione a seguito di due tentativi di furto in abitazione per i quali sarà sottoposto a giudizio il 16 ottobre prossimo presso il Tribunale di Pistoia, e risultato inoltre colpito da una richiesta di arresto provvisorio al fine dell’estradizione per rapina a mano armata, avanzata dalle autorità svizzere.
I militari della Stazione di Agliana infatti lo hanno denunciato anche per una rapina avvenuta nella notte del 3 ottobre scorso a Prato ai danni di una coppia.
Le indagini sono state avviate da un intervento dei militari della Stazione su un lieve sinistro stradale avvenuto nel pomeriggio del 3 ottobre scorso, nel quale era rimasta coinvolta una Fiat Punto, il cui conducente, riconosciuto poi nell’O.F., dopo avere urtato un’auto in sosta, alle rimostranze del proprietario, si era dato precipitosamente alla fuga.
I militari intervenuti avevano subito accertato che l’auto era stata rubata ad Agliana nella notte precedente ad una pensionata del luogo ed avevano reperito nell’abitacolo vari oggetti, fra cui un martello, ed altri elementi che hanno consentito di attribuire al giovane marocchino la corresponsabilità in un altro episodio criminoso avvenuto a Prato sempre nella notte del 3 ottobre.
Secondo la ricostruzione dei militari infatti il pregiudicato insieme ad un complice ancora non identificato, avrebbe avvicinato a bordo della Punto rubata ad Agliana qualche ora prima, una giovane coppia di pratesi, 31anni e 29 anni, che si era fermata in via Pistoiese ad acquistare un pacchetto di sigarette ad un distributore automatico.
La coppia era stata minacciata di morte con un martello ed era stata costretta a consegnare due borse contenenti effetti personali, documenti, carte di credito e le chiavi di un ristorante di Prato ove lavora una delle vittime.
Le attività di indagine comunque proseguono per identificare anche l’altro complice del giovane pregiudicato che potrebbe essere coinvolto oltre che nella rapina di Prato, anche nei due tentativi di furto avvenuti ad Agliana.

[l/a – carabinieri – informativa del 14 ottobre]

 

COMPAGNIA CC DI MONTECATINI

cc-carabinieriMONTECATINI TERME. ARRESTATO PREGIUDICATO PER TRUFFA AGGRAVATA. I militari della locale Stazione, nel pomeriggio di sabato, hanno arrestato un pregiudicato del luogo, S.S. 45enne, colpito da un ordine di carcerazione per truffa aggravata emesso dal Tribunale di La Spezia. L’uomo infatti, nel febbraio del 2012, aveva truffato una anziana coppia residente nel comune di Bolano nello spezzino.
Facendosi passare come un parente di un carabiniere del paese nonché amico di un nipote delle vittime, aveva chiesto ed ottenuto la visione dei soldi contanti che la coppia aveva in casa, allo scopo di “controllare” la genuinità delle banconote, riuscendo così a sottrarre loro ventunomila euro, e dandosi alla fuga con il probabile concorso di un complice.
Il pregiudicato, che dovrà scontare una pena di sei mesi ed undici giorni, è stato condotto presso la casa circondariale di Pistoia.

MARLIANA. ARRESTATO PER RESISTENZA E VIOLENZA A PUBBLICO UFFICIALE. Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un pregiudicato di nazionalità rumena, E.S., domiciliato a Marliana, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. I militari che lo avevano rintracciato nel suo domicilio, stavano notificandogli un provvedimento di sospensione della partente di guida della Motorizzazione Civile di Prato per aver guidato un auto priva della copertura assicurativa esibendo un tagliando falso o contraffatto, quando si era prima rifiutato di consegnare la patente e poi aveva aggredito gli stessi militari con calci e strattoni.
Il P.M. di turno presso la Procura di Pistoia, disponeva gli arresti domiciliari per il pregiudicato in attesa del rito direttissimo previsto per la giornata di oggi.

CHIESINA UZZANESE. POSSESSO DI STUPEFACENTI. Nella nottata di domenica, i militari del Radiomobile di Montecatini Terme, nel corso di un servizio finalizzato a garantire la sicurezza della circolazione stradale, procedevano al controllo di un 31enne del luogo, sospettato di essersi messo alla guida della propria autovettura dopo avere assunto stupefacenti, il quale rifiutava di sottoporsi ai previsti accertamenti sanitari.
Al giovane, che veniva denunciato per la specifica violazione del Codice della Strada, veniva ritirata la patente di guida. La perquisizione personale e, successivamente domiciliare, consentiva ai militari di recuperare un flacone con residui di metadone, una decina di grammi fra hashish e marijuana e dodici piante della medesima sostanza che il giovane custodiva presso l’abitazione e che stava sottoponendo ad essiccazione.

[l/a – carabinieri – informativa del 13 ottobre]

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