caccia & toscana. «NON VOGLIAMO UNA TOSCANA ROSSO SANGUE»

Ungulati. Se li ammazziamo tutti, risolviamo il problema una volta per tutte...
Ungulati. Se li ammazziamo tutti, risolviamo il problema una volta per tutte…

PISA. I cittadini del comitato «Non vogliamo una Toscana Rosso Sangue» scendono nuovamente in piazza, ma questa volta a Pisa:

Andare nel bosco a raccogliere asparagi e tornare a casa con un cestino pieno di cartucce esplose dai cacciatori? Questo è quello che accade in Toscana e non è nulla in confronto a ciò che sta per accadere.

La giunta regionale ha infatti approvato lo scorso febbraio, una legge obiettivo sul contenimento degli ungulati, che prevede, oltre allo sterminio di duecentocinquantamila tra caprioli, daini, mufloni e cinghiali in tre anni, la possibilità per i cacciatori di sparare anche in oasi e altre aree protette, ma anche nelle campagne toscane tanto apprezzate dai turisti di tutti il mondo, per ben dodici mesi l’anno!

Questa nuova legge, approvata nonostante i pareri contrari di molti esperti , delle associazioni animaliste e ambientaliste toscane, nonché di alcuni partiti politici, metterà a rischio la biodiversità del nostro territorio, inciderà negativamente sull’inquinamento ambientale causato da cartucce e pallottole abbandonate al suolo dopo la caccia, e soprattutto metterà a rischio i cittadini toscani e i turisti che normalmente frequentano i boschi durante l’anno.

Il tutto giustificato da un presunto aumento esponenziale delle popolazioni di ungulati e degli incidenti stradali, non testimoniati però da alcun dato messo a disposizione dalla regione ai cittadini, ma anzi, proprio quei dati testimoniano un calo numerico degli animali presenti in Toscana.

Per opporsi a questa legge è stato creato un comitato cittadino dal nome “Non vogliamo una Toscana rosso sangue”, che ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini che sono ignari del passaggio della legge e di farlo in modo sereno e pacifico.

Dopo una prima manifestazione organizzata a Firenze a Marzo, il comitato cittadino scenderà di nuovo in piazza a Pisa il pomeriggio di sabato 21 Maggio, portando testimonianze importanti, intervallate da danze tradizionali rivisitate per l’occasione, con un’esposizione fotografica e l’allestimento di un’area dedicata ai bambini!

Quindi tutti in piazza Sabato 21 Maggio alle 17,00, per informarsi e dire «no alla legge Remaschi» e a questa politica a cui poco interessa dei diritti dei suoi cittadini, ma che vede la caccia come un diritto sacrosanto del cacciatore, lasciando i diritti più importanti dei suoi cittadini, primo tra tutti quello alla sicurezza, chiusi in un cassetto!

Il Comitato cittadino «Non vogliamo una Toscana rosso sangue» scenderà in piazza a Pisa per ribadire la propria contrarietà alla legge approvata dalla giunta regionale per il contenimento del numero degli ungulati. «No alla legge Remaschi e a questa politica a cui poco interessa dei diritti dei suoi cittadini, ma che vede la caccia come un diritto sacrosanto del cacciatore».

[comunicato]

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