carabinieri. BORSETTE RUBATE, PREGIUDICATO DENUNCIATO IN VALDINIEVOLE

Forto di borsa in auto [repertorio]
Forto di borsa in auto [repertorio]
VALDINIEVOLE. Denunciato pregiudicato per due furti aggravati.

I militari del Norm di Montecatini e della stazione di Buggiano, hanno denunciato un pregiudicato 32enne di Buggiano, già noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi, ritenuto responsabile di due furti aggravati ai danni di due donne, avvenuti nella mattinata di ieri fra le 10 e le 11.

La tecnica per entrambi i fatti è stata la stessa. L’uomo, che viaggiava a bordo di una moto Yamaha di grossa cilindrata, ad Uzzano in via dei Fabbri si è affiancato all’auto di una 39enne di Buggiano, in quel momento in sosta, e dal finestrino aperto ha afferrato la borsa della vittima contenente documenti e una piccola somma di danaro, dileguandosi a forte velocità.

Circa un’ora dopo, a Pieve e Nievole, in via Mezzomiglio, ha affiancato una ciclista monsummanese 29enne, e dal cestino portaoggetti anteriore della bici ha asportato, anche in questo caso, la borsa con denaro e documenti.

Poco dopo l’uomo è stato individuato a Chiesina Uzzanese da personale in borghese del norm in servizio antirapina.

Il pregiudicato ha abbandonato la moto e dopo avere spintonato senza conseguenze uno dei militari si è dileguato a piedi.

La moto, di proprietà dell’uomo, che risultata priva di copertura assicurativa, è stata sequestrata.

Il pregiudicato è stato denunciato, oltre che per i due furti, anche per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di oggetti atti allo scasso trovati a bordo della motocicletta.

Truffa del falso carabiniere: soldi e gioielli
Truffa del falso carabiniere: soldi e gioielli

AGLIANA. Ennesimo episodio di truffa ai danni di un’anziana.

A cadere vittima dei truffatori, con la ormai nota tecnica “del finto avvocato” e del “finto carabiniere” una 77enne di Agliana la quale, nella mattinata di ieri, si è rivolta alla locale stazione per denunciare i fatti avvenuti nel pomeriggio di giovedì scorso.

In questo caso al finto “carabiniere” si è affiancata l’inedita figura, almeno per questa provincia, del falso “giudice”.

La donna ha ricevuto la classica telefonata da parte di un falso appartenente all’Arma che ha raccontato la storia dell’incidente stradale provocato dal figlio della vittima il quale si sarebbe trovato in una caserma dell’Arma di Pistoia in stato di “fermo”, per il cui rilascio avrebbe dovuto pagare una somma di cinquemila euro, o in alternativa, cinquecento euro in contanti più vari monili d’oro.

A questa telefonata ne è seguita un’altra, da parte di una sedicente “giudice” che, confermando ovviamente la storia, avrebbe “acconsentito” al pagamento di quanto richiesto in cambio della libertà del figlio, disponendo la consegna di danaro e preziosi ad un “appuntato” che sarebbe passato da lei.

Puntualmente dopo pochi minuti si è presentato alla vittima un “distinto” signore vestito di scuro che ha ritirato cinquecento euro e vari monili d’oro che la vittima aveva in casa.

* * *

Nonostante i ripetuti appelli alla cautela nei quali si sottolinea anche la evidente assurdità delle richieste avanzate per telefono, questa tipologia di truffa non accenna a cessare.

Si ribadisce che per telefono non viene avanzata nessuna richiesta di danaro relativa a procedimenti amministrativi o penali da parte di amministrazioni dello stato, tanto meno da parte delle forze dell’ordine, della magistratura o dall’ordine degli avvocati.

In caso di dubbio su ciò che viene comunicato telefonicamente da questi truffatori senza scrupoli e sempre più spregiudicati, oltre ad una chiamata con i congiunti chiamati in causa che fugheranno ogni dubbio, sarebbe importante fare una telefonata ai numeri di emergenza delle forze dell’ordine e raccontare l’accaduto seguendo le disposizioni e i consigli che verranno forniti.

[l/a – carabinieri]

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