carbonizzati e miracolati. IL 23 OTTOBRE SI TORNA A PARLARE DI “QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA DON VERITÀ”

Consiglio Comunale straordinario a Montale con una lunga interpellanza del centrodestra che confuta puntualmente alcune affermazioni-chiave di Betti. Lega, FdI e Forza Italia chiedono i nomi di chi è coinvolto nelle indagini e quali documenti siano stati sequestrati in Comune
Stavolta il Sindaco Betti si deciderà a parlare?

MA TUTTO QUESTO SILENZIO
HA DAVVERO RAGION D’ESSERE?


E speriamo che Don Verità la porti davvero alla luce [S. Lega]

 

PISTOIA-MONTALE. Il 23 ottobre sarà una nuova data storica per la “novella dello stento”: la famosa – e ormai famigerata – questione del Carbonizzo di Fognano.

Betti è chiamato alle proprie responsabilità da una opposizione di centrodestra che non gli risparmia colpi di maglio in una lingua chiara e ben calibrata, ma che non fa assolutamente alcuno sconto al silenzio del primo cittadino: una bocca chiusa (o forse cucita?) che non è piaciuta né punto né poco.

L’interpellanza, presentata ufficialmente al protocollo del Comune, è riportata integralmente qui sotto. Solo che abbiamo evidenziato, in colore diverso, i punti che, a nostro avviso, sono qualificanti per mettere in difficoltà Betti nel tentativo di scalzarlo e rimuoverlo dall’assurdo silenzio dietro il quale si è trincerato.

Vi riassumiamo brevemente i nodi del ragionamento del centrodestra, ma, per una piena cognizione, la cosa migliore è leggere con attenzione le parole contenute nel documento che sarà portato in discussione:

– l’area di cui si parla (la AA. 1 di via Don Verità) è, per la maggior parte, di proprietà della Misericordia di Pistoia e Betti non poteva non saperlo perché era stata proprio la Misericordia di Pistoia a chiederne il cambiamento di destinazione con una osservazione formale (la n° 4 prot. 4060 del 5 marzo 2014) «con la quale si chiedeva che il terreno di sua proprietà fosse inserito “in area di insediamento urbano con l’indice che l’Amministrazione riterrà di attribuire avendo riferimento alle tipologie costruttive della zona, al fine del completamento dell’area edificata del comparto fra via Risorgimento, via Gramsci e la recente Via Don Verità”». È ovvio che la Misericordia, parlando di indici di edificabilità, non poteva non pensare a una destinazione d’uso non fabbricativo

– è vero che la richiesta della Misericordia fu accolta dall’amministrazione, allora, di centrodestra, ma lo fu solo «chiarendo comunque che la sua inclusione nel sistema insediativo non predetermina alcun diritto edificatorio». In altre parole: Misericordia, rammenta che qui non dovrai e non potrai costruire

Via Don Giovanni Verità a Fognano

– con Betti e «con il cambio dell’Amministrazione, nel nuovo Piano Operativo Comunale, quell’area diventa edificabile e visto che il procedimento del POC è stato seguito dagli stessi tecnici della variante al Piano Strutturale che, allora [cioè al tempo del centrodestra – n.d.r.], avevano escluso tale ipotesi, vuol dire [scrive l’opposizione – n.d.r.] che la scelta di rendere edificabile tale area è stata politica e non tecnica». E qui, stando ai fatti e alle osservazioni, si sarebbe verificato il “miracolo”

– «tale scelta [scrive l’opposizione – n.d.r.] non rispetta nemmeno gli indirizzi presenti nella variante generale del PS, dove, all’art. 61, della Disciplina del Piano, si legge che, per Fognano e Tobbiana, il PS “mira a consolidare la presenza abitativa nel territorio rurale e nei centri minori della collina puntando sul recupero edilizio e, a Tobbiana e Fognano, su limitati e mirati interventi di riuso di edifici produttivi dismessi o in via di dismissione associati, ove necessario al recupero di situazioni di degrado al contorno».
Dunque le nuove scelte, operate da Betti e dalla sua giunta, penalizzerebbero, di fatto, la Meridiana Srl

– a questo punto il terreno di 396 metri, di proprietà della famiglia di un consigliere di Betti, venduto per la cifra esorbitante di 30mila euro, con il piano operativo del Comune pubblicato il 28 giugno 2018, circa otto mesi dopo l’atto di compravendita, «fa sorgere il sospetto che i venditori e gli acquirenti sapessero che il terreno sarebbe divenuto presto edificabile»

Non aggiungiamo altro e, dopo questa semplificazione, vi invitiamo a passare alla lettura diretta dell’interpellanza. Per il resto ci vediamo in Consiglio il 23 ottobre prossimo.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di cronaca e di critica
«La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure»
ma si tenta sempre di intimidirla a suon di querele, insulti e offese
[quasi quasi ci sarebbe da aver paura, se uno n’avesse…]


 

Alla Presidente del Consiglio Comunale di Montale
Signora Federica Sciré
Al signor Sindaco del Comune di Montale
Signor Ferdinando Betti

Montale 16/10/2019

INTERPELLANZA avente come oggetto: Richiesta chiarimenti in merito alle notizia apparse sulla stampa circa l’apertura di una indagine giudiziaria sulla vicenda dell’ex carbonizzo di Via Gramsci a Fognano e sull’area di atterraggio AA.1 di via Don Verità.

PREMESSO

– che durante il Consiglio comunale del 16 settembre scorso, il nostro Gruppo consiliare ha presentato una interpellanza con la quale chiedevamo, tra altro:

– chiarimenti circa il motivo per cui nel POC recentemente approvato, è prevista un’area di atterraggio in via Don Verità, (area AA.1) visto che anche la Commissione paesaggistica aveva posto la domanda se erano state “valutate alternative di localizzazione per l’individuazione dell’area di trasformazione che attualmente risulta interessata dalla presenza di un uliveto” e che la stessa amministrazione aveva precedentemente dichiarato essere demograficamente satura;

– i nomi dei proprietari dell’area di via Don Verità e se c’erano state nei periodi immediatamente antecedenti all’adozione del POC, dei cambi di proprietà di appezzamenti di terreno all’interno di quella che poi diventerà l’Area di atterraggio AA.1

– quali sono le ragioni che hanno indotto l’amministrazione a ridurre in modo sostanziale la capacità edificatoria già prevista per l’area dell’ex Carbonizzo, rendendo, secondo il parere della Meridiana Immobiliare, economicamente insostenibile il recupero di un’area degradata e vanificando gli investimenti effettuati dalla stessa, attribuendo al contempo 2.100 mq. di SUL (in parte come “area di atterraggio” ed in parte come intervento di completamento) ad un terreno prospicente via Don Verità e posto a circa 150 mq. di distanza ed attualmente interessato da una coltivazione ad uliveto;

PRESO ATTO

– che per il primo quesito il Sindaco ha risposto che “che tale area è stata inserita all’interno dell’Ambito del sistema insediativo urbano (territorio urbanizzato) con la variante generale al Piano Strutturale approvata con delibera del CC n° 16 del 04/04/2014. L’inserimento di tale area nel sistema insediativo urbano era motivato dal riconoscimento che l’area era suscettibile di una utilizzazione e trasformazione urbana in quanto racchiusa all’interno della viabilità esistente e collocata in una posizione che consentiva di ridefinire e chiudere il margine urbano su un fronte importante come quello che prospetta sulle aree di pertinenza di Villa Colle Alberto”.

ACCERTATO

che tale motivazione è incompleta e sostanzialmente diversa da quella riportata negli atti della variante al PS citato anche dal Sindaco, in quanto tale area è stata inserita nel territorio urbanizzato accogliendo una osservazione alla variante del Piano Strutturale presentata dalla Misericordia di Pistoia, che è proprietaria di gran parte dell’area di cui stiamo discutendo (Osservazione n° 4 prot. 4060 del 5 marzo 2014), con la quale si chiedeva che il terreno di sua proprietà fosse inserito “in area di insediamento urbano con l’indice che l’Amministrazione riterrà di attribuire avendo riferimento alle tipologie costruttive della zona, al fine del completamento dell’area edificata del comparto fra via Risorgimento, via Gramsci e la recente Via Don Verità”;

– che tale osservazione alla variante del PS è, di fatto, una esplicita richiesta di rendere edificabile quell’area.

RICORDATO

– che la richiesta fu accolta dall’allora Amministrazione di centro destra, con la seguente motivazione:

“L’area oggetto è adiacente al sistema insediativo, è pianeggiante, è racchiusa tra la viabilità esistente e le aree di pertinenza di fabbricati esistenti e non presenta particolari criticità.

Poiché essa può utilmente contribuire ad un miglioramento degli assetti insediativi, anche con dotazioni di spazi ed attrezzature di interesse pubblico, si ritiene che la proposta possa essere accolta CHIARENDO COMUNQUE CHE LA SUA INCLUSIONE NEL SISTEMA INSEDIATIVO NON PREDETERMINA ALCUN DIRITTO EDIFICATORIO”.

EVIDENZIATO

che, il miglioramento degli assetti urbanistici, con dotazioni di spazi e attrezzature di interesse pubblico vuol dire verde pubblico attrezzato e nuovi parcheggi (particolarmente importanti visto che quella zona, di fatto, funge da area a parcheggio per i clienti della pizzeria e dei campi di calcetto che sono sull’altro lato dell’Agna in territorio del Comune di Montemurlo) e non nuove edificazioni;

che al fine di evitare fraintendimenti il parere specifica, CHIARAMENTE, che l’accoglimento della osservazione non dà origine ad un diritto edificatorio

PRESO ATTO

Ingresso al Carbonizzo [da Google Earth]

–  che, con il cambio dell’Amministrazione, nel nuovo Piano Operativo Comunale, quell’area diventa edificabile e visto che il procedimento del POC è stato seguito dagli stessi tecnici della variante al Piano Strutturale che, allora, avevano escluso tale ipotesi, vuol dire che la scelta di rendere edificabile tale area è stata politica e non tecnica.

che tale scelta, secondo il nostro giudizio, non rispetta nemmeno gli indirizzi presenti nella variante generale del PS, dove, all’art. 61, della Disciplina del Piano, si legge che, per Fognano e Tobbiana, il PS “mira a consolidare la presenza abitativa nel territorio rurale e nei centri minori della collina puntando sul recupero edilizio e, a Tobbiana e Fognano, su limitati e mirati interventi di riuso di edifici produttivi dismessi o in via di dismissione associati, ove necessario al recupero di situazioni di degrado al contorno”.

che, di conseguenza, per quanto riguarda l’UTOE 1, nel PS non c’è nessun riferimento a eventuali “Interventi di completamento del tessuto insediativo nelle aree di frangia” tramite la creazione di “un fronte qualificato di interfaccia con l’ambito di pertinenza all’emergenza storica di Villa Colle Alberto” causale con cui si giustifica la scelta di localizzare un’area di atterraggio in quella zona.

RITENUTO

– che, secondo il nostro parere, la riduzione della capacità edificatoria dell’area dell’ex carbonizzo e la collocazione di un’area di atterraggio in via don Verità siano intimamente collegate

EVIDENZIATO

Ecco la pianta: ma perché tanta protezione intorno all’area “beneficata” della Misericordia & altri?

che, secondo noi, il nuovo POC stravolge completamente le norme del precedente Regolamento Urbanistico penalizzando il progetto della Società Meridiana Immobiliare in quanto riduce in modo drastico la SUL (di 1650 mq secondo l’Amministrazione, di 2635 mq secondo la Meridiana Immobiliare), attribuendo contemporaneamente 2100 metri di SUL per la realizzazione di nuove abitazioni all’area di via Don Verità. che si trova a circa 150 metri di distanza

– che tale area fa parte dell’UTOE 1, che comprende l’abitato di Fognano e che, secondo quanto più volte sostenuto dalla stessa Amministrazione comunale era, da un punto di vista demografico, già saturo, con la conseguente necessità di rivedere gli indici di edificabilità previsti dal precedente R.U. per l’area dell’ex carbonizzo;

– che l’Amministrazione, ha ritenuto necessario ridurre il carico abitativo e gli indici di edificabilità previsti per l’area dell’ex carbonizzo, anche esso facente parte dello stesso UTOE, al fine di poter trasferire nell’area di trasformazione AA.1 volumi, e conseguentemente gli abitanti, provenienti da altre zone.

che in tale area, con l’approvazione del nuovo POC è stata istituita un’area di atterraggio finalizzata, come scritto nella relativa scheda, “a favorire la riqualificazione e rigenerazione urbana accogliendo volumi da trasferire da altre zone”, con l’attribuzione di 2.100 mq di SUL (1.600 mq. come area di atterraggio e in 500 mq come interventi di complemento)

ACCERTATO inoltre

che una parte dell’area di Via don Verità, è stata oggetto di un passaggio di proprietà prima che fosse adottato, e quindi reso pubblico, il nuovo POC.

che tale appezzamento di terreno ad uso agricolo, coltivato ad uliveto, di metri quadrati 396, di proprietà dei genitori di un consigliere comunale di maggioranza in carica al momento della vendita, è stato venduto al prezzo di 30.000 euro, pari a 75,75 € al metro quadro, pari 757.500 € all’ettaro.

CONSIDERATO

che la vendita è avvenuta il 6 novembre 2017 e che il Piano Operativo comunale è stato adottato e reso pubblico il 28 giugno 2018, circa otto mesi dopo l’atto di compravendita, e ciò fa sorgere il sospetto che i venditori e gli acquirenti sapessero che il terreno sarebbe divenuto presto edificabile

APPRESO

– da vari organi di stampa che la Procura di Pistoia ha aperto un’indagine su questa vicenda e che, secondo quanto riportato dal quotidiano La Nazione del 5 ottobre 2019, la polizia ha effettuato perquisizioni e sequestri documentali inerenti il procedimento amministrativo svolto per individuare le zone edificabili e che, sempre secondo lo stesso quotidiano, ci sarebbero sei persone indagate e raggiunte da avviso di garanzia, tra amministratori e proprietari dei terreni interessati.

– che tali notizie non sono state mai smentite

INTERPELLIAMO

Betti: ce la farà a rispondere a modo?

il Signor Sindaco, anche nella veste di assessore all’Urbanistica per sapere

– se le notizie apparse sulla stampa locale corrispondono a verità;

– se tra i soggetti qualificati come indagati dagli organi di stampa ci sono amministratori e/o tecnici comunali e, in caso di risposta positiva, quali sono state le decisioni prese dagli stessi e dall’amministrazione comunale;

– infine, quale documentazione è stata acquisita durante l’accesso agli uffici comunali da parte dell’autorità pubblica.

Gruppo Consiliare Centro Destra per Montale
Vannucci Franco – Bandinelli Lorenzo

Meoni Giulia – Fedi Alberto

Scarica l’interpellanza in pdf


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