CAMBIAMO!: “FRANE E BLACKOUT SEMPRE NEGLI STESSI LUOGHI”

Anche se gli eventi atmosferici eccezionali sono sempre più frequenti, non si può dare esclusivamente la colpa a questi, visto che negli anni si è fatto poco, per non dire nulla, per prevenire il dissesto idrogeologico dell’Appennino pistoiese”

Frana de La Lima
Detriti, fango e alberi sulla Strada Statale dell’Abetone e del Brennero (foto di repertorio)

MONTAGNA. A qualche tempo dai tragici eventi che hanno caratterizzato la Montagna Pistoiese nella prima parte dell’anno, vorremo fare qualche considerazione a freddo.

La prima che ci sentiamo di dire, è che leggendo i giornali degli ultimi dieci anni, le frane si verificano più o meno negli stessi posti, senza discostarsi più di tanto.

Persino i lunghi blackout, a pochi anni di distanza (una volta dovute al forte vento, quest’anno alla neve) sono ricapitati quasi negli stessi identici luoghi.

E se questa cosa è chiara per noi, che non siamo né tecnici né geologi, che aspettano gli enti preposti ad agire su quei punti specifici?

Di questi giorni è la denuncia dell’Ammp che segnala lo stato delle strade trattorabili, ormai ridotte a fossi in cui s’incanala l’acqua. Un grido d’allarme che speriamo non resti inascoltato.

Anche se gli eventi atmosferici eccezionali sono sempre più frequenti, non si può dare esclusivamente la colpa a questi, visto che negli anni si è fatto poco, per non dire nulla, per prevenire il dissesto idrogeologico dell’Appennino pistoiese.

Antonio Gambetta Vianna
Marco Poli

Cambiamo con Toti montagna P.se

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