carabinieri. ARRESTATI DUE TRUFFATORI

Vittima del raggiro un sacerdote cappellano di alcuni nosocomi delle province di Firenze e Pisa

LARCIANO. Erano quasi riusciti nel loro intento i due truffatori che, imbastendo un racconto alquanto complesso e confidando nelle proprie capacità di recitazione, stavano per completare una truffa, parzialmente riuscita, ai danni di un anziano parroco del luogo.

Il religioso, che svolge anche la funzione di cappellano di alcuni nosocomi delle province di Firenze e Pisa, la mattina di lunedì scorso è stato contattato sul suo cellulare, da un sedicente medico di Pistoia, presentatosi come “dottor Baldi”, il quale riferiva di essere il nipote di un’anziana ricoverata in uno degli ospedali frequentati dal religioso per il suo ministero, che, riconoscente per  l’assistenza spirituale ricevuta, desiderava inviargli un assegno di ottomila euro per attività benefiche.

Il finto dottore ha dato quindi un appuntamento al sacerdote nelle vicinanze  del  vecchio Ospedale del Ceppo a Pistoia lo stesso giorno, attorno alle 11:30, dove si sono effettivamente incontrati. Dopo le presentazioni stavano per salire sull’auto del parroco e recarsi dalla inesistente zia per portarle la comunione, quando sono stati avvicinati da uno “straniero”, alla guida di un’auto di grossa cilindrata, una DS 5, in realtà il complice del “dottore”.

Quest’ultimo, asserendo di essere di nazionalità svizzera, chiedeva loro notizie su un tal dermatologo pistoiese, ovviamente inesistente, amico del padre,  al quale doveva donare la somma di ottantamila euro per fini benefici.

Il sedicente dottor Baldi, dopo avere millantato con la vittima conoscenze ovviamente dovute alla sua professione, entrava da solo negli uffici della vicina Asl, uscendone dopo qualche minuto, con la notizia della morte del dermatologo, avvenuta un paio di settimane prima a Montecatini.

Dopo aver simulato un’evidente dispiacere per la notizia, lo “svizzero” proponeva al parroco di ricevere al posto del deceduto specialista, la cospicua somma da destinare ad attività benefiche, con l’unica condizione di regolarizzare la donazione mediante un “atto notarile”, ovviamente a cura di un  notaio di fiducia del “dottor Baldi”, nonché  il versamento da parte del beneficiario di una “cauzione” di dodicimila euro che sarebbe stata restituita a donazione avvenuta.

L’anziano sacerdote acconsentiva, accordandosi per versare un primo acconto di cinquemila euro e dopo essere tornato a Larciano per prelevare la somma dal suo conto corrente, la consegnava ai due truffatori a Pistoia lo stesso pomeriggio, impegnandosi a saldare il tutto il giorno successivo.

Martedì scorso il religioso, insospettitosi e probabilmente confidatosi con persone di fiducia, si è recato presso la caserma di Larciano dove i militari, udito il suo racconto, gli hanno confermato di essere stato raggirato.

Mentre era negli uffici della stazione,  il parroco ha ricevuto una telefonata dal finto dottore il quale voleva accordarsi per la consegna del restante contante.

Su suggerimento dei militari, prendeva tempo riferendo di avere reperito solo ulteriori tremila euro, che il truffatore accettava di buon grado accordandosi per la consegna di incontrarlo, insieme al “benefattore svizzero”, nelle  adiacenze della piscina comunale di Larciano ove,  nella tarda mattinata di ieri i due complici hanno trovato però ad attenderli, insieme al sacerdote, anche i militari della locale stazione e della compagnia  di Montecatini.

I due truffatori, A.R. 68enne di origini tarantine ma residente in provincia di Bologna ed il complice R.D.F., 56enne originario e residente nel bolognese, entrambi con una nutrita serie di precedenti di polizia specifici a loro carico e che avevano già fatto sparire i cinquemila euro già ricevuti, sono stati accompagnati nelle camere di sicurezza della compagnia di Montecatini in attesa della direttissima.

[l/a – carabinieri]

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