carmignano. INNO NAZIONALE, MAGGIORANZA SPACCATA

Tre consiglieri di maggioranza si sono astenuti in palese dissenso rispetto alle scelte del gruppo. Scarpitta (centrodestra): «Il Sindaco non può far finta di niente»
Il comunicato stampa

CARMIGNANO. Ieri sera in Consiglio Comunale a Carmignano si è consumata una spaccatura nella maggioranza di cui il sindaco dovrebbe tenere conto e trarne le debite conseguenze politiche.

Su una mozione presentata dal presidente del consiglio comunale, sostenuta dal capogruppo di maggioranza e condivisa dal sindaco (quindi al massimo dell’ufficialità), tre consiglieri di maggioranza si sono astenuti in palese dissenso dalle scelte del gruppo.

Si è astenuto anche l’unico consigliere del M5S presente, ignoro se per scelta personale o di partito.

La questione è particolarmente rilevante in quanto la mozione proponeva che, all’inizio di ogni consiglio, venisse eseguito l’Inno nazionale.

Si trattava quindi di una mozione riferita ad un simbolo (l’Inno) che dovrebbe essere condiviso da tutti per la sua valenza istituzionale di riferimento ai valori fondanti dello Stato; a maggior ragione a qualche giorno da quel 17 marzo Giornata nazionale dell’Unità, della Costituzione, dell’inno e della bandiera istituita con la legge del 23 novembre 2012, n. 222.

Non sono queste la valutazioni su cui ci si può dividere, nemmeno tra maggioranza e opposizioni.

Non è pensabile che il sindaco possa far finta di niente soprattutto alla vigilia del rimpasto di giunta per la sistemazione delle quote rosa.

Mauro Scarpitta

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