buggiano. M5S SUL PIANO URBANISTICO: «NECESSARIO FERMARE IL CONSUMO DEL SUOLO»

Buggiano
Buggiano

BUGGIANO. Il grave stato del territorio italiano e i livelli insostenibili di consumo di suolo – in Valdinievole questi problemi presentano un profilo decisamente preoccupante per politiche urbanistiche scellerate – rendono urgente il passaggio dalla denuncia alla costruzione di un’altra urbanistica, della quale abbiamo per fortuna alcune manifestazioni in piccole/medie realtà comunali, con l’approvazione di programmi urbanistici a crescita zero o con varianti drastiche che hanno ridimensionato le possibilità edificatorie espansive.

Restano sorde le grandi metropoli. Restano indifferenti le amministrazioni della Valdinievole!

È però certo un fatto importante che oggi i nuovi assessori all’urbanistica di Roma e di Torino si chiamino Paolo Berdini e Guido Montanari, entrambi tra i primi firmatari del manifesto fondativo del Movimento Stop al Consumo di Territorio e tra i principali ispiratori delle attività del Forum Salviamo il Paesaggio.

La Camera, dopo un iter travagliato e lungo ben 4 anni, ha approvato una legge sul consumo di suolo inadeguata, progressivamente sbiadita e che non sarà veramente utile. Ma è stata comunque sancita la necessità di «contenere il consumo di suolo quale bene comune e risorsa non rinnovabile» e riconosciuto che «il riuso e la rigenerazione urbana, oltre alla limitazione del consumo di suolo, costituiscono principi fondamentali della materia del governo del territorio».

Colle di Buggiano
Colle di Buggiano

A settembre si avvierà anche una proposta d’iniziativa europea sul suolo, lanciata dalle organizzazioni italiane: People4Soil, una grande campagna, promossa da oltre 200 associazioni in tutta Europa, con l’obiettivo di affermare il ruolo determinante dei suoli nel creare le condizioni sociali, ambientali, sanitarie ed economiche in grado di risolvere realmente le enormi problematiche relative alla sicurezza alimentare, all’eliminazione della fame, al cambiamento climatico, alla riduzione della povertà e delineare i contorni di un equilibrato modello sostenibile, che al contempo salvaguardi il paesaggio e difenda i territori.

Il Movimento 5 stelle è fra i protagonisti di questi percorsi di buona pratica territoriale e ripropone, con una interrogazione presentata al sindaco di Buggiano, la necessità che in Valdinievole si affermi un’altra urbanistica in luogo di quella pervasiva e insostenibile, che crea frammentazione e degrado del territorio e incide negativamente sulla qualità della vita delle popolazioni.

Partendo dalla notizia che l’amministrazione buggianese ha in previsione di redigere una variante (generale? semplificata?) al Regolamento Urbanistico e dalla considerazione che questa prospettiva avviene in vigenza della nuova legge regionale “Norme per il governo del territorio” (n. 65/2014), si chiede di conoscere quali misure si intendono adottare per assicurare l’informazione e la partecipazione dei cittadini alla formazione degli atti di governo del territorio, sulla base delle prescrizioni di cui agli art. 36 e seguenti di tale normativa.

Buggiano Castello
Buggiano Castello

Il documento continua osservando che è un obbligo del comune far conoscere gli elementi costitutivi e gli obiettivi di tale variante, di portarli al dibattito dell’organo decisionale fondamentale del comune (il consiglio comunale) e di fornire adeguate informazioni ai soggetti politici, alla cittadinanza e alle sue organizzazioni in un quadro di trasparenza amministrativa.

Inoltre il Movimento 5 stelle pone due questioni centrali: l’adozione di serie misure di contrasto al consumo di suolo, tradotte in dispositivi operativi concreti; l’esigenza di superare l’attuale frammentazione delle pianificazioni e di assicurare una scala adeguata ad affrontare le scelte progettuali e pianificatorie promuovendo forme di pianificazione intercomunale, così come indica la nuova legge regionale sul governo del territorio.

Su quest’ultimo punto il Movimento 5 stelle chiede che il Comune di Buggiano si faccia promotore dell’apertura immediata di un dibattito pubblico e interistituzionale per garantire una progettazione unitaria e multisettoriale delle trasformazioni a livello d’area vasta (la bioregione Valdinievole).

[m5s buggiano]

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