CARABINIERI, OPERAZIONE “CHARLESTON”: TRUFFE A RAFFICA E BANCAROTTA FRAUDOLENTA PER OLTRE 1 MILIONE DI €

Eseguite quattro misure cautelari per associazione a delinquere disposte dal Gip Patrizia Martucci. Le indagini, coordinate dai P.M. dott. Renzo Dell’Anno e dott. Luciano Padula della Procura della Repubblica di Pistoia, condotte dalla Stazione CC di Quarrata. La notizia data stamattina, 18 ottobre, in conferenza-stampa presso il Comando Provinciale di Pistoia, dal Capitano Luca Stegagnini
G.A. – 27.01.1963
G.A. – 27.01.1963

PISTOIA-QUARRATA. I militari della Compagnia di Pistoia hanno proceduto nella giornata di ieri all’esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare in regime di arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Gip presso il Tribunale di Pistoia dott.ssa Patrizia Martucci, nei confronti di quattro uomini di origine campana, due dei quali gravati da pregiudizi di polizia specifici, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe, truffa aggravata in concorso e bancarotta fraudolenta.

Le indagini, coordinate dai P.M. dott. Renzo Dell’Anno e dott. Luciano Padula della Procura della Repubblica di Pistoia, e condotte dalla Stazione di Quarrata, erano partite nel dicembre del 2013 da alcune denunce per truffa presentate alla Stazione Carabinieri di Quarrata da alcuni commercianti e imprenditori della zona nei confronti della società “Charleston s.r.l.” con sede legale a Serravalle Pistoiese, il cui oggetto sociale era l’acquisto e distribuzione di prodotti alimentari e tessili.

A.F.  – 01.01.1964
F.A. – 01.01.1964

Sostanzialmente i commercianti ed imprenditori truffati avevano corrisposto merce di varia tipologia o affittato immobili, generalmente di tipo commerciale, senza ricevere il corrispettivo pattuito che avrebbe dovuto essere versato mediante ricevute bancarie o titoli di credito postdatati.

Le indagini, nel giro di poco tempo, hanno consentito agli inquirenti di individuare un cospicuo numero di attività e società vittime delle truffe, con sede in varie regioni (Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Sicilia, Basilicata, Campania, Lazio) e perfino all’estero, in Slovenia.

A titolo esemplificativo fra i prodotti, oggetti e beni truffati vi sono carrelli elevatori, contenitori di plastica per alimenti, scatole in cartone per confezionamento di alimenti, piumini, olive conservate in fusti, tessuti, cialde per caffè, pasta, olio, che venivano immediatamente piazzati sul mercato clandestino.

Le truffe avevano fruttato alla banda più di un milione di euro e poiché i beni e denaro liquido della società Charleston s.r.l., dichiarata fallita, erano stati sottratti alla procedura concorsuale, gli indagati sono stati denunciati anche per bancarotta fraudolenta.

C.S. – 13.12.1965
C.S. – 13.12.1965

Le fasi finali dell’operazione, cominciate nella notte del 17 ottobre e proseguite fino a quasi tutta la mattinata di ieri, sono state coordinate dalla Compagnia di Pistoia con proprio personale, coadiuvato da militari dei comandi Provinciali di Benevento, Napoli, Firenze e Prato che hanno proceduto all’esecuzione delle misure cautelari e ad una serie di perquisizioni in luoghi che erano nella disponibilità degli indagati, a seguito delle quali sono stati rinvenuti e sequestrati 12 mila euro in contanti, una ventina di assegni sia in bianco che postdatati di vari istituti di credito, 5 smartphone ancora confezionati corredati da varie sim card, e 1650 euro in buoni pasto.

Dei quattro destinatari delle misure, due sono stati arrestati in Toscana, G.A. 51enne pregiudicato domiciliato a Poggio a Caiano e F.A., 51enne imprenditore incensurato residente a San Giuseppe Vesuviano, rintracciato presso un albergo di Sovigliana di Vinci.

G.P. – 30.11.1967
G.P. – 30.11.1967

Gli altri due arrestati sono C.S., 49enne incensurato di Secondigliano, che per il momento sarà sottoposto agli arresti nell’ospedale di Napoli ove è ricoverato da alcuni giorni, e G.P. 47enne pregiudicato di San Gennaro Vesuviano.

La notizia è stata data stamattina, 18 ottobre,  in conferenza-stampa presso il Comando Provinciale di Pistoia, dal Capitano Luca Stegagnini. L’operazione era nominata Charleston dalla società stessa che ha perpetrato i reati contestati.

[l/a – carabinieri]

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