capitale della cultura. IL FREGIO INGABBIATO NELLA TOTALE INDIFFERENZA

Il fregio ingabbiato dell'ex Ospedale del Ceppo
Il fregio ingabbiato dell’ex Ospedale del Ceppo

PISTOIA. “Le visite, in piccoli gruppi per motivi di sicurezza, organizzate dall’Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche (Irsa – n.d.r.) che gestisce Pistoia Sottterranea, saranno accompagnate dalle guide del Centro Guide Pistoia. Orario: tutti i giorni 10:30 – 11:20 e 15:30 – 16:20”.

Così recita un avviso. Le visite in questione dovevano coincidere con i lavori di restauro che avrebbero dovuto essere ultimati da tempo. Mi domando e domando a chi di competenza: quand’è che tutti i pistoiesi, proprietari del fregio, potranno tornare a goderne la vista?

Per quanto tempo ancora dovranno accontentarsi gli stessi pistoiesi, dell’orrendo spettacolo di impalcature, teli che il tempo va lentamente sfilacciando e accumuli di sporcizia che simili strutture si portano dietro? Le visite, salvo eccezioni sono limitate a un’ora e quaranta al giorno, nel tempo rimanente, ossia 22 ore e 20 nessuno può ammirare un’opera destinata, dal committente e dall’autore, al pubblico piacere.

Se facessimo lo stesso per la facciata del Comune, del Battistero o del Campanile avremmo una città adornata di tubi innocenti che francamente non rappresentano un buon biglietto da visita per i turisti né un ricercato souvenir. Naturalmente debbo constatare con profondo rammarico il fatto che non si sia levata alcuna voce pubblica o privata ad invocare il ritorno alla luce di simile bellezza come parte integrante del panorama artistico locale visibile da tutti in ogni momento.

Non è un caso che cittadini di Siena, Firenze, Pisa, ecc. oltre a non perdere di vista il loro patrimonio storico artistico manifestino, ove necessario, con energia per tutelare, valorizzare ed esporre i propri tesori. Anche Pistoia ne ha molti, forse, purtroppo, non meritavamo tanta abbondanza che, francamente non sembra adeguatamente considerata.

[*] – Lettore, ospite

Vedi anche: capitale della cultura. Il fregio ingabbiato doveva essere pronto nel 2014

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5 thoughts on “capitale della cultura. IL FREGIO INGABBIATO NELLA TOTALE INDIFFERENZA

  1. Considerato che stanno restaurando – per riportare all’antico splendore – una delicata opera che ha oltre 500 anni di età, mi sento di affermare che questo sia l’intervento più insensato mai letto su Linee Future…

  2. PAOLO NESTI: Il misterioso signor Erre distribuisce la patente di insensati con una facilità che disarma. Nel ricordare al fantomatico fustigatore che qualunque critica è sacrosanta e accettata solo se non si è tanto codardi da nascondersi dietro uno pseudonimo, potrebbe, per sostenere e confermare la mia insulsaggine, sostenere con argomenti validi e convincenti la teoria che mi associa a qualcosa di molto simile alla stupidità? E’ un male diffuso, tra gli italiani, quello di aver paura delle proprie idee e di ricorrere all’anonimato. Nessuno discute sullo splendore dei fregi e la loro conservazione ma è proprio per questo che reclamo: la loro visibilità dopo che si sono ampiamente sforati i previsti termini dei lavori. Inoltre mi chiedo e Le chiedo se una impalcatura tanto fitta e impenetrabile avesse potuto essere resa più leggera, meno invasiva ma ugualmente idonea allo scopo come autorevoli personaggi del settore hanno prospettato. I restauri indispensabili consentivano visite a pagamento che evidentemente non intralciavano il lavoro degli esperti ma che certamente hanno appesantito e complicato la struttura rendendola di sicuro anche assai più dispendiosa. Se il recupero artistico è terminato e con esso le visite a pagamento, lasciamola ancora in opera per la gioia di coloro che vengono dall’altro capo del mondo per fotografarla! Non brilliamo in quanto a rispetto e tutela delle opere d’arte cittadine, che talora nascondiamo non per un restauro sacrosanto che non sta a cuore solo a Lei, ma anche per motivi e occasioni che non meritano di offuscare facciate artistiche secolari (vedi la luminaria appoggiata al Tribunale) che in fatto di stupidaggine le ha superate tutte. Ma posso dormire sonni tranquilli al pensiero che gente come il signor Erre veglia, senza esporsi, sul nostro patrimonio.

    1. PAOLO NESTI: Forse pensa di aver detto un paradosso, io invece credo che come fesseria sia la meno stupida, almeno a giudicare da quanto succede, ovunque, in Italia. Debbo ricredermi, lei è più codardo che insensato.

      1. Visto che non ci arriva da solo: cliccando sul mio “nickname” (si usa così nel 2015 in rete), con un pochino pochino di pazienza, troverà le necessarie risposte alla sua curiosità circa la mia identità.

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