carmignano. SUICIDIO DI SEANO, IL SINDACO PRESTANTI SCRIVE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI MARIO DRAGHI

Il sindaco Edoardo Prestanti

CARMIGNANO. Il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti dopo quanto accaduto la scorsa settimana – la tragica morte del titolare dell’agenzia di viaggi di Seano – ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Mario Draghi “convinto di parlare a nome di tanti”

 Ecco il testo:

Presidente Draghi,

l’ultima settimana è stata segnata da un tragico evento, avvenuto nel nostro comune di Carmignano: il titolare di un’agenzia di viaggio si è tolto la vita. Si chiamava Stefano e il suo gesto ha sconvolto la comunità del nostro piccolo comune di quindicimila anime, dove era conosciuto da tutti.

Come testimonia un biglietto da lui lasciato prima di compiere il gesto estremo, un anno senza lavoro lo aveva messo in ginocchio e aveva cancellato ogni prospettiva futura. Un anno nel quale un settore come quello dei viaggi, di cui Stefano si occupava da tutta una vita, è stato completamente azzerato e non ha avuto ristori sufficienti per far fronte all’affitto del fondo commerciale e a tutte le regolari spese di sostentamento.

Un anno nel quale Stefano ogni mattina ha tirato su la saracinesca della sua agenzia nonostante non avesse nessun cliente a cui offrire i propri servizi, perché a motivarlo era la passione, l’amore per l’attività alla quale aveva dedicato la propria vita.

Guardando la vetrina chiusa dell’agenzia di Stefano, da Sindaco mi sono detto che i piccoli ristori non sono più sufficienti. Il nostro Comune, dopo il lockdown della scorsa primavera ha messo in campo tutte le risorse disponibili per sostenere i commercianti, gli artigiani e gli imprenditori del territorio che erano stati costretti a chiudere i battenti.

La fiaccolata statica di ieri a Seano (da facebook)

Adesso abbiamo stanziato altri fondi per sostenere queste categorie che più di altre hanno sofferto e continuano a soffrire delle conseguenze economiche della pandemia. Ma per quei settori che dopo un anno non vedono una prospettiva di ripartenza, il piccolo aiuto economico che può dare il Comune non è abbastanza. Né è abbastanza la misura dei ristori previsti fino ad ora dal Governo.

“Abbiamo bisogno di lavorare!”: questa la supplica che è stata rivolta a me e al Presidente della Regione Eugenio Giani in occasione della fiaccolata in memoria di Stefano. Ed è questa la richiesta di cui come primo cittadino mi faccio portavoce.

Il sostegno economico come è stato previsto finora per i lavoratori autonomi poteva tamponare qualche mese di inattività: ad un anno dall’inizio della pandemia, ciò che inizia a mancare è la prospettiva di riprendere in mano la propria vita.

Il Presidente della Regione, partecipando alla fiaccolata, è stato molto chiaro su un punto: la Toscana è già organizzata per somministrare ogni giorno il triplo dei vaccini che attualmente vengono somministrati, ma mancano le dosi.

La richiesta che facciamo al Governo è di dare risposte concrete sui vaccini: noi siamo pronti, attendiamo le dosi.

In parallelo, però, è ora fondamentale pensare ad una GRADUALE RIPARTENZA ECONOMICA‼

Una ripartenza che non si può limitare ad un ristoro per tamponare una parte della mancata attività lavorativa, ma che deve mettere le persone in condizione di ricominciare gradualmente a lavorare. Oltre al virus, adesso a uccidere è anche l’incertezza.

Stefano era una persona che attraverso il suo lavoro condivideva la propria più grande passione, quella del viaggio, con tutti gli altri cittadini del nostro Comune. Il venir meno della sua passione, insieme alla disperazione per le difficoltà economiche, lo ha portato al gesto estremo.

Purtroppo non è il primo in Italia e temo che, se non arriveranno risposte concrete e immediate da parte del Governo, non sarà l’ultimo.

Confrontandomi con i rappresentanti di categoria, ho potuto riscontrare la loro forte preoccupazione per il futuro dei lavoratori da loro rappresentati.

Accanto ai RISTORI IMMEDIATI parametrati sulla perdita di fatturato, le associazioni di categoria chiedono di trovare modalità concrete per permettere la riapertura in sicurezza delle attività chiuse. Richiesta della quale non posso che farmi portavoce nel mio ruolo di primo cittadino.

In parallelo, le richieste che il settore terziario avanza al Governo e a cui mi sento in dovere di dare voce, sono:

  • la moratoria fiscale per gli anni 2020-2021,
  • la proroga della cassa integrazione e della moratoria dei mutui e finanziamenti fino al 31 dicembre 2021,
  • la proroga del divieto di licenziamento,
  • la rimodulazione delle locazioni commerciali
  • il blocco degli sfratti,
  • il taglio del cuneo fiscale che grava sulle imprese,
  • la creazione di un piano “ripartenza” per il terziario,
  • vaccinazione di imprenditori e addetti del terziario,
  • pagamento immediato di tutti i bonus ristori e indennizzi sospesi ,
  • passaporto sanitario europeo per spostamenti UE.

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email