casalguidi. TIRO DELLA FUNE TRA “CIVICI” E “FORTI LEGAMI”

Il canapo è in tensione: ora non resta che aspettare per vedere chi rimarrà in piedi e chi, come Danilo Toninelli, finirà disteso a pancia in giù
Un’associazione sta andando veramente forte

 

CASALGUIDI. Con una colorita espressione si dice che in ogni competizione i partecipanti «stanno scaldando i motori».

Non è così – o almeno sembra – fra «civici» del centrodestra e amici cari dei «Forti Legami» di Casale, un’agguerrita schiera di cittadini consorziati (più di 400), che svolgono un’intensa attività di tipo ricreativo culturale.

E mentre i civici sembrano contentarsi dell’indispensabile che è sempre poco (vedete il governo di centrosinistra ha dato come indispensabile aumento per i pensionati la bellezza di  3 € all’anno?), i «Forti Legami» emergono sempre di più con cene da trecento e passa persone, iniziative e movimenti d’ogni genere: tra poco si va in gita a Parma, il Comune che sarà capitale della cultura, in cui, per avere un passo carrabile si deve dichiarare di essere antifascisti! E attraverso le tante iniziative – ci dicono – di recente questi amici avrebbero donato anche 1000 € alla Misericordia.

Da una parte (quella dei «Legami» che, per certi versi sembrano l’incarnazione casalina delle sardine di Mattia Santori, insomma una specie di veliti romani o assaltatori leggeri di appoggio alle vere e proprie truppe cammellate del Pd che si stanno riorganizzando) da una parte, si diceva, i satelliti spaziali segnalano movimenti continui in casa della sinistra; dall’altra, al contrario, si assiste a una specie di esercito di Annibale che, non avendo sfondato le porte di Roma (il centrodestra ha fatto lo stesso non aprendo nessun armadio in cerca di scheletri), è andato a svernare a Capua, dove mangia, beve dorme e… pipa, un po’ sciamannato (come diceva una storica professoressa di Federico Gorbi e dell’Elena Bardelli) e svaccato a frescheggiare su una ceppa di castagno segata male.

Fra sinistra e centrodestra ci sono appena 7 voti di differenza

O centrodestra «civico», i sette voti di distacco fra voi e loro si potrebbero anche chiamare per nome: Brontolo, Cucciolo, Dotto, Eolo, Gongolo, Mammolo e Pisolo. Non altrettanto facilmente sarà chiamare per nome quei 400 tesserati dei «Forti Legami» che a cena, poi, si riducono, sì, a 300: ma è lo stesso numero di quei gloriosi di Leonida alle Termopili che tennero in scacco l’esercito persiano e mollarono solo perché qualcuno li tradì.

C’è troppo movimento a Casale, in questo momento, perché i «civici» del centrodestra continuino a star seduti sulla famosa «ceppa di castagno segata male». Leardo Corsini, ad esempio, non riesce a stare fermo un secondo e da tempo scrive con cadenze ben scansionate e precise; scriverebbe – si sente dire – perfino per lo Scelta, quello che parla in tedesco ma è una guida indiana che apre i sentieri del Pd pubblicando pezzi di dubbio copyright sul blog del professor architetto Salvatore Rondine.

La stessa signora Corsini sembra aver riscoperto l’arte della politica e interviene negli affari di stato di Serravalle come Agrippina Minore, la mamma di Nerone. Insomma c’è troppa «rifrùcola», direbbero i pratesi, intorno a Lunardi.

E poi… E poi i soliti malevoli da bar parlano di un non meglio identificato terreno di via Dante Alighieri intorno a cui non s’è capito bene se dovrebbe cadere una bomba d’acqua o soffiare un trappolone di tromba d’aria capace di tirare in cielo banchi e chicchi della fiera di Casale 2020.

Mah! Che dire…? Chi vivrà, vedrà.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Delitto di cronaca, critica, satira e rosticciana al pepe verde come il filetto
Però proprio nel mezzo della festa non potrebbe scoppiare una tempesta?


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