carc. «A PROPOSITO DELLO STATO DI EMERGENZA: IL NEMICO È IN CASA NOSTRA»

corso mpFIRENZE. Sabato 20 febbrato, al circolo Arci Porte Nuove, via delle Porte Nuove 33, parleremo del tema della guerra, nella doppia veste di guerra d’aggressione ai paesi oppressi e semi-coloniali (Medio Oriente e Nord Africa) e guerra di sterminio non dichiarata contro le masse popolari, nel nostro Paese.

A fronte di tanta propaganda sulla sicurezza nazionale, i fatti dicono che in Italia non ci sono morti e feriti per quello che Renzi e Bergoglio chiamano “terrorismo”, ma, nel solo 2015, ci sono stati 729 morti e migliaia di feriti e invalidi sul lavoro; ci sono stati interi territori avvelenati, un numero non quantificato di morti per malattie curabili, decine di migliaia di malati che non si curano più perché non possono pagare ticket e farmaci, centinaia di migliaia di casi di violenza sulle donne e sui bambini.

In Italia, i furti e le rapine, sulle quali si calcola il tasso di criminalità, sono uno scherzo a confronto con la rapina legalizzata, protetta, impunita che il Governo porta avanti a danno dei lavoratori e delle loro famiglie.

Lo stato di emergenza, in Italia, sono la disoccupazione, l’inquinamento, la devastazione dei territori, gli sfratti, le mille via di fuga dalla realtà (droga, alcol, gioco d’azzardo), il carovita, il degrado e l’abbandono di territori e quartieri.

È una guerra di sterminio non dichiarata che la borghesia, e il suo clero, conducono contro le masse popolari e ha le stesse cause della guerra imperialista fra Stati.

Il miglior modo per contrastare la guerra che dilaga nel mondo è far fronte a questa guerra, di sterminio e non dichiarata!

Nel nostro paese esiste una popolazione giovanile di 20 milioni di persone, tra questi sono circa 3 milioni quelli tra i 15 e i 30 anni che non studiano e non lavorano. I processi di smantellamento delle scuole e delle università pubbliche rendono sempre meno accessibile l’istruzione per i giovani proletari e ne peggiorano la qualità.

L’attacco alle conquiste della classe operaia li rende la cavia del nuovo regime da caserma che la borghesia sta cercando di imporre sui posti di lavoro, basato sull’azzeramento dei diritti sindacali e dei Ccnl, sulla precarietà dilagante e sui salari da fame.

Per tanto, i giovani, avvertono nella maniera più immediata l’ipoteca che il permanere di tale situazione pone sul loro futuro.

Per questo invitiamo, in modo particolare, i giovani a prendere parte a quest’iniziativa per discutere della situazione attuale e di come uscirne.

Secondo noi, i giovani e il resto delle masse popolari del nostro paese, hanno una sola via d’uscita per salvarsi dal futuro di disoccupazione, precarietà, miseria e guerra che la borghesia e il clero riserva loro: prendere posto nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista.

E aggiungiamo che, per impedire la guerra, sovvertire la Nato, l’Ue e l’Euro, mettere fine al dominio della comunità internazionale dei gruppi imperialisti, dare un lavoro utile e dignitoso ad ogni adulto, è possibile attraverso la costruzione di un Governo d’emergenza delle masse popolari organizzate, la via per dare gambe al raggiungimento di questi obiettivi.

Interverranno al dibattito i seguenti relatori:

  • Ermanno Marini; Segretario Federale della Regione Toscana
  • Silvia Fruzetti; vice responsabile della Commissione nazionale lavoro Giovani
  • Paolo Babini: membro del Centro di Formazione e della Commissione nazionale “Rinascita di Gramsci”.

Siete tutti invitati a partecipare!

[pcarc pistoia]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento