BUGGIANO, UN GIOIELLO POCO CONSIDERATO

Piazza del Pretorio a Buggiano
Piazza del Pretorio a Buggiano

BUGGIANO. La cultura paga, ne siamo certi. Ma senza il contributo fattivo, energico e decisivo delle Amministrazioni competenti, la politica, tanto per intenderci, la personale volontà di ogni singolo cittadino si sgretola, senza produrre altro che briciole.

A Buggiano, comunque, anche se le autorità locali fingono di non capire quale patrimonio rappresenti e possa rappresentare il Castello incastonato in quel fazzoletto inerpicato sulle prime pendici collinari, quel dono offerto da alcuni dei nostri più lungimiranti avi continua a produrre i suoi meravigliosi effetti e anche ieri, 26 aprile, complice una giornata primaverile, nella Campagna dentro le mura si sono presentati oltre mille visitatori, che non hanno potuto fare altro che restare estasiati da qualcosa di assolutamente unico.

“Sì, è vero – racconta, soddisfatto Gionata Giacomelli, uno dei responsabili di questo incantevole poggio –. Le condizioni climatiche di questo angolo paradisiaco della Toscana, cinque, sei gradi sistematici in più rispetto alla valle che dista poche centinaia di metri in linea d’aria, rende possibile la coltivazione degli agrumi, come se invece che alle propaggini della Liguria e dell’Emilia si fosse in una caldo anfiteatro meridionale”.

Stemmi sul Palazzo Pretorio di Buggiano
Stemmi sul Palazzo Pretorio di Buggiano

Ma non è solo la temperatura, umida e ideale per la coltivazioni di cedri, arance, mandarini e varie altre specialità di frutti, a rendere straordinario quel piccolo borgo popolato da centoventi anime.

“È un borgo nato attorno all’anno 1.000 – aggiunge Giacomelli –, che ci ha lasciato in dote un’architettura e delle primizie urbanistiche meravigliose. In questo piccolo crocchio, difeso con amore e orgoglio da chiunque lo popoli, si succedono, nel corso degli anni, ben dodici manifestazioni. Si è iniziato qualche tempo fa dandoci appuntamenti triennali: la grande affluenza di visitatori, soprattutto stranieri, ci ha suggerito di riproporre gli appuntamenti in un lasso di tempo inferiore e per questo, da qualche anno, ci troviamo qui, ogni anno, ad aprire le porte dei giardini e delle case delle gente del Castello di Buggiano e ad invitarli a respirare questa quiete che non ha uguali”.

Gionata Giacomelli
Gionata Giacomelli

L’evento, organizzato dall’Associazione culturale Buggiano Castello e Comune di Buggiano, con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Expo 2015 e in collaborazione con il Fai- Fondo Ambiente Italia, gode inoltre del sostegno di numerosi sponsor privati e della collaborazione di molte associazioni locali, senza dimenticare la totale disponibilità degli indigeni ad aprire portoni, porte e finestre ai visitatori, ammaliati, oltre che da una vista mozzafiato da ogni pertugio rivolto a valle, dalla bellezza dei frutti in vista pittorica e dalla musica che si propaga in ogni angolo del borgo,.

Domenica prossima, 3 maggio, il Castello di Buggiano, che si può raggiungere con un servizio navetta messo a disposizione dell’evento dal centro di Buggiano, si riaprirà, ancora, ai forestieri, ai quali sarà consentito visitare i diciannove giardini segnalati da un percorso ideale che si riconcilia a se stesso dopo aver effettuato un semigiro attorno alle pendici del Castello.

Vi consigliamo indumenti leggeri e vi raccomandiamo di lasciare a casa, o nelle autovetture parcheggiate a valle, le sigarette: arrivati nelle piazza principale, non vi avanzerà una sola stilla di ossigeno da offrire in sacrificio alla nicotina.

Una scena quasi... medievale
Una scena quasi… medievale

Visitatori al Castello di Buggiano
Visitatori al Castello di Buggiano

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