BREDA & COMMENTI

MONSIGNOR TARDELLI COMMENTA LA CESSIONE DI BREDA

 

Fausto Tardelli, Vescovo di Pistoia
Fausto Tardelli, Vescovo di Pistoia

PISTOIA. Monsignor Tardelli, Vescovo di Pistoia, interviene sulla vendita di AnsaldoBreda al colosso nipponico Hitachi.

“Una notizia, scrive il Vescovo, che, nonostante le difficoltà nel condividere la logica di Finmeccanica, che vende il settore dei trasporti per tenersi quello militare, scongiura il pericolo di una crisi dagli esiti imprevedibili per Pistoia e non solo.

“Ricordiamoci, sottolinea monsignore, che il lavoro è fondamentale per l’uomo ed è pane e dignità.

“L’augurio adesso, conclude monsignor Tardelli è che l’azienda nipponica mantenga le promesse fatte sul mantenimento dei livelli occupazionali.

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«BREDA AI GIAPPONESI,

COSÌ LA TOSCANA

PERDE UN ALTRO GIOIELLO»

Fdi: «Vergognoso che aziende nevralgiche finiscano in mani straniere, il rischio è che facciano gli interessi del Paese di origine e delocalizzino»

 

“Vergognoso che la Toscana abbia perso così un altro dei suoi gioielli, dopo quanto accaduto ad altre aziende nevralgiche come gli aeroporti e le acciaierie di Piombino. A prescindere da tutto, non è solo una questione di patriottismo imprenditoriale, che pure non manca, ma il rischio è che i nuovi proprietari facciano gli interessi dei Paesi da cui provengono. Il pericolo di una delocalizzazione della produzione è sempre presente, e quei politici che oggi gioiscono dovrebbero rendersi conto che stanno contribuendo all’indebolimento delle imprese italiane a livello globale”.

È quanto commenta il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia e candidato governatore Giovanni Donzelli, insieme ai consiglieri Marina Staccioli e Paolo Marcheschi, dopo il passaggio di proprietà dell’Ansaldo Breda al gruppo giapponese Hitachi: “Pensiamo al caso Lucchini, quando abbiamo tirato un sospiro di sollievo per la salvaguardia dei posti di lavoro. In questo caso però – conclude il gruppo – esistono garanzie occupazionali solo per i prossimi tre anni, che dunque tutelano solo chi è vicino alla pensione. Gli altri dipendenti sono carne da macello. Inoltre non c’è al momento alcuna garanzia di tutela per l’indotto economico che ruota intorno all’Ansaldo Breda”.

[gruppo regionale fdi]

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BREDA, CESSIONE A HITACHI, MORELLI (PD):

«SI APRE UNA NUOVA STORIA,

MA È UNA SCONFITTA PER IL PAESE ITALIA»

 

aldo morelliFIRENZE. “La Breda è dell’Hitachi. Si discute molto fra gli entusiasti e i preoccupati se non contrari rispetto a questo esito. Penso che arrivati a questo punto fosse un esito inevitabile e adesso, come ha ripetuto stamani il presidente Rossi, bisognerà aprire un confronto serrato con Hitachi per le necessarie garanzie rispetto alla gestione del Piano industriale sul quale si è svolta la trattativa e il ruolo che dovrà/potrà svolgere l’azienda pistoiese, che deve rimanere una realtà industriale importante per Pistoia e la Toscana.

D’altra parte, di fronte ad una Finmeccanica che, oltre ai disastri gestionali determinati in questi anni, ancora ieri dichiarava la volontà del gruppo di disfarsi delle parti “non strategiche” non c’erano altre soluzioni.

E quindi non ci resta che augurarsi che la «nuova storia» che si apre per l’azienda, i lavoratori e il territorio sia in grado di rispondere alle giuste aspettative di tutti.

Tuttavia, uno sconfitto sicuramente c’è ed è il Paese Italia, insieme a tutti i Governi che in questi anni hanno avuto la responsabilità politica e sociale della gestione della vicenda Ansaldo Breda.

Non aver saputo difendere e valorizzare un gruppo che nel passato è stato leader a livello internazionale, e che ancora oggi li è con Ansaldo Sts, che operava in un settore strategico e in forte crescita in tutto il mondo, rappresenta una palese sconfitta per il Paese Italia e per il Governo.

Che piaccia o no, un altro pezzo dell’Italia dell’innovazione, della ricerca, della produzione in settori strategici che se ne va: questo è il punto e la responsabilità della politica.”

Lo scrive Aldo Morelli, consigliere regionale Pd, sul suo profilo Facebook a proposito della cessione di Ansaldo Breda.

[ciro becchimanzi]

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LA NOTA DEL PD PISTOIESE

 

Dopo un lunga trattativa si è concluso il processo di acquisizione di AnsaldoBreda da parte dei giapponesi di Hitachi. Si tratta di un fatto storico per l’azienda di via Ciliegiole e per tutto il suo indotto, sul quale Il Pd vigilerà con la massima attenzione e con la responsabilità che sempre ha caratterizzato l’atteggiamento del partito e delle istituzioni di questo territorio.

In questa fase transitoria infatti, è importante che la nuova proprietà renda noto quanto prima il piano industriale che intenderà attuare per garantire il futuro e la crescita dello stabilimento.

Sviluppo e garanzie occupazionali dovranno essere i capisaldi sui quali instradare il nuovo corso dell’azienda. Allo stesso tempo però, è indispensabile tutelare i lavoratori affinché non vada perduto l’immenso know-how costruito in questi decenni grazie al sacrificio di eccellenti maestranze. Questo è il vero valore aggiunto della fabbrica, ed è su questo che si dovrà puntare per dare nuova vita ad AnsaldoBreda.

Per farlo è importante che Pistoia, tra l’altro sede dell’unico Distretto ferroviario presente in Italia, non perda la sua centralità, lasciando il completo ciclo produttivo in via Ciliegiole. Sono questi gli elementi ai quali prestare maggiore attenzione, in attesa di conoscere quanto prima il piano industriale previsto dal gruppo Hitachi per poi fornire una valutazione puntuale in merito.

Marco Niccolai, Segretario Provinciale Pd
Alessandro Giovannelli, Segretario Pd Pistoia

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One thought on “BREDA & COMMENTI

  1. ottimi Rossi e Morelli che pensano che sia il momento di “aprire un confronto serrato con Hitachi per le necessarie garanzie rispetto alla gestione del piano industriale”…detterebbero le regole anche ai giapponesi e dopo la firma, non mi sembra che abbiano le idee chiarissime…

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