carta canta. MINI-BOT? DICE CALENDA: CHE NESSUNO SE LI PRENDA!

Siamo Europei (e si vede)

DA CONFINDUSTRIA al Pd il passo è stato breve. Così Carlo Calenda si è trovato con le manine in pasta e ci ha preso gusto. Non era iscritto, ma si è iscritto sùbito perché era evidentemente arso dal divino fuoco di fare più carriera di quanta ne avesse fatta.

Ma non è questo il tema di cui voglio parlare. Mi riferisco a una trasmissione di qualche sera fa su Rete 4, quando questo bel giovinotto arzillo, tutto piumette e bargigli in esposizione, ci ha dato le dritte economiche della finanza globale parlando (male) dei Mini-Bot.

Parlarne male: un suo diritto. Può dire ciò che vuole, come pretendo di poter fare anch’io. Sparare cazzate, però, non gli è concesso: neppure se lui è un Carletto principe dei mostri. Non è ammissibile.

Mi riferisco al fatto che questa brillante mente post-industriale ha definito i Mini-Bot la moneta del Monopoli. Anche in questo caso avrebbe (e dico avrebbe) il diritto di parlare come vuole: se solo lo facesse in buona fede, il che non è.

Siamo tornati al 1900

Lo sanno tutti, ormai, che il discorso della moneta è una enorme presa di culo. Un tempo la carta-moneta non esisteva e, come ha sottolineato in quella stessa trasmissione il filosofo Stefano Zecchi, secondo Goethe è stata un’invenzione del diavolo. Che, in qualche modo, ha funzionato, perché il valore nominale della carta doveva essere garantito dai depositi aurei della banca di una nazione; ma che, dall’inizio della globalizzazione in poi, è schiantata perché, disarticolatasi dalla garanzia-oro, la moneta è diventata tutta (anche l’€uro, caro Carletto) né più né meno che una semplice “carta da culo”, neppur buona per giocare a Monopoli.

E come insisteva, Carletto, a dire cazzate, ridendo quasi istericamente, per sottolineare con maggior enfasi il valore intrinseco dell’€uro e il non-valore ridicolizzato del Mini-Bot!

Guai a chi abbandona l’€uro! è il grido di dolore che si alza da ogni parte d’Italia. Eppure tra quello che stampa Draghi e quello che vorrebbe stampare Borghi, la differenza è zero su zero: tutta carta straccia è. Con una piccola, ma non trascurabile, diversità: che con un Mini-Bot da 1 € pulirsi il culo è possibile; impossibile, invece, poterselo pulire con una moneta da 1 €, dato che è estremamente piccola, scomoda, fredda. Ci vogliono tagli da almeno 5 (ma meglio 10) €uro in su: e onestamente è troppa spesa per un culo solo.

Stefano Zecchi

Zecchi, persona pacifica e di profondo buonsenso, ha fatto un’osservazione intelligente e appropriata. «Tutti preannunciavano catastrofi immani – ha sottolineato – per le monete nazionali d’Europa. Tutti dicevano che tutte le nazioni dell’Unione (?) dovevano passare all’€uro o erano morte».

L’Italia lo ha fatto e si è visto: crisi, fallimenti di aziende e suicidi. Morti anche tutti i Greci, ammazzati per ben due volte dalla Germania: quando i crucchi imposero un loro re tedesco a Nauplia dopo la fine del dominio ottomano, e quando i servi dei crucchi hanno mandato la troika a sostituire il tubo dell’ossigeno con la canna del gas alla gente di Grecia.

«Ma se questo è vero – si è chiesto Zecchi – come mai la Sterlina (che gli inglesi non hanno voluto ripudiare) è ancora là, viva, vegeta e in buona salute?». Non dovrebbe essere anch’essa una moneta da monopoli come dice Carletto? O è tutta e solo un’invenzione democratica?

Vedete…. È  sempre una questione di culo: di chi prende per il culo e di chi lo piglia in culo.

Scusate i francesismi, peraltro molto efficaci.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di scimmiottare Charlie Hebdo
[o se preferite Il Vernacoliere]

Seguite con attenzione questo video istruttivo…


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