BRUSCOLINI. COMUNITÀ MONTANA E RINVII A GIUDIZIO

Ma che politici sono quelli che non s’accorgono di ciò che hanno sotto la punta del naso?
La Nazione, 29 novembre 2014
La Nazione, 29 novembre 2014

PISTOIA. A un certo punto la domanda fu: «Volete Gesù o Barabba?». E la decisione fu presa.

Più o meno sembra che siamo a questa svolta: 9 + 1; una numerologia dantesca, con la triade del 3 (tre per tre uguale nove) più l’unità del Signore Dio Nostro, l’uno che ha agito.

In questo caso, come si vede, 4 interni alla Comunità (fra dirigenti e revisori dei conti) e 5 esterni (i direttori della Caripit).

La lista la leggete sui quotidiani cartacei locali:

  • Rosa Apolito, 60 anni
  • Roberto Fedeli, 61 anni
  • Antonella Giovannetti, 56 anni
  • Alessandro Michelotti, 54 anni
  • Licio Umberto Erpichini, 58 anni
  • Luciano Baldi, 65 anni
  • Gabriella Banti, 50 anni
  • Valter Bernardi, 54 anni
  • Stefano Bertocci, 61 anni

Ma questo è sufficiente a rigirare la frittata? O resta ancora una domanda aperta e inquietante: e tutti gli altri che hanno diretto e guidato la Comunità? I capistazione? Gli Assessori, i Presidenti, i politici di lungo e di breve e/o brevissimo corso, che hanno fatto veleggiare il veliero fino a farlo infrangere sugli scogli d’Appennino? Erano e resteranno tutti esenti per la famosa “legge del turco” di Mediterraneo di Salvatores che viene ribattezzato «Nònso» perché sa solo rispondere «Io non so»?

In un mondo – quello di una piccolissima comunità come San Marcello: una sorta di condominio montano, come pare avesse detto una volta il Senatore torinese Vannino Chiti – in cui tutti conoscono anche i peli che spuntano appena dal naso o dall’orecchio del proprio vicino (e li contano e li misurano e li pesano) – la Comunità Montana ha avuto, evidentemente, una serie di politici nullacapenti e minus habentes tali da non rendersi conto di ciò che stava avvenendo e che qualcuno, da tempo e ancor prima della prima denuncia, bisbigliava in tutta la Montagna. Tant’è che lo sapeva e lo disse lo stesso Alessandro Tonarelli della Nazione.

Eppure, ci viene da aggiungere, la vita è breve. Riserva sempre sorprese e non la smette mai di stupirci. E di “effetti speciali” – diciamolo pure – ce ne possono essere ancora nel cappello del prestigiatore.

Perciò non mollate il telecomando. Ha da passa’ ’a nuttata…

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “BRUSCOLINI. COMUNITÀ MONTANA E RINVII A GIUDIZIO

  1. Già; me lo domando anch’io: “Che politici sono quelli che non si accorgono di ciò che hanno sotto la punta del naso?”.
    Uno di questi, che, come ho detto decine di volte, in Comunità Montana ci si è annidato per trenta anni in tutte le possibili vesti, è Valerio Sichi, il quale sembra (per adesso) ben poco preoccupato di ciò che sta accadendo in materia. Oggi infatti era, bello tranquillo a Pracchia a scattare foto ed a conversare con il suo amicone Gianfranco Venturi nel quadro della bella, riuscita e quasi commovente manifestazione “Bentornata Porrettana”, con centinaia di persone in festa lì portate con due treni d’epoca rispettivamente da Bologna-Porretta e da Pistoia.
    E’ stata quella di oggi la manifestazione tangibile che quando la gente si incazza al punto giusto e dà una bella scossa ai palazzi della “Politica”, le cose riprendono a marciare. Ed allora, ognuno nei rispettivi ruoli: cari amici della montagna da una parte e cara magistratura dall’altra: vediamo di fare un ultimo sforzo per iscrivere veramente tutti quelli che ci devono stare, nella lista dei cattivi e mettere davvero anche qualcun altro dietro la lavagna (mi si passi il paragone scolastico!)
    Piero

Lascia un commento