carmignano. PISCINA COMUNALE A COMEANA

Alla cerimonia anche Rachele Bruni, argento olimpico a Rio de Janeiro
Rachele Bruni indica la targa
Rachele Bruni indica la targa

CARMIGNANO. Aperta già da una decina di giorni questa mattina è stata inaugurata la piscina comunale di Carmignano.

Al taglio del nastro assieme al sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti e al presidente del consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani ha partecipato Rachele Bruni, che oltre ad essere medaglia di argento di nuoto in acque libere alle Olimpiadi 2016 di Rio de Janeiro, pochi mesi fa, è anche una carmignanese.

A lei in realtà doveva essere intitolato in un primo momento l’impianto ma la legge come noto impone che siano passati almeno 10 anni dalla morte di un personaggio prima che il nome compaia su qualche opera pubblica come ha ricordato agli amministratori locali nei giorni scorsi Andrea Bassini del Movimento 5 Stelle.

Rachele Bruni è nata nel 1990 ed è originaria di Comeana, dove è cresciuta con la famiglia. Ha iniziato la sua carriera sportiva nel 2006 classificandosi diciassettesima nei 5 km agli Europei di Budapest.

Un momento della cerimonia
Un momento della cerimonia

Nel 2008 ha ottenuto il secondo bronzo Juniores nella 3 km a squadre degli Europei di categoria a Sète e due medaglie d’oro (5 km e 5 km a squadre) agli Europei di Dubrovnik in Dalmazia. Nel 2009 è arrivata decima ai mondiali di Roma e nel 2012 ha riconquistato l’oro ai campionati europei di nuoto di fondo.

Alla cerimonia di inaugurazione anche diversi rappresentanti delle associazioni culturali e sportive del territorio comunale.

“Oggi dopo 30 anni di progetti – ha scritto sul proprio profilo facebook Rachele Bruni – è stata inaugurata la piscina a Comeana, il mio paese. Ringrazio il sindaco Edoardo Prestanti per la dedica speciale della piscina. Doveva avere il mio nome ma per fortuna non sono morta da 10 anni. Grazie davvero a tutti per l’accoglienza e la mattinata splendida passata assieme”.

A Rachele Bruni si è rivolto anche Andrea Bassini che nel ringraziare l’atleta locale “per come ha rappresentato con successo l’Italia alla recenti olimpiadi” ha spiegato il motivo per cui ha segnalato agli amministratori l’inopportunità di una intitolazione.

“Non certo perché non la meritasse ma per puro amore del rispetto delle leggi vigenti, giuste o sbagliate che siano”.

La piscina di Comeana
La piscina di Comeana

“Anche se è stata una cosa impopolare – ha scritto rivolgendosi all’atleta – penso di aver fatto la cosa giusta e credo che lei da campionessa sportiva alla fine possa capirmi.

“Si perché uno sportivo del suo livello fa grandissimi sacrifici per arrivare al successo e credo, soprattutto in uno sport come il suo dove la gloria è poca rispetto al lavoro in vasca, che lei pretenda quando va a gareggiare equità e rispetto delle regole.

“Questa dell’intestazione ovviamente è una bischerata rispetto ai gravi problemi che affliggono i nostri tempi, ma dovevo riportare la cosa alla realtà dei fatti per coscienza e per rispetto anche nei suoi confronti. Se in futuro qualcuno avesse sollevato la questione sarebbe stato molto più spiacevole. Detto questo le auguro 100 e passa anni di buona vita e di successi. Per farmi perdonare poi le giuro appenderò una sua foto nel mio negozio, visto che quello lo posso fare senza infrangere nessuna legge”.

[Andrea Balli]

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