carbonizzo. I FATTI, I GIORNALI, LA PROFESSIONE E IL GIOCO DEI PESI E CONTRAPPESI. 3

Montale Comune trasparente: non sa, non vede, non sente. E intanto viene a galla che il terreno di 2mila metri quadrati divenuto fabbricativo con l’ultimo strumento urbanistico appartiene a cinque proprietari con socio di maggioranza l’Arciconfraternita della Misericordia di Pistoia. Ma l’amministrazione non aveva “castrato” il progetto-Meridiana dicendo che a Fognano le case erano fin troppe?
Ferdinando Betti festeggia. Ma cosa? La sua trasparenza?

MONTALE. Lo avevamo detto da sempre, ve lo avevamo promesso e «ogni promessa è un debito».

Così oggi, 24 luglio 2019, giorno che precede il Sant’Jacopo di Pistoia, diamo una goccia amara di informazione aggiuntiva sulla questione Carbonizzo-Fognano/Betti o, se preferite, sulla perfetta trasparenza dell’amministrazione Pd di Montale, il cui sindaco a qualsiasi richiesta risponde con un solo unico comportamento bene adatto al tessuto mononeurale del suo partito: il silenzio dell’Urss iniziato sin dalla rivoluzione d’ottobre.

Come giornale on line, bersagliato da continue querele per diffamazione aggravata (ma solo perché raccontiamo la verità fattuale in ossequio non al giuramento di Ippocrate, ma a quello fatto ai cittadini quando abbiamo scelto la professione di giornalisti senza anello al naso), e da rinvii a giudizio costruiti come un Lego-costruzioni da sostituti che, a nostro giudizio, più che corsi di aggiornamento di natura tecnica meglio sarebbe se ne iniziassero alcuni di approfondimento e comprensione della lingua italiana (anche questo, se permettete, rientra nel nostro diritto di critica e di opinione, come in quello di un qualsiasi quisque de populo); come giornale on line ad ogni effetto, siamo orgogliosi di poter offrire il nostro piccolo contributo al far luce su ciò che in questa città blindata di Pistoia viene sapientemente nascosto, accuratamente nascosto, pervicacemente nascosto, incessantemente nascosto da un’ultrasettantennale mafia politica d’inciucio fra le due forze che, Pistoia, la hanno sempre tenuta alla greppia di un Medioevo mai uscito dall’Era-VanniFucci: il signor Pci, da una parte, e la gentile consorte Dc – si chiamino pure come volete voi lettori. Oggi fusi in una sorta di protozoo tipo-ameba che, alla fine, ai nostri giorni, contiene in sé i due princìpi, quello maschile e quello femminile, dopo l’ibridazione dei post-comunisti con la «petalosa» e mortale Margherita.

Dante, Vanni Fucci nell’illustrazione di Gustave Doré. Pistoia è rimasta in questo Medioevo guelfo-ghibellino

Stamattina, come regalo per Sant’Jacopo, raccontiamo a tutta Pistoia e al suo lussureggiante contado a partire dalla Podesteria di Montale, quello che Betti non ha voluto dire sul Carbonizzo-Tempesti, e quello che il geometra Vivona dell’edilizia, non ha voluto rivelare dopo la nostra richiesta di chiarimenti, giustificandosi col dire – come un Pierino che ha rubato la marmellata in dispensa – che il Comune non sa com’è messa e mappata la pianificazione del suo territorio.

Nel film Stregata dalla luna, alla protagonista Loretta (Cher), che chiede a suo padre cosa deve dire sul pasticcio che lei ha fatto con Ronny fratello di Jonny suo promesso sposo, Domenico Castorini, l’idraulico di successo sgamato con la sua amante Molly, dice: «Di’ la verità, Loretta. Tanto la vengono a scoprire comunque!».

Il gesuitico/sovietico nascondere e negare tutto, specie l’evidenza, prima o poi scoppia e la cacca schizza in ogni direzione. La verità la sapevamo anche prima, ma volevamo mettere alla prova  tutti quelli che lavorano per il bene comune dei cittadini: volevamo vedere se avevano il coraggio delle proprie azioni. Bocciati!

Giuseppe Grieco, procuratore facente funzione

Aprite le orecchie ora. L’area da 2mila metri edificabili, a 500 metri di distanza dal Carbonizzo di proprietà della Meridiana srl (castrata di una superficie più o meno equivalente perché dichiarata eccessiva per Fognano) è di proprietà di 5 signori 5, di cui quello che detiene la superficie maggiore rispetto agli altri, è l’Arciconfraternita della Misericordia di Pistoia.

Ci fermiamo qui, per ora. Il rigiro di cose e di beni che c’è dietro, ve lo confezioniamo per domattina, Sant’Jacopo, festa di Pistoia. Magari ci potrete fare una bella Giostra dell’Orso anche con qualche scommessa.

Nel frattempo, mentre apprezziamo le parole del procuratore facente funzione dottor Gireco, obbedienti alla parola della Costituzione e della legge 69/1963 e formati al loro divino insegnamento, osiamo dire: è pur vero che gli Intoccabili sono stati quello che sono stati, ma la guardia sin qui esercitata non basta ed è stata solo una piccola parte di un tutto che sfugge e continua a sfuggire e di solito a danno non di chi fa affari, ma di chi gli affari li subisce ogni giorno nel silenzio e nella opacità della gestione della cosa pubblica. Amen.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
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