casalguidi. BARDELLI (FDI-AN) SU “FALCE E MARTELLO A SCUOLA”

Elena Bardelli
Elena Bardelli

SERRAVALLE-CASALGUIDI. Nella Scuola Media E. Fermi di Casalguidi in questo periodo non c’è il presepe, non ci sono addobbi natalizi, ma nell’atrio è esposto un cartellone dove campeggia a tutto tondo, su sfondo rosso, il simbolo della falce e martello.

Si aboliscono i simboli religiosi, si respinge la benedizione pasquale, però si sventola, evidentemente con il beneplacito di dirigente e docenti, l’insegna del comunismo. La dirigente si è affrettata a intervenire dando spiegazioni che invece di risolvere, hanno aggravato ulteriormente la situazione: si tratterebbe di un lavoro svolto dai bambini delle classi seconde sulla Costituzione Italiana e previsto all’interno di un ben preciso percorso didattico.

Ogni alunno sarebbe stato invitato a illustrare, mediante disegno, un articolo della carta costituzionale e i lavori, prima di essere appesi, sarebbero stati commentati davanti a tutto l’Istituto. Il disegno incriminato illustrerebbe l’art. 1, che recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, e la falce e il martello sarebbero stati scelti dal ragazzo che ha realizzato il cartellone come simbolo del lavoro e dei lavoratori.

Falce e martello a scuola a Casalguidi-A parte che dubito fortissimamente che un ragazzo di 12-13 anni abbia pensato di sua iniziativa a tale insegna per rappresentare il lavoro, in tal caso comunque il docente o i docenti responsabili del progetto avrebbero dovuto far notare l’inopportunità della scelta per il fatto che tale simbolo nega nella maniera più assoluta i principi democratici e le libertà sanciti dalla nostra Costituzione.

Invece il cartellone è stato spiegato ed esibito davanti a tutti!

Siamo davanti a un chiaro caso di deprecabile e indegna strumentalizzazione degli alunni e di indottrinamento ideologico attraverso la didattica e il pretesto della libertà dell’insegnamento. L’insegnamento libero davvero è quello scevro da ogni tipo di ideologia e che non nasconde i fatti, ma aiuta i ragazzi a cercare la verità.

Quel docente o quei docenti e la Dirigente Scolastica avrebbero dovuto impedire l’utilizzo del simbolo e fornirne valida motivazione agli alunni: e cioè che ispirandosi ad esso sono state uccisi milioni di persone e che ancora oggi vengono commessi e giustificati crimini e abomini di ogni tipo in alcune parti del mondo.

Nel rispetto della libertà di pensiero e della vera libertà di insegnamento chiediamo quindi che il cartellone venga immediatamente rimosso e le classi adeguatamente edotte sulla storia del Novecento!

Elena Bardelli
Consigliere Comunale Fdi-An

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