«BUON GIARDINO VOLANTE A TUTTI!»

Ivano Paci e Samuele Bertinelli inaugurano il giardino Volante
Paci e Bertinelli inaugurano Il Giardino Volante

PISTOIA. In tutta onestà a Pistoia è raro osservare una partecipazione nutrita e genuina come quella di oggi pomeriggio all’inaugurazione del Giardino Volante di via degli Armeni.

Generalmente, se si escludono gli eventi commerciali, come ad esempio l’ultima kermesse alla cattedrale dell’ex Breda sul cibo, gli eventi pubblici e/o culturali cittadini sono presenziati sempre dai soliti noti e avvengono nell’indifferenza della cittadinanza.

Non così oggi: personale dell’amministrazione, giustamente orgoglioso per aver contribuito – dover contribuire in futuro – all’arricchimento di un servizio educativo; ma anche e soprattutto tantissime famiglie, con genitori, nonni e bambini, curiosi di scoprire un luogo appartato e piacevole, uno “specialissimo miracolo laico” capace di creare un legame identitario tra spazio urbano e spazio umano. In fondo, e può sembrare banale, ogni volta che in una città aumenta lo spazio verde fruibile è sempre un progresso ed un segno di civiltà.

Giardino Volante
Il Giardino Volante

Il prof. Ivano Paci, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, l’ente che ha economicamente sostenuto la realizzazione del giardino artistico, ha voluto precisare che il parco, che «sarà della città non della Fondazione che l’ha realizzato,non è costato troppo come qualcuno ha detto» riferendosi al dibattito pubblico animato qualche mese fa, in particolare dall’ex consigliere comunale Fabrizio Geri e dal consigliere Alessandro Tomasi, rivedere: Geri-Paci tête à tête:«Solo sfarzoso mecenatismo autoreferenziale e sprecone»700mila euro, un costo a dir poco stratosferico e Il professor Paci sul giardino di Via degli Armeni.

«Siamo molto attenti alle spese della Fondazione, abbiamo portato pregio e qualità in questo contesto. La bellezza deve poter essere di tutti non di pochi».

Giardino Volante, dondolo
Il Giardino Volante, dondolo

Anche il Sindaco Bertinelli ha espresso soddisfazione per lo sforzo della Fondazione, che ha avuto la sensibilità e l’intuizione di investire nel verde urbano, il vero pilastro per la qualità delle relazioni e della vita. Non ha nascosto, ma anzi ha riconosciuto con saggezza e sincera umiltà, le difficoltà del Comune proprio sul fronte del verde, parlando dell’«utopia che la nostra città diventi ciò che deve essere, città di arte e del verde. Ma siamo lontani, inutile negarlo, da essere capitale del verde. C’è ancora molto da fare, la manutenzione dei parchi cittadini è insoddisfacente».

L’amministrazione si è assunta «una scelta impegnativa, quella di tenerlo aperto tutti i giorni, che ci carica di responsabilità». In effetti la responsabilità di mantenere e stimolare il decoro nei fruitori degli spazi pubblici rappresenta una sfida da perseguire in generale, e a maggior ragione per il nuovo parco che «mette in relazione luoghi diversi, dal sagrato della chiesa dei Cappuccini a via Cosimo Trinci» e che ospiterà».

Giardino Volante, altalene e sfera
Il Giardino Volante, altalene e sfera

Il primo cittadino ha evidenziato e, giustamente, rivendicato la diversa sensibilità culturale che ha permesso alla sua amministrazione di condividere col presidente Paci l’ideazione del nuovo giardino artistico: «Nel 2012 in quell’area di via degli Armeni, per metà a verde, per metà sterrata, utilizzata come parcheggio dalle auto di servizio del comune» e dell’Asl, si dibatteva sulla costruzione di un parcheggio.

E se ben ricordate Quarrata/news ne parlò: in questo link, Via degli Armani park. Per cambiare non è mai troppo tardi, ci sono anche le immagini di come era prima l’area in questione. Tra l’altro tuttora, dal punto di vista urbanistico, sarebbe previsto un inutile quanto assurdo parcheggio.

Dai verbali del Consiglio Comunale, 25/6/2012 (scarica: pag 137) e 2/7/2012 (scarica: pag. 21), si può sapere che il consigliere Bartolomei sottolineò, in sede di commissione, la stranezza della circostanza per cui, con procedure già pronte per il parcheggio, il tutto decadde – a quanto pare – grazie alla presenza della moglie di Vannino Chiti trai membri del comitato di residenti contrari a quella simile idiozia che non aveva né capo né coda.

Insomma, se oggi con l’inaugurazione del Giardino Volante è un giorno di festa si deve in ultima istanza, indirettamente e sotto sotto, anche a Vannino Chiti. Le associazioni ambientaliste non riuscirono a bloccare, con le loro sole forze, l’inutile scempio che sarebbe stato irreversibile: questo fatto merita pure di essere ricordato, alla faccia dei gufi e dei rosiconi che criticano Vannino Chiti per non aver fatto nulla, in quarant’anni, per Pistoia!

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