CANTO AL BALÌ PARTIGIANO: «ERA SOLO UNA TRASMISSIONE PER IL SÌ»

Luigi Egidio Bardelli
Luigi Egidio Bardelli

PISTOIA. Scrivo perché sono esterrefatta da come è stata condotta la trasmissione in oggetto riguardante il voto referendario. Considerata l’organizzazione, la conduzione e il fatto che nella pubblicità ci fosse campagna per il sì, mi è sembrata una tale esagerazione che si sarebbe potuto pure fare una trasmissione per il sì.

Il fronte del no era motivato, puntuale, ponderato ed ha risposto con precisione ad ogni domanda, bypassando l’arroganza della deputata Bini e l’insipidità di Fanucci.

Ma ciò che era davvero shoccante (e lo scrivo all’inglese perché mi rende più il senso di ciò che ho provato) era l’atteggiamento spudoratamente schierato di lei, direttore Bardelli, che toglieva anche la parola a chi stava cercando di spiegare.

Perché ogni volta che si cerca di capire davvero, di andare in fondo alle questioni e intercettare i meccanismi che sono alla base di certi provvedimenti, si volta pagina. È molto meglio non dire, non sentire, non vedere. È molto meglio non far dire a chi ha voglia di sentire e di vedere.

Affermazioni perfettamente allineate alla realtà dei fatti e documentate come quelle del fronte del no sono state dichiarate dal fronte del sì come fantapolitica, quando sappiamo bene tutti quante e quali nefandezze ha compiuto la classe politica del nostro Paese, perfino nel microcosmo di associazioni ed enti locali.

E lei, direttore Bardelli, si permetteva di dire “Eh no… ma allora tu vuoi proprio vedere…”. È proprio qui il fatto! Che si vuole vedere! Che non si può accettare di avallare una politica subdola, clientelista e pressappochista.

E cosa dire, poi, dei suoi saggi consigli al fronte del no “Da’ retta a me… che sono vecchio!”. Beh… questa battuta da bravo nonno di famiglia avrebbe potuto lasciare spazio a repliche spietate che il fronte del no ha elegantemente evitato di elargirle.

Dunque… di fronte al tentativo di dare un senso al proprio voto, di cercare di non continuare ad essere un popolo che dice sempre “Va beeeeeeeene”, c’è lo schieramento del sì che, almeno nella forma che ha assunto nel vostro programma, finge di mostrare la ricerca di una motivazione del proprio voto, ma nasconde invece l’evidenza che si vota sì solo per sostenere Renzi.

Un Renzi inquieto ed arrogante (a suo stesso dire), dove “arrogante” non ha alcun significato di “colui che guarda lontano” (sarebbe forse stato meglio “lungimirante” semmai), nemmeno nella sua accezione latina in cui, come in italiano, significa solo “colui che pretende ciò che non si merita”.

Claudia Lorenzi

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