cashmere riciclato. LA TESNA SBARCA A MONTEMURLO

Montemurlo. Il Sindaco in visita alla Tesma

MONTEMURLO. «Tutta la storia del mondo va a finire in stracci a Prato» diceva Curzio Malaparte in Maledetti Toscani.

Quella storia, fatta di balle di cenci e di cernitori di stracci, che rappresenta l’anima più antica del distretto industriale pratese, rinasce adesso a Montemurlo grazie alla Tesma, la stracciatura specializzata nella produzione di cashmere riciclato, che dall’inizio dell’anno ha riunito la produzione in un nuovo stabilimento di 1500 metri quadrati in via Prato, nella zona industriale di Oste.

Edoardo Mariotti, da tutti conosciuto come Dudi, 55 anni, insieme alla moglie Claudia Carlotti, ha deciso infatti di lasciare Maliseti e di trasferire tutta la produzione a Montemurlo, dove, oltre alla stracciatura, in autunno aprirà uno spaccio aziendale per la vendita delle maglie e delle sciarpe in cashmere, prodotte dalla ditta.

«Nasco come rappresentante di materie prime – spiega Mariotti –. Poi nel 2009 l’intuizione di recuperare il lavoro dei cenciaioli e l’idea di fare il cashmere riciclato. Un modo, con la lavorazione di questo materiale pregiato, per nobilitare la vecchia stracciatura pratese. Un prodotto che ci sta dando molte soddisfazioni e che per la sua componente green è molto apprezzato sui mercati esteri, Germania in testa. A breve, inoltre, tutti i nostri prodotti avranno la certificazione eco-cashmere».

Entrare alla Tesma è come tornare indietro nel tempo. Il clima è quello di una grande famiglia con dieci dipendenti. Sul pavimento mucchi di maglie sono divisi per colore dai cenciaioli, che provvedono anche a liberarle da tutto ciò che non è cashmere, come cerniere, bottoni, strass. Poi, altri addetti si occupano di passarle alla stracciatrice ed è così che le maglie ritornano materia prima, che la Tesma in parte provvede a rivendere a lanifici e filature.

Un’altra parte, invece, finisce nella produzione di maglie di cashmere riciclato, curata dalla stessa azienda, e rivenduta prevalentemente sui mercati esteri: Usa, Francia, Germania e Gran Bretagna.

«Siamo felici che una nuova azienda di qualità abbia trovato a Montemurlo le condizioni per riunire la produzione e per svilupparsi – commenta il sindaco Mauro Lorenzini, che ieri mattina ha fatto visita all’azienda – Il valore aggiunto della Tesma sta nell’aver saputo innovare una produzione tipica pratese e di averle saputo dare un’anima ecologica».

Una scelta importante e consapevole anche per Mariotti che conclude: « Già conoscevo la realtà montemurlese perché qui avevo un magazzino. E poi perché qui è rimasta la pratesità del nostro distretto industriale».

[masi – comune]

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