carabinieri. MAROCCHINO ARRESTATO PER MOLESTIE E AGGRESSIONI ALLA MOGLIE

violenza-sulle-donneAGLIANA. I militari della locale stazione carabinieri hanno proceduto all’arresto nel pomeriggio di ieri di una persona già sottoposta alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima del reato.

M.E., un disoccupato 47enne di origini marocchine, con alcuni precedenti di polizia a suo carico, è il protagonista di una vicenda di maltrattamenti in ambito familiare che si trascina dal 2009.

Nel maggio del 2014, la moglie 37enne già separata, lo aveva denunciato alla locale stazione carabinieri, per una serie di maltrattamenti e soprusi commessi nei suoi confronti, anche alla presenza dei due figli minori, aggravati da evidenti problemi di alcolismo.

La donna, già dal 2009 seguita dai servizi sociali, si era rifugiata fino al 2012 con i figli per tre anni presso una casa-famiglia. Era tornata poi a vivere ad Agliana, sperando che la situazione si risolvesse.

Ma l’ex marito, che non aveva accettato la separazione, aveva ripreso a tormentarla con continue minacce di morte sia rivolte direttamente, anche nella pubblica via, sia a mezzo telefono.

L’uomo era arrivato a commettere anche aggressioni fisiche sotto gli occhi dei figli, per le quali la donna, sebbene non avesse mai voluto ricorrere a cure mediche, aveva chiesto in tre occasioni l’intervento dei militari della locale stazione e di altri comandi della provincia.

In una circostanza, particolarmente drammatica la donna era stata pesantemente minacciata per la sua volontà di frequentare un corso di lingua italiana che ne avrebbe favorito l’inserimento nella comunità locale anche in prospettiva della ricerca di un impiego. La donna si era intimorita al punto tale da rinunciare al proposito di iscrizione.

Nel maggio del 2015 il Tribunale di Pistoia aveva irrogato all’uomo la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal coniuge, ma anche questo provvedimento non era servito ad attenuarne l’aggressività tanto che aveva più volte violato le disposizioni impostegli.

Il Tribunale di Pistoia, in accoglimento della richiesta di aggravamento della misura cautelare avanzato dai militari della stazione di Agliana che hanno seguito la vicenda, ha emesso il provvedimento che è stato eseguito ieri con il trasferimento dell’uomo presso il carcere di Prato.

[l/a – carabinieri]

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