carbonizzo. I FATTI, I GIORNALI, LA PROFESSIONE E IL GIOCO DEI PESI E CONTRAPPESI. 5

Terreno agricolo venduto a un prezzo esorbitante. La storia dei parcheggi imposti dal Comune di Montale. Miracolo a Fognano: non servono troppe costruzioni e si cancellano 2mila metri alla Meridiana; ma al tempo stesso se ne concedono 2mila alla Misericordia di Pistoia + 4
Ecco la pianta: ma perché tanta protezione intorno all’area “beneficata” della Misericordia & altri?

MONTALE. Di tutto questo non vi parleranno gli altri quotidiani di Pistoia, se non fornendo particolari parziali e sfumati. Non vollero parlarne sotto elezioni per non turbare la campagna elettorale del Betti e – presumibilmente – adotteranno  ancora la tecnica del conte zio e del padre provinciale dei Promessi Sposi: troncare & sopire, sopire & troncare, alla maniera della Pistoia-bene…

Ed eccoci a una nuova puntata (ma non ancora ultima: ne seguiranno altre) della serie «Don Ferdinando e il Carbonizzo di Fognano».

Stavolta cercheremo di essere più spicci e asciutti nel narrare i fatti per capitoli e nell’illustrali ai cittadini e alle autorità che – ne siamo certi – ne sono già informate, anche se sembrano immobili e non sanno (a quanto pare) che pesci pigliare.

Nelle puntate precedenti:

  1. la Meridiana Immobiliare srl acquista (2003), dai signori Ammirandoli, l’ex-carbonizzo Tempesti di Fognano e in séguito presenta al Comune di Montale un progetto di recupero dell’area (compreso il risanamento da inquinanti) con una domanda di edificabilità di oltre 6mila metri quadrati.
  2. Il piano regolatore in vigore in quel periodo prevedeva già il recupero urbanistico del Carbonizzo e lo suddivideva in due distinti comparti: “A” e “B” divisi tra loro dal torrente Agna.
  3. La Meridiana era (ed è) proprietaria dell’intero comparto “B”, a cui veniva imposta, dalle norme dello strumento urbanistico, la realizzazione della quota di parcheggi di sua pertinenza, ai sensi del DM 1444/68, oltre che negli spazi interni del lotto allo scopo destinati, anche nelle aree esterne di parcheggio pubblico, poste a valle della zona di ristrutturazione.
  4. L’area a valle della zona di ristrutturazione ricadeva nella proprietà di terzi e non sulla proprietà della Meridiana, per cui l’Immobiliare intraprese alcuni incontri con i tecnici del Comune al fine di cercare una soluzione idonea per poter adempiere alla richiesta del piano regolatore.
  5. Soluzioni semplici e di rapida fattibilità non era possibile trovarne e la Meridiana fu “invitata” a prendere in considerazione l’idea di acquistare l’intera particella (quella in verde nella pianta allegata) in modo che non vi fosse alcun tipo di ostacolo alla realizzazione dei parcheggi richiesti dal Comune e alla fattibilità dell’intero recupero urbanistico.
  6. Data l’importanza della questione, la Meridiana si mise in contatto con la proprietà della particella interessata – che risultò essere la Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Pistoia – per avere un’idea su quella che poteva essere la richiesta.
    Venuti a conoscenza delle motivazioni che spingevano la Meridiana ad acquistare, e forti dell’importanza che il loro terreno assumeva per l’intero piano di recupero del Carbonizzo, la Venerabile Arciconfraternita della Misericordia praticò un prezzo che, per un appezzamento di terreno agricolo posto sull’argine di un fiume, proprio nulla aveva di “misericordioso”.
  7. Nel 2007 l’acquisto della particella fu definito a circa 34 euro/mq per 5.420 mq di terreno = 184mila €uro.
    La particella (terreno agricolo di scarso valore) aveva il solo scopo di poter realizzare i parcheggi pubblici richiesti dal Comune e destinati ad essere ceduti ad esso.
  8. È vero o no…?

    Lo strumento urbanistico, alla data della richiesta di edificare da parte della Meridiana, permetteva questa scelta: oltre 6mila metri di superficie costruibile.

  9. Inizia la lunga attesa dinanzi alla «sala del trono» per ottenere l’autorizzazione a procedere.
    Sembra di assistere alla scena del film Ferdinando I Re di Napoli (1959), in cui Aldo Fabrizi, il contadino, continua a presentarsi a palazzo per una supplica e viene sempre tenuto alla larga: ma solo dopo essere stato espropriato dei propri doni che finiscono in mano alle guardie.
  10. La conclusione della supplica la sappiamo tutti: alla Meridiana vengono tagliati 2mila/2mila 500 metri edificabili (troppi per Fognano che non ha bisogno di troppe nuove costruzioni) e, a distanza di poco più di 500 metri dal Carbonizzo, compare (miracolo a Fognano invece che a Milano?) un’area edificabile di 2mila metri quadrati (che evidentemente non rientrano nella riserva “Fognano non ha bisogno di troppe nuove costruzioni”).
  11. Ora: di chi è la proprietà dell’area così tanto beneficata?
  12. I proprietari della neonata area edificabile dell’abitato di Fognano sono in tutto cinque e quello che detiene la superficie maggiore, di gran lunga rispetto agli altri, guarda caso è proprio l’Arciconfraternita della Misericordia di Pistoia.
  13. Per favore, ricordate anche che il geom. Vivona ha risposto alle domande di Linea Libera dicendo che lui non poteva e non era tenuto a sapere di chi fossero le proprietà beneficate, perché – avevamo commentato beffardamente – al Comune di Montale si lavora con la segretezza dell’anonimato come nel confessionale del parroco, il canonico don Paolo Firindelli.

Una domanda: ha davvero ragione Bergoglio, il papa democratico, quando afferma che «Dio è misericordioso»?

Ps. Ieri abbiamo promesso di spiegare il significato di un’espressione latina: quis custodiet custodes. Di solito è riferita ai giudici che, visto il nobile esempio di Palamara, hanno forse davvero bisogno di essere sorvegliati.

Una famosa frase di Giovenale

Ma l’espressione nasce dall’ambito sessuale: sorvegliare le donne che, per Giovenale, sono esseri pericolosi e spericolati. Tant’è che Dante stesso (Purg., 8) non ne ha una grande opinione, visto che il loro amore dipende solo dal sesso, quanto più tanto meglio:

Per lei assai di lieve si comprende
quanto in femmina foco d’amor dura,
se l’occhio o
l tatto spesso non l’accende.

Quasi quasi sarebbe da proporre una medaglia di disvalore al poeta fiorentino perché condizionato da un ossessivo sessismo.

Che ne pensano i moralisti del politically correct?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di cronaca, critica
e creatività satirica


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