CALDAIE, «RITARDI IMPUTABILI ALLA REGIONE»

Lo sottolineano i rappresentanti di Confartigianato e Cna di Pistoia all’incontro di alcuni giorni fa organizzato da Publicontrolli Srl in collaborazione con le due associazioni di categoria
Controlli caldaie
Controlli caldaie

PISTOIA . Abbattimento della Co2, controlli sull’efficienza energetica delle caldaie e un focus sulle nuove normative previste dalla Regione Toscana.

Sono alcuni dei temi trattati alcuni giorni fa nel seminario organizzato da Publicontrolli s.r.l, nella sede di Confartigianato, in collaborazione con Confartigianato Pistoia e Cna Pistoia e rivolto a manutentori e installatori di caldaie.

Presenti all’incontro il vicesindaco con delega alle partecipate Daniela Belliti, il presidente di Confartigianato Pistoia Simone Balli, la presidente di Cna Pistoia Elena Calabria, il presidente di Publicontrolli s.r.l Michele Esposito, il vicepresidente del settore bruciatoristi e manutentori di Confartigianato Mario Ferroni, il coordinatore provinciale impianti di Confartigianato Roberto Ferri e il presidente degli installatori della Cna di Pistoia.

“Ci sono dei vantaggi sul fatto che la Regione uniformi sul proprio territorio regole che siano uguali per tutti – hanno sottolineato i rappresentanti delle due associazioni di categoria. Purtroppo ci sono ancora dei ritardi, e non per colpa dei manutentori né di Publicontrolli, che arrivano direttamente dalla Regione, come nel caso delle biomasse. A tutt’oggi, infatti, ci sono dei regolamenti e noi non sappiamo come rispettarli”.

I controlli sugli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici sono principalmente disciplinati a livello nazionale dal decreto legislativo 192/2005 e dal Dpr 74/2013. Dopo l’autonomia alle Regioni rilasciata dal Governo, dal 3 marzo 2015 la Regione Toscana ha emanato un proprio regolamento e successive linee guida sui controlli di efficienza energetica da effettuare sugli impianti termici – uniformando tali procedure, dal 1 gennaio 2016, a tutto il territorio regionale.

Elena Calabria
Elena Calabria

Il regolamento della Regione Toscana si applica agli impianti termici di climatizzazione invernale ed estiva (nonché di preparazione dell’acqua calda sanitaria centralizzata) installati sul territorio regionale. Gli impianti sottoposti ad ispezione riguardano quelli invernali con potenza termica maggiore di 10 kW e gli impianti di climatizzazione estiva con potenza termica maggiore di 12 kW.

Con il nuovo regolamento è cambiato il ruolo del manutentore. In sede di intervento il tecnico deve effettuare una valutazione di efficienza energetica dell’impianto ed una stima del suo corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno energetico di climatizzazione dell’edificio. Il proprietario dell’impianto deve fornire al manutentore il libretto d’impianto e le istruzioni di uso e manutenzione. Su quest’ultime, tra le altre cose, è riportata la frequenza di manutenzione dell’impianto.

All’assunzione dell’incarico di manutenzione, il tecnico deve verificare l’esistenza di tali documenti. Se, in particolare, l’impianto fosse sprovvisto del libretto di uso e manutenzione scatta l’obbligo a carico del manutentore di redigerlo, pena pesanti sanzioni a suo carico. In sede di intervento il tecnico redigerà una relazione dalla quale emergeranno i possibili interventi volti ad un miglioramento energetico dell’impianto. Tale documento è parte integrante del libretto di uso e manutenzione.

Se l’impianto, sulla base delle norme vigenti, è valutato non conforme, il proprietario o il conduttore dello stesso, ha a disposizione al massimo 90 giorni per la regolarizzazione e la comunicazione dell’avvenuta messa a norma al soggetto pubblico gestore del catasto impianti.

Le ispezioni sugli impianti autocertificati con potenza superiore a 100kW da parte del soggetto pubblico, oggi Publicontrolli, sono a scadenze prestabilite a seconda del tipo di caldaia. Le caldaie a combustibile liquido o solido sono da ispezionare almeno una volta ogni due anni. Gli impianti dotati di generatori a gas, una volta ogni quattro anni.

Infine, gli impianti dotati di macchine frigorifere sempre con potenza termica superiore a 100 kW, sono da ispezionare almeno una volta ogni quattro anni.

Nel corso del seminario sono state illustrate le principali sanzioni a carico del manutentore: se in sede di ispezione non rilascia all’utente il rapporto di controllo è prevista una multa da mille a 6 mila euro; per la mancata trasmissione del rapporto di controllo (multa da 60 a 360 euro) e infine per omissione delle difformità dell’impianto sul rapporto (multa da mille a 6mila euro).

“Chi è meno strutturato fa più difficoltà a tenersi informato sulle nuove normative che sono di difficile interpretazione e diventa difficoltoso stare al passo – ha continuato Ferroni – Quello che ci piacerebbe è avere più chiarezza sulle regole. Si apprezza molto l’attività informativa che Publicontrolli sta rivolgendo al cittadino con iniziative come le domeniche ecologiche e l’applicativo Climagreen, ma è importante proseguire e rafforzare questo percorso affinché anche il messaggio sulla manutenzione all’impianto possa passare in maniera corretta”.

Nella relazione introduttiva al seminario il presidente di Publicontrolli Michele Esposito ha presentato i contenuti della nuova Carta dei servizi con sezioni dedicate a tutto ciò che c’è da sapere in ordine alla manutenzione, controllo ed ispezioni degli impianti: benefici, procedure, frequenze, importo dei contributi, sanzioni ed una specifica sezione dedicata ai reclami. L’obiettivo che Publicontrolli si pone – ha sottolineato Esposito – è quello di rendere sempre più efficiente, semplice e trasparente il rapporto con gli utenti, assicurando la giusta informazione e – grazie all’ottimale collaborazione instaurata con le associazioni di categoria- anche il necessario aggiornamento degli operatori. In fondo la nostra missione pubblica – ha concluso il presidente – sta proprio nel favorire, attraverso la conoscenza e il rispetto delle regole, il radicamento sul territorio di una moderna cultura ambientale”.

[confartigianato – cna]

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