CANIGIANI (FI) E SCUOLA-VIGNOLE: «IN COMMISSIONE SOLO COSE INESATTE»

Ampio dibattito sulla mozione presentata da Forza Italia e respinta dai gruppi di maggioranza. I lavori per le due aule saranno conclusi entro settembre 2016
Ennio Canigiani
Ennio Canigiani

QUARRATA. Pd, Gruppo Misto e lista Per Quarrata hanno respinto la mozione presentata da Ennio Canigiani (Forza Italia) inerente i rapporti tra la pubblica amministrazione e il primo circolo didattico di Quarrata.

L’assessore e i capigruppo di maggioranza non hanno ritenuto opportuno prendere posizione contro Stella Niccolai, la dirigente scolastica del Primo circolo didattico di Quarrata riguardo alla decisione di spostare a partire da settembre prossimo due classi quinte della primaria di via di Mezzo nei locali della scuola media Mario Nannini di Vignole.

Del resto come evidenziato al termine dell’ampia discussione dallo stesso proponente della mozione Ennio Canigiani “il Comune sapeva sin dal 2008/2009 della richiesta avanzata dalla stessa Niccolai per completare l’edificio di via di Mezzo (la copertura della terrazza per la formazione di due nuove aule – n.d.r.)”. “Ragione per cui – ha affermato Canigiani – ci fosse stata una programmazione le due aule ci sarebbero state già a partire dal prossimo settembre e non tra un anno e mezzo” senza bisogno di spostare gli alunni e creare inutili disagi.

Che ci fosse poi una carenza di aule era da tempo prevedibile visto l’aumento di iscrizioni alle classi prime ma anche l’aumento in questi anni di nuovi residenti sul territorio comunale. Come noto i 220 mila euro necessari per l’intervento in via di Mezzo sono stati stanziati nel bilancio di previsione 2015 appena approvato e di conseguenza sarà tecnicamente impossibile vedere la costruzione delle due aule entro la fine dell’anno – come annunciato in un primo momento dal vicesindaco-assessore ai lavori pubblici Gabriele Romiti.

Di conseguenza per vedere ultimati i lavori si dovrà con ogni probabilità aspettare il settembre 2016. Nel suo intervento di presentazione della mozione il capogruppo di Forza Italia Canigiani ha parlato di una “situazione di emergenza” venutasi a creare nonostante “la programmazione corretta “ ribadita durante la commissione consiliare sia dall’assessore di competenza Lia Colzi che dal funzionario Alessandro Landini. Segno evidente – per l’esponente azzurro – di una mancata comunicazione tra Comune di Quarrata e dirigenza dell’istituto comprensivo” ma soprattutto di una inefficienza da parte dell’Amministrazione Comunale che in commissione ha detto “cose inesatte e incomplete”.

La scuola primaria di Vignole
La scuola primaria di Vignole

“Non accoglieremo la mozione – ha detto subito Gabriele Giacomelli (Pd) – perché riteniamo di non poter dire al nostro sindaco di scrivere una nota di protesta. Riconosciamo invece alla Niccolai la professionalità con cui sta portando avanti l’istituto comprensivo, professionalità tra l’altro riconosciuta ampiamente anche dalle insegnanti. La costruzione delle due nuove aule andrà ad arricchire il patrimonio scolastico e soprattutto l’edificio di via di Mezzo. Questi nuovi spazi sicuramente porteranno un beneficio anche alle altre scuole. Sono prevedibili dei disagi ma è anche vero che i lavori sono necessari. Ragazzi delle quinte coesisteranno con quelli delle medie e quindi maggiore dovrà essere la responsabilità degli insegnanti che dovranno controllare”.

Sull’argomento è intervenuta anche Anna Ciervo, capogruppo consiliare di maggioranza , di professione insegnante. “Da circa 40 anni lavoro nella scuola e ricordo che negli anni 70-80 le scuole esplodevano (30 bambini a classe); poi c’è stato il periodo della desertificazione dovuta al crollo delle nascite. Allora per formare le classi si sarebbero andati a prendere i bambini anche fuori Comune. Capisco le riserve dei genitori in questa vicenda ma già di fatto gli alunni erano inseriti in un progetto di continuità tra scuole e spesso lavorano durante l’anno assieme.

Stella Niccolai (da "Il Tirreno")
Stella Niccolai (da “Il Tirreno”)

“Credo quindi che si possa trattare di una occasione positiva. C’è stata una presa in carico sull’edilizia scolastica e sono attivi anche gli strumenti di controllo come le commissioni sugli arredi e l’edilizia scolastica che segnala eventuali criticità. Le scuole del territorio sono sottoposte continuamente ad interventi e esiste una pianificazione che tiene conto dei flussi migratori”. Ciervo come criticità presente ha indicato l’edifico della scuola primaria di Catena che necessiterebbe di un ampliamento”.

Per il consigliere Fiorello Gori “si sta dando un peso eccessivo sulla stampa alle posizioni critiche” quando si parla di “accoglimento smisurato” di bambini da parte dell’Istituto Comprensivo. Secondo Gori il quadro che ne viene fuori è del tutto “esagerato e non conforme alla realtà delle cose”.

“In commissione è stato ribadito che la popolazione scolastica è pari al numero di iscritti nelle nostre scuole. C’è una immigrazione scolastica all’interno del Comune ma il numero è conforme all’anagrafico e quindi parlare di accoglimento smisurato è davvero fuori luogo”. “Tacciare l’amministrazione di non avere cura della scuola è esagerato”

Sull’argomento è intervenuto anche Giovanni Dalì che ha ricordato alcuni precedenti noti dove alunni delle scuole quarratine (oltre 200) sono stati costretti a spostarsi dalle proprie sedi d’origine . “Credo che questo – realizzare le scuole – non sia elemento di discussione politica, è il minimo che lo Stato può fare per l’istruzione dei nostri ragazzi e questo lo dovrebbe fare lo Stato che è composto da enti più grossi del Comune.

La scuola media di Vignole
La scuola media di Vignole

“Si sono succeduti presidenti del consiglio che hanno sempre detto che avrebbero finanziato asili, scuole elementari, scuole medie; anche l’ultimo che ho votato felicemente ma che mi pare che sia non un gran vino ma un Tavernello anche questo. Per cui c’è il comune, ci sono i cittadini che investono.. La cosa che mi preoccupa è invece la considerazione della mobilità degli alunni che nel cento per cento dei casi non è dettata dalla qualità della scuola (io spero che dipenda anche da questo e ne sono in parte convinto) ma molte volte è fatta per esigenze di lavoro da parte dei genitori. Ci mancherebbe altro che si cominciasse a fare peggio di Salvini! Che si considerasse i nostri ragazzi degli immigrati. Questo è terrorismo politico ! La pubblica amministrazione non ha confini”.

È stata quindi la volta dell’assessore alla Pubblica Istruzione Lia Colzi: “Tra il Comune e i dirigenti dei due Istituti comprensivi ci intercorrono relazioni positive e di collaborazione, buoni e reali rapporti collaborativi distinguendo bene le competenze e le autonomie dell’ente amministrativo e degli enti scolastici viste le normative che li regolano. Comunque le relazioni positive instaurate hanno fini comuni: avere ambienti accoglienti e moderni in cui i nostri piccoli e grandi studenti possano vivere una scuola in cui si privilegi e si condividano momenti culturali e momenti educativi intensi e proficui”.

L’assessore Lia Colzi
L’assessore Lia Colzi

L’assessore ha parlato quindi dei lavori in corso a Valenzatico, degli interventi di manutenzione ordinaria svolti da tre persone della Linea 6., dei vari progetti in corso con gli istituti comprensivi (tra cui il progetto “Scuola Aperta”). “Questo anno l’amministrazione comunale dato che può usufruire di maggiori risorse disponibili ha ritenuto ampliare di due aule la scuola primaria di via di Mezzo. Questi lavori erano stati programmati da tempo. Tali aule una volta realizzate potranno accogliere classi non solo di Vignole ma anche di altri plessi come quelli di Catena. Il fatto di avere aule in più, ossia lo sdoppiamento di classi particolarmente numerose, permette classi con un numero più ridotto di bambini e quindi una didattica più mirata e adatta ad un rapporto educativo con ciascun alunno…

“Noi avevamo messo tra i lavori da richiedere alla Fondazione Cassa di Risparmio questo ampliamento e in realtà era tutto pronto e si poteva vedere di usufruire di questi fondi. Però la Fondazione non dà per l’ampliamento ma solo per la ristrutturazione o la messa a norma. Abbiamo pensato di mettere noi i soldi preventivati e il resto si chiederà alla Fondazione per messa a norma del piano antincendio. Non riteniamo di nostra competenza il cercare un confronto con la dirigente di un nostro Istituto comprensivo e altre figure per evitare l’edificazione di nuove aule poiché la decisione di realizzare tale progetto spetta all’ente Comune.

“Infatti l’ampliamento non è dettato da una emergenza di questo anno ma era dettato da un discorso già preventivato da quando io sono assessore. Quando ho saputo dello spostamento delle due classi quinte all’interno della scuola media sono andata a vedere ed ho visto che le due aule dove vanno i bambini della quinta sono due belle e grandi aule, accanto hanno una aula in più per fare recupero, per fare potenziamento; ci sono i bagni; ci sarà una specie di separé con una libreria; i bambini hanno la loro entrata e possono usufruire del camminamento al coperto per raggiungere i pulmini”.

È tutto a posto.

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