campi da tennis. L’ASSOLUZIONE? LA CONCLUSIONE LOGICA DOPO ANNI DI APPRENSIONE

Il circolo di Rifondazione Comunista chiede ora che chi ha voluto colpire avversari politici abbia la coerenza di chiedere scusa, almeno per rispetto dei dipendenti comunali coinvolti
La formazione di Rifondazione al Congresso dell’ottobre 2013

SERRAVALLE. Dopo quattro anni di apprensione, per non parlare dei soldi spesi, si chiude la vicenda dei campi da tennis di Casalguidi, iniziata con una delibera di consiglio del giugno 2013, in cui si concedeva al Tennis Casalguidi, la formula del project financing in pratica una proroga dei lavori di manutenzione.

A seguito di esposto alla magistratura di tre consiglieri, dell’ex gruppo “Serravalle futura”, di minoranza, furono avviate indagini e si ipotizzò il reato di abuso d’ufficio aggravato per tutti i consiglieri di maggioranza tra cui anche il nostro consigliere Roberto Daghini e a esclusione di Gianni Catalano non presente alla seduta comunale, il sindaco Eugenio Patrizio Mungai, il segretario comunale, alcuni tecnici e dipendenti comunali, nei loro confronti furono avviate indagini.

Oggi la fiducia nella magistratura e la convinzione che la verità viene sempre a galla, qualunque essa sia, queste persone sono state tutte assolte, perché il fatto non sussiste.

A nostro avviso logica conclusione. Rimane l’amarezza per il danno arrecato, non solo ai consiglieri e sindaco ma anche e ai dipendenti, consapevoli di aver agito per il bene comune e con onestà.

Ci aspettiamo da parte di chi a nostro avviso, ha voluto colpire avversari politici con l’arma della magistratura, visto il responso, la coerenza di chiedere scusa, almeno per rispetto dei dipendenti comunali.

Circolo di Rifondazione comunista di Serravalle P.se

 

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