«CARI SIGNORI INTEGRALISTI O ALTRO, RASSEGNATEVI!»

Roberto Daghini
Roberto Daghini

SERRAVALLE PISTOIESE. Roberto Daghini, rivolgendosi a Elena Bardelli (vedi), scrive:

Mi dispiace riaprire una polemica su un argomento dibattuto in consiglio e in varie occasioni negli organi di stampa e questa sarà l’ultima volta.

Ribadisco quanto ho espresso in molte altre occasioni, il registro delle unioni civili è uno strumento in più, rivolto anche alle coppie omosessuali, la istituzione è puramente politica, perché sfortunatamente a oggi non ha alcun valore giuridico. La sua istituzione è rivolta a sensibilizzare la politica, al varo di una legge nazionale, che riconosca anche i diritti delle coppie gay e no, lo scopo non era certo quello di avere una o cento adesioni.

Capisco che per cultura e filosofia di vita alcune forze politiche e la maggior parte delle gerarchie ecclesiastiche non prevedano che si possa allargare la platea dei diritti civili e che si debba accettare comportamenti imposti da una sola parte, che per forza devono essere accettati da tutti.

Cari signori integralisti o altro, rassegnatevi. Oggi fortunatamente la diffusione delle idee, e l’accesso a mass media della quasi totalità della popolazione, ha prodotto una maggiore consapevolezza e la gente è in grado di capire o scegliere le tesi che vuole. Sono finiti i tempi dell’inquisizione o di altre balle propinate per tenere soggiogate le persone; questi atteggiamenti teneteveli per voi se ancora ci credete, o fate finta di farlo per pura convenienza.

Per quanto riguarda i problemi dei cittadini di Serravalle, sul sociale e la mancanza di lavoro, ricordo alla signora Bardelli che la maggior spesa in questo settore era pari a 100.000 euro, che l’amministrazione aveva destinato a persone in difficoltà: fu bollato da lei, come puro assistenzialismo. Adducendo a giustificazione che erano contributi a pioggia senza alcun senso, questi soldi potevano essere indirizzati a diminuire le tasse comunali alle aziende in difficoltà.

I fatti hanno dimostrato il contrario; una severa e parsimoniosa distribuzione di contributi ha notevolmente aiutato persone a sbarcare il lunario, mi riferisco in particolare ai pensionati al minimo, oramai fuori dal circuito del lavoro.

Mentre il decreto varato dall’ex governo Letta, che prevedeva per i nuovi assunti la soppressione dei contributi previdenziali, non ha prodotto alcun risultato. Per la commissione da me indetta prima del passaggio in consiglio del registro era un atto dovuto perché andava spiegato a tutti e non solo alla Bardelli, cosa in consiglio si andava a votare.

Se per lei ciò era ritenuto inutile, non lo era per la maggioranza degli altri consiglieri. Concludo con una personale considerazione: possibile che nella maggioranza dei comuni Pistoiesi, ultimo in ordine di tempo Montale, l’istituzione del registro delle unioni non sia stata accompagnata da inutili e pretestuose polemiche, come lo è stato per Serravalle? Mi domando il perché.

Roberto Daghini, Consigliere Comunale a Serravalle

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2 thoughts on “«CARI SIGNORI INTEGRALISTI O ALTRO, RASSEGNATEVI!»

  1. È il calendario. Dopo Babbo Natale e Befana è il momento del ritorno in campo del consigliere Daghini, che col solito minestrone,si dichiara meravigliato della contrarietà espressa da alcuni consiglieri di minoranza al “Registro delle coppie di fatto” istituito presso il Comune di Serravalle. Dovresti fartene una ragione, infatti ad oggi, a dimostrazione dell’entusiasmo con cui è stato accolto, si può affermare che nessuna pagina risulta sporcata da inchiostro! Questo è un ulteriore esempio di come i politici riescano ad individuare le priorità dei cittadini. tutto ciò, mentre giunge notizia che stai ultimando una nuova fatica letteraria. Sulla fiducia guadagnata con le precedenti opere pubblicate, noi ci prenotiamo fin da adesso, soprattutto se anche questa edizione uscirà in autunno e manterrà la convenienza rispetto alla Diavolina. con l’occasione vorrei suggerirti anche di dare una bella dimostrazione ai tuoi detrattori (se ce ne sono), donando il ricavato del libro (e i soliti contributi che arriveranno…) alle famiglie bisognose. In tal modo nessuno potrà dire che hai il cuore a sinistra e il portafoglio a destra.

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