buongiorno pist[r]oia. MA ANCHE AGLIANA, DOVE UN’AMMINISTRAZIONE DI PSEUDODESTRA FA SETTE CASINI ALLA SETTIMANA E NON LE BASTANO

Agliana è una roccaforte indistruttibile di gonzi e di incapaci. Anche se a questo punto, nonostante gli strilli papereschi di Benesperi che “promette battaglia” (battaglia del che, Giornale di Pistoia? Del cazzo?), il sindaco (?) giura di andare avanti. Ma come? Camminando alla gambero?


Benesperi può dar battaglia solo alle sue false ruminazioni: con l’Imodium


FRA GIUDICI E POLITICI D’ITALIA

IL CITTADÌN NON HA NESSUNA BÀLIA.

SE OSA PARLARE E SOLO APRE LA BOCCA

DOPO L’ARRESTO IL CARCERE GLI TOCCA


 

A nessuno fa comodo abbattere Benesperi, perché più regna e più saranno i voti alla prossima tornata. Farà perdere la pazienza anche a tutti quelli che ha tradito con la sua infamante storia da sindaco del compromesso e delle pugnalate alla schiena

 

 

Saranno molto turbati due importanti sostituti procuratori della repubblica (Claudio Curreli e Giuseppe Grieco) e un giudice (Luca Gaspari), sperduti con un insolito destino nell’azzurro mare di melma d’Agrùmia.

La parodia – che in procura non sanno cos’è – discende dalle parole della scrittrice Blimunda, moglie del fu mai-comandante Andrea Alessandro Nesti: il superprotetto capo dei vigili, che non aveva vinto il concorso bandito per lui, ma che riuscì a stare – auspice tutto il Pd e non solo – su quella sedia per oltre 15 anni.

Anche Pedrito el Drito, il sindaco che Silvio Buono, ex-leghista ora sciolto e disciolto, chiamava bimbominchia nelle telefonate con la leghista Claudia Vilucchi, vigila poi arrestata dal duo De Gaudio-Serranti nelle retate dello scorso anno; anche Pedrito, alias il Benesperi (e malespari di fatto), s’era fatto eleggere – perfino col nostro aiuto, di Linea Libera – con l’impegno che avrebbe rivoluzionato Agliana e avrebbe rimesso il Nesti al suo posto.

Evidentemente intendeva, anche lui, di ridargli la seggiola da capo, visto che, sulla questione-Nesti ha fatto ciò che non si può fare per strada: una improvvisa inversione a U. Oggi, al Nesti, bimbominchia gli vuole bene…

Bugiardo come Giuda, immaturo e minato da problemi psichiatrici sin da bimbetto, il Benesperi, per sciogliersi dai suoi obblighi, ci ha portato in tribunale con l’aiuto anche del suo sgherro Ciottoli-Agnellone, l’uomo della bottarga che veste fiocchini di lusso quando fa beneficenza a Toscana Fair; e che adopera crick e cazzotti (anche con Buono) quando svolge le sue funzioni da aspirante squadrista in Comune.

Al dottor Dalle Luche pesa il sombrero

Non saranno contenti né Curreli né Grieco né Gaspari, dicevo: tutt’e tre presi vergognosamente in giro da due energumeni come Benesperi e Ciottoli, eterodiretti da una segretaria generale che rasenta la delinquenza comune nel suo operare in Agrùmia: e che – notate bene – nonostante tutto, non ha il coraggio di querelarci (anche se spinge gli altri a farlo, molto probabilmente)…

Fatto è che Agliana è una roccaforte indistruttibile di gonzi e di incapaci. Anche se a questo punto, nonostante gli strilli papereschi di Benesperi che “promette battaglia” (battaglia del che, Giornale di Pistoia? Del cazzo?), il sindaco (?) giura di andare avanti.

Capitano non voglio il pane, voglio il piombo del mio moschetto, cantava una vecchia canzone fascista. Lo stesso fa il falso epigastràlgico cacaiola, che si nasconde dietro i generici certificati medici dello psichiatra Dalle Luche, cui pesa, evidentemente, troppo sul capo, il sombrero di carnevale. Benesperi parla da morto e non se ne accorge. Perché morto era e tale è rimasto.

Nel frattempo i tre o quattro pirañas del bòzzo del Calice s’arrotano i quattro denti spuntati come i miei e si travestono da squali. Eppure non sono più che quattro o cinque lascacce tegose dell’Ombrone, da mangiar fritte coi granocchi al Ponte dei Bini.

Parlo delle opposizioni: Massimo Vannuccini, Silvio Buono, Alberto Guercini, Massimo Bartoli e Alfredo Fabrizio Nerozzi. Contenti come Pasque, hanno rivelato, alla Piera Salvi, che loro si ritrovano tutti domani 5 dicembre per fare il punto della situazione e decidere se culo-sì o culo-no al malato da sempre di vomito&diarree.

Pedrito el Drito. Ricordàtelo anche così, quando fingeva di voler rovesciare 75 anni di regime rosso cacca a più non posso

Personalmente farei un bel punto-croce, su Benesperi e la sua fasulla rottamazione della falce e martello, quando buttò tutto nel cestino e poi scoppiò in lacrime… Ricordate? Ma state tranquilli: in Italia è tutto come con Mattarella il non-presidente: non accadrà nulla. E vi spiego.

L’unico ‘bischero’ sarà – me lo posso permettere parlando di un ‘amico’ – il Nerozzi: uno spirito davvero collaborativo. Gli altri procederanno così:
– Guercini: sto coi frati e zappo l’orto;
– Bartoli: sto con l’orto e zappo i frati;
– Buono: giro come il codino del porcello, ma sempre e solo fra le due chiappone da prosciutti senza allontanarmi troppo. Il porcello potrebbe lasciarmi uno zampone con le lenticchie per capo-danno (scritto proprio così);
– Vannuccini: un bel sorriso al duo eterodiretto e, di volta in volta, qualche ricattuzzo per farli sopravvivere. L’accanimento terapeutico è sempre utile: ce lo ha fatto vedere anche Speranza con il Covid e i vaccini.

Che Benesperi e Ciottoli non muoiano torna comodo a tutti, cari compagni & amici di Agrùmia. Fa comodo anche al senatore di vanga & zappa, sottosegretario all’agricoltura, che non vuole grane con la procura.

Quando nel mondo la canaglia impèra, il posto dei perbene è la galera

E si capisce anche perché. Con i suoi problemi fallimentari, infatti, il senatore La Pietra è – obiettivamente – in mano sia al sostituto Claudio Curreli – rappresentante dell’Associazione Nazionale Magistrati a Pistoia, ma di fatto coordinatore dei flussi della gente illegale di don Biancalani attraverso Terra Aperta: o come può farlo, Mattarella? –, che alla di lui moglie, Nicoletta Maria Curci, giudice delle esecuzioni immobiliari nello stesso tribunale di Pist[r]oia dove opera anche lo scout.

Avrei voglia di chiedere al sostituto Giuseppe Grieco se queste cose le sa o se finge di ignorarle. Ma credo che non gli piacerebbe rispondere. Se non altro perché anche lui ha un piede tutto dentro alla cancelleria civile di Pistoia. E quando si sta da troppe parti, il giochino non è punto bello e può diventare perfino fastidioso…

Buona domenica!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]



Maurizio Costanzo, vittima dei giudici che non vogliono critiche

 

Potere e giornalisti in Italia

Quando la giustizia è marcia, i giornalisti finiscono in galera: guardate anche Maurizio Costanzo. Quelli che non ci finiscono è solo perché non sono giornalisti, ma solo dei simpatici leccaculo, in massima parte di sinistra e rispettosissimi delle «autorità [dittatoriali] costituite»


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