calcio lega pro. TUTTI ALLO STADIO, C’È DA SALVARE ‘PAPERINO’

«Ma quando c’è da salvare un bene della città, che sta a cuore a tanti, quasi a tutti, c’è solo da tifare»

Don Orazio Ferrari, il padre padrone arancione [da La Nazione]
PISTOIA. È assodato: chi sta con Topolino non parteggia per Paperino e viceversa.

Chi sta col “perfettino”, con colui cui riesce tutto, con quello sveglio, intelligente, arguto, che ha pure una buona dose di fortuna, non può tenere per chi è perseguitato dalla nuvoletta di Fantozzi, a cui succede sempre di tutto e di più come in un vecchio slogan della Rai Tv.

Vuoi per colpe proprie, indolenza assenza, vuoi per vera e propria “malasuerte” (la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo, mai verità fu più vera).

Da decenni si parla, in proposito, di “sindrome di Paperino”. Un po’ quella che ha colpito la Pistoiese di Don Orazio Ferrari, allorché ha deciso di esonerare il tecnico Remondina per dare spazio a Gianluca Atzori, che stando ai numeri della trafila da allenatore baciato dalla Dea Bendata non pareva proprio.

La Pistoiese avrebbe affrontato il periodo più difficile della stagione – le partite con le squadre più forti nel girone di ritorno, quello nel quale i punti pesano di più – con un nuovo trainer per dare la caccia grossa ai playoff.

La storia è risaputa: più che guardare avanti, bisognerebbe controllarsi alle spalle. Oggi come oggi più che sognare i playoff, sarebbe necessario evitare i play out, ovvero di essere risucchiati in quel vortice da cui si potrebbe uscire con le ossa rotte.

Questo pomeriggio, tutti allo stadio per Pistoiese-Cremonese e non vi sembri un’assurdità: il tifoso, quello autentico, si vede nei momenti di difficoltà, mica quando le cose girano a meraviglia. Tenere alla propria squadra, averne una del cuore, significa innanzitutto patire le pene, attraversare le asperità per giungere al successo ed essere veramente contenti (ché la felicità è solo un attimo).

Come si fa infatti a non sostenere una Olandesina che non potrà disporre dei seguenti calciatori? Neuton Piccoli, squalificato dal giudice sportivo, Romiti, Guglielmotti, Fissore, Hamlili, Placido e Luperini (forse quest’ultimo siederà in panchina), indisponibili per infortuni, acciacchi e contrattempi vari. In pratica una formazione di assenti.

Forza Pistoiese, allora! Stringiamoci attorno ai ragazzi che scenderanno in campo perché ne avranno davvero bisogno contro una delle due corazzate – l’altra è l’Alessandria – del torneo. Tifiamo forte, in modo caloroso ma corretto, sportivo. Il tempo delle critiche non mancherà, cari pistoiesi, visto che proprio noi siamo stati tra i primi a meravigliarci dell’ennesima scelta non particolarmente appropriata a questo punto dell’annata agonistica.

Ma quando c’è da salvare un bene della città, che sta a cuore a tanti, quasi a tutti, c’è solo da tifare. E ci raccomandiamo: senza far scoppiare i bomboni – come li definisce il telecronista Sandro Piccinini – che sono quanto di più sciocco resti del calcio italiano d’antan oltre a far scucire, ogni volta, migliaia di euro alle casse societarie.

Su, ragazzi tifate da Paperini! Tifate da persone vere e simpatiche.

[Gianluca Barni]

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