buvette. LA CHIUDERANNO A MONTALE?

Il blog di Dagospia, annuncia che in Inghilterra i dipendenti sono pronti a lasciare le schiscette per avere più tempo libero, cosa farà il Sindaco Betti: moralizzerà i dipendenti della buvette, negandogli l’uso della stanza 13?
Ferdinando Betti, manterrà la buvette in esercizio stabile?

MONTALE.  La notizia viene da Londra, ma si potrà bene e meglio applicare a Montale, dove è stata scoperta una invidiatissima “buvette” (denojantri) che avrebbe aperto la guerra intestina tra i dipendenti: quelli diligenti, infatti, non ci stanno a prendersi delle responsabilità ristretta a pochi “intoccabili” utilizzatorici/ori dell’esclusivo spazio di convivialità.

Sembra inoltre che le privilegiate/i, siano iscritte/i prevalentemente (ma anche tutt/ei) al sindacato della Cgil, che è rimasta in silenzio, dopo le ridicole minacce di querela per questa nostra inchiesta, legittima e giustificata da numerose segnalazioni convergenti.

Riccardo Cappellini, che ci dice sulla buvette?

Le regole, sono scritte e valgono per tutti, anche per gli iscritti alla Cgil.

Lo vogliamo chiedere al rigoroso e integerrimo Maurizio Landini? Il nostro Cappellini ci vuole dare una risposta subito sull’argomento, viste le sue frequenti e intense relazioni con il Sindaco Ferdy, giustappunto dedicate al misfatto?

Dagospia, segnala che in Inghilterra “pur di mollare prima l’ufficio, i sudditi di sua maestà sono disposti a rinunciare alla pausa pranzo: per 75 su 100 meglio una giornata più corta o più flessibile della schiscetta”.

E a Montale cosa pensano?

La Dony si è risvegliata: meglio tardi…

Nel Comune denojantri, quello del mayor Ferdy, dove la “pausa colazione” è un rito che si esercita da oltre un lustro e appena entrate cioè con la prima colazione delle 8,30 (e a badge strisciato), come la prenderanno le untouchabes degli uffici amministrativi?

Ma soprattutto cosa ne penserà la Segretaria generale Donatella D’Amico (di seguito Dony) che ha testé emanato una tardiva ma specifica direttiva?

Sicuro è che il Sindaco Betti è uscito dai gangheri e dunque – anche viste le frequenti riunioni con la Cgil – sembra trovarsi prossimo a delle interessanti e dirimenti determinazioni che andranno a incidere sulla conduzione della insolita buvette della stanza 13, riservata a un gruppetto di dipendenti privilegiate/i e certamente inquadrate/i nelle truppe del Ferdy, il Sindaco democratico dei privilegi e degli intoccabili.

Aspettiamo il prossimo Consiglio comunale, per la risposta del mayor seduti sulla riva del fiume.

Ferdy, potrebbe intanto andare a Londra, per fare un viaggio di arricchimento culturale e di addestramento politico e perchè no, anche per svago.

Non pensate che ne avrebbe davvero bisogno?

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