business immondizia. «ECOBALLE A MONTALE? ACCOMODATEVI!»

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Ecoballe da sistemare

MONTALE. La notizia della rimozione di 5,6 milioni di tonnellate di ecoballe dal sito di stoccaggio di Taverna del Re, permette di riconoscere l’ennesima esercitazione di reticenza e mistificazione che sono, da sempre, somministrate sull’argomento “rifiuti e smaltimento”.

Il comunicato del governatore campano De Luca è illogico e contraddittorio: prima indica delle precise destinazioni extranazionali davvero insolite “Spagna, Portogallo e in un secondo momento Romania”, subito dopo precisa meglio che le vere destinazioni son segrete, perché “…sulla vera destinazione del carico vige il più stretto riserbo per evitare mobilitazioni”.

Ma, dunque, se vige il più stretto riserbo, perché indicare delle improbabili nazioni poste a 2000 chilometri di distanza? Saranno comunque non poco costose in quanto a costi di trasferimento delle enormi quantità di rifiuti.

L’esperienza dei rifiuti campani è stata una sciagura a prescindere: essa è emblematica della irresponsabilità della politica che riporrà la soluzione in una accresciuta scellerata soluzione, tanto dannosa, costosa e pericolosa da risultare impopolare a qualunque latitudine.

Ecco che questo Comitato si permette di suggerire – scusateci la retorica, ma piace tanto a entrambi i Governatori delle due Regioni – la disponibilità del “gioiellino” di Montale. Un inceneritore che è solito ricevere rifiuti da fuori Ato, senza obbiettare alcunché da parte degli amministratori e cittadini che sono ormai rassegnati, mentre quelli che hanno delle perplessità su una mole tanto ingente di rifiuti saranno blanditi con il forte fatturato disponibile che ne conseguirebbe: con solo mezzo milione di tonnellate dei 5,6 disponibili, avremmo l’impianto “coperto” per più di un lustro.

Anche Montale, con Agliana, Montemurlo – e anche Sesto Fiorentino dove presto verrà inauguarato il nuovo impianto – potranno dire di aver svolto un gesto di solidarietà alla Campania con buona pace dell’inquinamento da particolato fine e diossine, alle quali i cittadini della piana, sono oramai abituati.

Portatecèli a noi: qui, sono da escludersi eventuali “mobilitazioni” popolari, almeno per ora.

Comitato Chiusura Inceneritore di Montale

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