BOLOGNINI: «SERRAVALLE? UN DISASTRO!»

Ermanno Bolognini
Ermanno Bolognini

SERRAVALLE-CASALGUIDI. Ermanno Bolognini attacca il Consigliere Roberto Daghini (Prc) sottolineando le crepe dell’amministrazione di sinistra:

Carissimo consigliere Daghini e carissimi marziani, è con vero disappunto che non posso seguire il consiglio per un alimentazione ricca di fosforo. In questo momento di discussione delle osservazioni al Regolamento Urbanistico del Comune di Serravalle, non avendo terreni agricoli da trasformare in terreni edificabili, mi illudo di rappresentare l’intera opposizione.

Per questa ragione, ho necessità di moltissima energia, pertanto la mia dieta è composta esclusivamente da carne di toro, con la speranza che mi spuntino anche due corna luccicanti… in senso figurato ovviamente.

Come al solito, non condivido quasi niente di quello che hai scritto.

Farò qualche considerazione, ma per fugarti il dubbio che io sia un ventriloquo, sin da adesso ti confermo la mia disponibilità anche ad un confronto aperto al pubblico. Se ci ospitano, anche presso il circolo Arci di Serravalle. Quello di cui l’Assessore Querci ignorava l’esistenza sino all’incontro con il sig. David Mosconi.

Il registro delle coppie di fatto mi risulta ancora intonso, non so se hai notizie diverse.

In una fase storica di qualunquismo, riconoscere la guida nella situazione contingente potrebbe determinare un vulnus nella dialettica, soprattutto in quei soggetti che sono costretti a subire una sperequazione informativa, se non vogliamo definirla addirittura disinformazione, arrivando persino a forme leggere di sindrome di scrauso. Anche l’intervento malcelato di pseudo professionisti della comunicazione, non appare propedeutico o perlomeno non si rivela determinante nell’acquisizione di un vantaggio lessicale a causa di incerta comprensione del testo o per l’attuazione della strategia della lepre. Quest’ultima non potrebbe essere utilizzata in un confronto diretto, senza il preventivo accordo con l’interlocutore e un assoluta noia per gli ascoltatori partecipanti obtorto collo. In altri termini, volevo dirvi che nel mio intervento pongo delle questioni politiche, in particolare:

treno a serravallea) sono favorevole all’unione del Comune di Serravalle ad altri Comuni. Con o senza smembramento, in quanto ritengo che la convivenza forzosa tra la parte Casalguidi- Cantagrillo e la parte Serravalle è innaturale e antieconomica. Ho la percezione, che agli abitanti della parte chiamiamola Montalbano, siano completamente disinteressati alle vicende serravalline e siano stanchi di salire sul cucuzzolo ogni volta che hanno necessità dell’Ufficio Tecnico o dell’Ufficio Tributi, mentre la duplicazione di sedi e uffici è molto costosa. Oppure, se vogliamo guardare dal punto di vista economico, le entrate nelle casse comunali che consentono l’organizzazione in gran numero di feste e balli sono dovute ai soldi della discarica: sarebbe corretto che per la maggior parte venissero spesi laddove i cittadini sopportano il fetore. Infine, sul Comune di Serravalle sono stati già stati pubblicati tanti libri con migliaia di eurini usciti dalle casse comunali sotto forma di contributi all’autore, all’editore, ect. ect. Se la zona Serravalle confluisse in un Comune unico della Valdinievole, gli scrittori/artisti di Serravalle avrebbero tanti altri centri a cui poter fare fotografie e pubblicare libri, pardon opere d’arte. Qui ne abbiamo già le pelotas piene. Ultimo in ordine cronologico il volume “Statuto di Castellina” (determinazione del funzionario n. 672 del 16.10.2014). Contributo del Comune € 4.000,00 contributo della Regione € 2.000,00. L’Assessore Fedi sostiene che soldi per l’attività dei bambini alle scuole dell’obbligo non ce sono e lascia che la direzione scolastica anche quest’anno richieda alle famiglie il versamento di contributi volontari/obbligatori. Mentre in realtà i soldini vengono buttati per l’acquisto di un certo numero di volumi in previsione del freddo inverno. Come il consigliere Daghini, anche io voglio citare il Senatore Andreotti: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!

b) sono consapevole che come ti ho già scritto, che i cittadini non potranno rinunciare facilmente allo status di “zona franca” per la giustizia e ad amministratori che nel loro curriculum possono vantare tra le altre queste perle di amministrazione della cosa pubblica (soldi non loro):

  • – Plesso scolastico “Ilaria Alpi”, cubi prefabbricati in cemento armato del costo di euro 6.600.000,00. Peccato che i bambini debbano uscire a orari improponibili perché la mensa è piccola per tutti, e alcune classi siano costrette alla ricreazione modello statua.
  • – Messa in sicurezza della Torre di guardia di Vinacciano con cadaveri annessi. Spesa circa euro 100.000,00;
  • – Asilo di Masotti, oltre euro 800.000,00. A circa un anno dall’inaugurazione massicci interventi di ristrutturazione causa umidità e fognature non funzionanti!
  • – Casse di espansione, milioni di euro, per capire che l’acqua tende a scendere e non a salire. Quindi alla fine dei lavori se non venivano comprate le idrovore, le opere erano completamente inutili. Chapeau!
  • – Ristrutturazione del Campo sportivo di Masotti, oltre 400.000,00 euro buttati. Altro giro altra corsa. Campo sportivo di via Matteotti, i genitori si rifiutano di portare i bimbi a fare attività sportiva per le condizioni in cui è stato ridotto.
  • – Via libera alla deturpazione del Montalbano. A che punto siamo con i lavori di costruzione del mega villaggio? Sono stati incassati gli oneri di urbanizzazione da parte dell’amministrazione comunale? Dopo che uno studio legale vi ha fornito un parere pro-veritate, avete capito cosa avevate firmato e autorizzato o vi restano ancora dei dubbi?

c) sono dispiaciuto, per la tua mancanza di argomenti. Una volta i comunisti avevano argomenti da vendere: la libertà individuale e collettiva, la solidarietà sociale, il rispetto e la difesa del diverso, la laicità dello stato, la questione morale, la pace, la meritocrazia, ect. ect. Adesso, si ricava l’impressione che a forza di organizzare feste, balli e gite, riuscite a rispondere solo con slogan e sondaggi come tanti piccoli berluschini. Contesti il mio intervento punto per punto, ma eviti accuratamente la parte relativa alle gite e alle opere pubbliche. I numeri non possono essere smentiti.

d) sono cosciente di essere minoranza nel Comune di Serravalle, però non ritengo di dovermi rassegnare. Tu che sei minoranza nel mondo (a parte la Corea del Nord) ti sei rassegnato?

Poi, non dimenticare che ci sono anche altri esempi, fino ad un ora prima di cacciarlo erano tutti dalla parte di Ceausescu. Quindi voi continuate ad amministrare a random ed io continuo a fare l’opposizione, il resto è noia.

Ermano Bolognini
Consigliere di “Serravalle futura”

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

5 thoughts on “BOLOGNINI: «SERRAVALLE? UN DISASTRO!»

  1. Non mi dilungo sul tema dell’unione o della fusione del Comune di Serravalle Pistoiese con altri enti rimandando alla posizione del mio gruppo, che il Vostro quotidiano ha già pubblicato (http://www.linealibera.info/serravalle-popolari-e-riformisti-sullunione-dei-comuni/).

    Non consento tuttavia che il consigliere Ermanno Bolognini, pur non appartenendo a nessun gruppo consiliare e soprattutto brillando da mesi per la sue ripetute assenze sia durante le sedute del Consiglio che durante le sedute delle commissioni, lanci accuse generiche.

    Quando dice che non ha terreni agricoli da rendere edificabili e, per questo, si illude di rappresentare l’intera opposizione, a chi si riferisce?

    Se conosce fatti o circostanze di consiglieri di minoranza che si trovano in simili situazioni, parli con chiarezza.

    Non avendo mai (e sottolineo, mai!) partecipato a nessuna delle numerose sedute di commissione durante le quali sono stati analizzati i contributi al Regolamento urbanistico, come fa a sostenere che ci sarebbero consiglieri di minoranza che stanno tutelando interessi propri o di congiunti?

    Si rende conto Bolognini che simili accuse generiche potrebbero portare a serie conseguenze?

    Scherzare va bene, anche se Bolognini ormai non fa altro e più che a un consigliere somiglia sempre più ad un artista degno di Zelig, ma a nessuno è consentito di mettere in dubbio l’onestà e la rettitudine degli altri consiglieri, a meno di avere prove concrete ed inoppugnabili.

    Se Bolognini le ha, si faccia avanti, o taccia per sempre.

    Federico Gorbi
    Capogruppo “Serravalle Popolari e Riformisti”

  2. DAGHINI RISPONDE
    ____________________
    Caro Bolognini, lasci perdere la carne di toro senza corna, è indigesta, per lei è meglio il pesce.
    Per quanto riguarda il comunismo, ha sbagliato, i paesi dove vige ancora quel regime, sono molti di più, della sola Corea del Nord; le ricordo: Cuba, Bielorussa, Cina, Moldavia, Vietnam, Miamar, Nepal. Poi mi scusi una domanda, ma lei nella precedente amministrazione non fu eletto nei comunisti italiani, forse era un simpatizzante o indipendente? Io penso di sì, perché secondo il mio parere, non ha proprio nulla di comunista.
    Chissà che sforzo, stare in un’amministrazione vetero comunista, dedita a varie gite, che magari, come dice, afferma di non averci mai partecipato.
    Ma come mai, in quel periodo, non ha mai informato l’opinione pubblica? Pur essendo in giunta non sapeva nulla?
    Allora vuol dire solo due cose, o faceva il giochino “non vedo, non parlo, non sento” o il ruolo pubblico è una cosa che non le si addice.
    Su alcune cose non posso darle torto o ragione, perché pur scrivendo libri il mio bagaglio culturale è inferiore, veda scrauso, obtorto, vulnus, propedeutico, intonso: mi dispiace ma non li capisco.
    Certo con lei, gran parte dei lettori non si annoia, le risate non mancano di certo. La vedrei bene a scrivere romanzi, sono sicuro che troverebbe un buon editore.
    Roberto Daghini

  3. Egregio Daghini Roberto “scrittore”,
    non so se Bolognini sapesse o meno delle gite, una cosa è certa, lui dalla maggioranza scappò a gambe levate!
    Se permetti, potresti provare a chiedere al vicesindaco o alla maggioranza se hanno mai partecipato alle famose gite…
    Attendiamo una sua accurata indagine. Ci tenga informati. Buona domenica.

    Lo Zar

  4. Per amor della storia, è bene ricordarci
    che il Bolognini dalla maggioranza fu preso a calci.
    Non scappò, come si vuol far credere,
    ma la poltrona fu costretto a cedere.
    Se ora la vendetta lo anima e lo spinge,
    non può dimenticarsi come il popolo lo dipinge:
    prima fascista, poi comunista, poi ancora con Di Pietro,
    ma tutto per avere un po’ di terreno accanto a casa, di dietro,
    che da agricolo diventò edificabile
    anche se ora fa il moralista instancabile.

  5. ERMANNO BOLOGNINI CI HA INVIATO
    LA SEGUENTE RISPOSTA PER PASQUINO
    ________________________________

    Al “leccagiunta” ma anonimo Pasquino
    gli rispondo io, proprio in persona il Bolognino:
    così sulla risposta lui può contarci
    e si ricorderà anche de mi’ calci.
    Io non scappai dalla giunta e non voglio farlo credere:
    sbatacchiai la porta, perché non volli cedere.
    Tentarono più di un modo di quelli che spinge
    a diventar come loro, uno che finge:
    parole tu ne fai troppe, e col didietro,
    perché di terra a casa io un ce n’ho neanche un metro.
    Fascista? Te tu sogni, Pasquino esecrabile:
    c’ho il maglio in mano, vi picchio e sono instancabile.
    Son sempre sveglio e te invece tu dormi come un ghiro:
    perché, se ti garba Serravalle, tu sei un piro!
    Mi par proprio che tu faccia come la pecora che bela:
    sta’ attento, Pasquino, di un ti beccare una querela…
    Ermanno Bolognini

Lascia un commento