carabinieri. COLTIVAVANO MARIJUANA, ARRESTATI

marijuana in casa
Coltivavano marijuana in casa [repertorio]
MONTECATINI. Agli arresti domiciliari coppia per coltivazione illegale di marijauna.

La scorsa notte, i militari della stazione di Monsummano, a conclusione di una rapida attività investigativa, hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione di una coppia di giovani di origine francese, J.H.E.P., agricoltore 36enne e la convivente A.H. 34enne, entrambi incensurati, da tempo domiciliati nella zona della Nievole.

Nell’abitazione sono state recuperate 22 piante di canapa indiana poste a dimora in parte in uno scantinato dello stesso immobile, in parte in una serra posizionata nel giardino.

La coltivazione era realizzata con tutti gli accorgimenti tecnici del caso: illuminazione dedicata, deumidificatori, e serre appositamente realizzate.

Sono stati sequestrati anche due piccoli quantitativi di marijuana e hashish, il materiale utilizzato per la pesatura e confezionamento dello stupefacente ed una doppietta cal. 16 di fabbricazione francese illegalmente detenuta perché mai denunciata alle autorità.

Ai due, dopo la formalizzazione dell’arresto, sono stati applicati gli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.

Non aprire la porta a nessuno
Non aprire la porta a nessuno

PIEVE A NIEVOLE. Truffa “dell’avvocato” commessa ai danni di un anziano.

Un pensionato 76enne ha denunciato gli scorsi giorni alla Compagnia di Montecatini, di avere subito la truffa “dell’avvocato”, che per le modalità esecutive ricalca in parte un cliché già visto in episodi recentemente accaduti, ed in parte si arricchisce purtroppo di nuovi espedienti sempre più spregiudicati che i truffatori attuano per ingannare le vittime.

In questo caso al denunciante è pervenuta la classica telefonata di un sedicente legale che annunciava che il figlio della vittima, avendo provocato un sinistro stradale, aveva bisogno di 4mila euro per risarcire la controparte e che, non disponendo ovviamente della somma richiesta, chiedeva che il padre gliela anticipasse.

L’interlocutore, per accreditare la veridicità della sua richiesta, ha invitato la vittima a rivolgersi al 112 per avere conferma di tutta la vicenda. Molto probabilmente, il truffatore non ha interrotto la comunicazione e la vittima dopo avere formato il numero di emergenza ha in realtà continuato a parlare con lo stesso malvivente o un suo complice, il quale ha ovviamente finto di essere un appartenente all’Arma, confermando la storia e riferendogli che di lì a poco un “collega” sarebbe passato a ritirare il danaro.

Cosa che è effettivamente avvenuta dopo pochi minuti quando un sedicente “carabiniere” in abiti civili, si è presentato presso l’abitazione dell’anziano, il quale non disponendo di denaro contante, gli ha consegnato monili in oro e due orologi per un valore di 2mila euro. Solo dopo aver parlato con il congiunto l’anziano ha realizzato di essere stato vittima della truffa denunciando l’episodio alla Compagnia di Montecatini.

La vicenda rientra in quella tipologia di reati predatori realizzati contro gli anziani che negli ultimi anni sono sensibilmente aumentati su tutto il territorio nazionale. È fondamentale l’opera di informazione che viene svolta dalle forze di polizia, da istituzioni e da associazioni varie ma è altrettanto importante il passa parola che le stesse potenziali vittime possono fare partecipando le informazioni ricevute nel corso delle varie iniziative anche a coloro che, nella propria cerchia di conoscenza, hanno difficoltà a muoversi o avere rapporti sociali.

Ricordiamo inoltre che segnalare alle forze di polizia una persona sospetta che suona alla porta o di avere ricevuto una telefonata sospetta, non è un “fastidio” per gli operatori ma consente invece di fare delle immediate verifiche che possono impedire la potenziale commissione di un reato.

[l/a – carabinieri]

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