caript post paci. E AUGURI DI BUONE FESTE AL PROFESSORE!

Il Prof. Ivano Paci, Presidente della Fondazione Caripit
Il Prof. Ivano Paci, Presidente della Fondazione Caripit

PISTOIA. Ho nei ricordi e soprattutto nel cuore una persona che mi ha sempre ripetuto quanto sia difficile comandare e quanto sia molto più facile ubbidire.

Per ubbidire basta eseguire, per comandare occorrono doti che non tutti posseggono, alla faccia di una caterva di cialtroni, ancorché in buona fede, che propugnavano, e anche oggi lo fanno e lo dicono, l’idea che “siamo tutti uguali”.

Presidente della Fondazione Caripit, prof. Ivano Paci, i miei preannunciati auguri natalizi cominciano da qui: le devo questo preambolo perché mi sembra cosa dovuta e me ne servirò nel finale di queste righe.

Lei ha comandato l’economia pistoiese attraverso la Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia prima e attraverso la Fondazione Caripit fino ad oggi.

Lei ha diretto il potere economico-finanziario in alveo Dc, mentre il molosso Pci “infornava” i suoi compagni negli enti pubblici, dai Comuni, alla Provincia, alla Regione. Sopravvenuto il tracollo finanziario al quale l’Italia è stata sottoposta e non avendo più il Pci, la possibilità di “compensare” con assunzioni il potere economico che faceva da contraltare a quello politico, ecco che l’incestuoso connubio si è materializzato attraverso una consorteria politica che si chiama Pd, nella quale i cordoni della borsa, però, li avete sempre voi, i vecchi democristiani.

In questa Italia, che non può cambiare finché non cambierà un certo modo di “pensare le cose” e di attuarle, lei ha rappresentato una pedina fondamentale a livello provinciale e non solo.

Adesso che è arrivato il momento di “passare la mano”, i pistoiesi appartenenti alla categoria dei “pensanti” un po’ di paura ce l’hanno, perché la domanda è d’obbligo: chi reggerà le sorti della Fondazione e quindi del territorio dopo la sua uscita di scena?

Peggio ancora: ma lei uscirà davvero di scena o favorirà l’elezione di qualcuno che possa recepire i suoi suggerimenti e, di fatto, perpetuare il famoso “tutto cambi perché tutto resti uguale?”.

00-ivano paci fondazioneGuardi che non è una domanda maliziosa, è un interrogativo che, le piaccia o meno, ci coinvolge tutti come comunità, perché la Fondazione è l’unico ente sul territorio in grado di indirizzare risorse e favorire progetti.

Se siamo ridotti al punto di dover dipendere, come comunità locali, da Fondazioni più o meno pubbliche, lo dobbiamo proprio a chi ha gestito malamente il potere dal 1948 in poi.

La politica degli accattoni, vinti e prònubi, servili e compiacenti, è frutto soprattutto di quella Democrazia Cristiana al cui seno lei si è allattato e dal quale ha tratto alimento per la sua carriera.

Lei ha esercitato il comando, certamente anche per personali capacità, ma soprattutto per “unzione democratica e cristiana” e quindi per altri, in maniera opinabile e democristiano-centrica.

Adesso lei ha un onere verso la comunità pistoiese che tanto le ha dato in termini di onori che, abbinati all’italica tendenza al servilismo, può averla indotta a credere di essere non un primus inter pares ma addirittura un exclusive man e che certamente non la ha mantenuta povero: insomma se lei pensa di aver dato, e su questo potremmo discutere, sicuramente ha ricevuto.

Ridotta la questione in questi sgradevoli termini economicistici, ne convengo, il ragionamento potrebbe già definirsi concluso e, anzi, mai iniziato.

Quando lei, in una sua risposta a delle mie osservazioni, volle rimarcare una certa mia cattiva predisposizione nei suoi confronti dovuta a non so cosa, io non ho inteso ribattere perché consapevole che certe differenze di partenza non si sopiscono o si annullano con farisaici abbracci.

fondazione cariptLei è lei, con il suo mondo e io sono io, con il mio: ma le debbo dare atto che, come un pargolo di buona e borghese famiglia di un tempo, ha inteso sempre controbattere senza avvalersi della vigliacca facoltà che è come il salvagente per il naufrago: la denuncia penale, uno strumento che i deboli e i malformati mentali usano brandire per intimorire gli altri, perché magari sputano in terra davanti alle loro nobili scarpine proletariamente griffate.

Lei, da persona indubbiamente intelligente, si è convinto della pulizia mentale delle mie buone ragioni e delle mie critiche, e si è comportato di conseguenza.

Se lei sceglierà (pardon, il Consiglio!) come successore una persona dalle riconosciute capacità, al di sopra delle tessere e delle consorterie politiche che a questo “bocconcino” ambiscono, per il bene generale del territorio, tornerò a disturbarla per farle i miei più vivi rallegramenti.

Se lei sceglierà (pardon, il Consiglio!) un “succedaneo” disponibile a ubbidir tacendo senza neppure la prospettiva eroica di tacendo morir, si ricordi che il popolo osanna il venerdì e il sabato impicca. Tenga a mente anche i trenta denari…

Le dirò una cosa: faccio parte di quella maggioranza impotente che in questo momento è felice di essere tale. La sua scelta condizionerà la vita del nostro territorio negli anni a venire e, glielo garantisco, non vorremmo essere nei suoi panni.

Si metta una mano sul cuore e scelga bene, perché lei ha un cuore, vero?

Mi dimenticavo: sinceri auguri di buone feste sperando che con la sua scelta (pardon, del Consiglio!), la festa non ce la faccia lei a noi…

[Felice De Matteis]

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One thought on “caript post paci. E AUGURI DI BUONE FESTE AL PROFESSORE!

  1. Buon giorno Felice….io spero che le dia retta ma temo di no: in ogni caso, mi sembra che il modello che tanto è andato di moda in questi decenni in Italia, ovvero quello della cooptazione, amicale-familistico-politico (senza alcun riferimento in particolare) mostri ormai crepe gigantesche, delle quali, le 4 banche “salvate” in questi giorni potrebbero essere solo i primi innocenti sbuffi di una gigantesca slavina, fatta di 300 miliardi di obbligazioni bancarie allegramente in circolo e di quasi 300 miliardi di sofferenze da crediti inesigibili….certo, una bella bad bank coi soldi di pantalone non la si nega a nessuno. UE e Draghi permettendo.
    Buon Natale Felice e naturalmente auguri al Sig.Paci…a proposito, io le ho scritto una mail in merito al Giardino Volante inacessibile ai disabili motori e sensoriali…non è che vuole chiudere in bellezza rimediando a questa dimenticanza?
    Massimo Scalas

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